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Design, sostenibilità e innovazione – Confartigianato e Symbola celebrano l’artigianato del futuro del made in Italy

Due le imprese Valtellinesi selezionate tra le 100 storie migliori d’Italia

L’artigianato simbolo del futuro del made in Italy è stato protagonista sul palco del Seminario estivo di Fondazione Symbola, svoltosi lo scorso 11 giugno a Mantova, per raccontare una nuova generazione di imprenditori che stanno reinterpretando la loro attività attraverso tre nuovi driver: design, sostenibilità e innovazione.

L’evento “Artigianato, futuro del made in Italy – Artigianato aumentato” ha concluso la campagna promossa da Confartigianato con Fondazione Symbola e il patrocinio del MiMit, nell’ambito della Giornata del Made in Italy, e ha visto gli interventi del Presidente nazionale di Confartigianato Marco Granelli, del Presidente di Confartigianato Mantova Lorenzo Capelli, di Stefano Micelli, professore di International Management Università Ca’ Foscari di Venezia e presidente Upskill 4.0; di Enrico Vanzina, scrittore di cinema e letteratura, di Guido Guidesi, Assessore allo Sviluppo Economico della Regione Lombardia.

L’iniziativa rende visibile l’importanza dell’artigianato italiano per la nostra economia, ma anche per la nostra qualità della vita. Valori testimoniati da 100 imprenditori le cui storie sono raccolte in un Rapporto presentato nel corso dell’evento e ai quali è stato conferito un attestato per aver interpretato il modello dell’artigianato aumentato. Hanno infatti dato vita a un’azienda capace di
far evolvere tradizioni, competenze e identità del proprio territorio attraverso una o più delle leve che la Campagna riconosce come motori di questa trasformazione – innovazione, design, sostenibilità – e di tradurle in un contributo concreto alla competitività del Made in Italy e alla costruzione di un’economia più coesa e capace di creare futuro.

Tra queste realtà figurano anche due eccellenze della provincia di Sondrio, la Nieder Srl di Castione Andevenno e la Ski Trab Srl di Bormio, inserite tra le 100 imprese selezionate per contribuire a costruire il futuro del Made in Italy attraverso la capacità di coniugare tradizione, innovazione e forte legame con il territorio.

Tra le imprese selezionate, ben 36 sono associate a Confartigianato e ad esse il Presidente di Confartigianato Marco Granelli ha rivolto il ringraziamento per la capacità di evolvere, restando competitive e mantenendo vive le competenze e i saperi tradizionali che rendono il made in Italy apprezzato nel mondo. “In un’epoca dominata dall’intelligenza artificiale – ha sottolineato Granelli
– gli imprenditori artigiani custodiscono ed esprimono la competenza umana che unisce tradizione e innovazione e usano la tecnologia per dare vita a prodotti e servizi d’eccellenza, irripetibili, personalizzati. Gli artigiani sanno potenziare la loro creatività con nuovi ‘attrezzi del mestiere’: digitale, robotica, automazione, piattaforme on line. Non è un caso che due terzi delle aziende stia

già investendo nella transizione digitale. Ma in tutti i settori – che si tratti del taglio di un abito di alta sartoria, della tolleranza millimetrica di un componente meccanico destinato a un bolide da corsa, o dello studio d’immagine dietro un’acconciatura da sfilata – è sempre il talento umano, il tocco dell’intelligenza artigiana a fare la differenza, a caratterizzare lo stile made in Italy e a renderlo unico e apprezzato in tutto il mondo”.

“Grande è l’orgoglio per il nostro territorio e i complimenti più sinceri per le imprese che si sono distinte e che rappresentiamo ha aggiunto il Presidente di Confartigianato Imprese Sondrio, Gionni Gritti. Se vogliamo però che l’artigianato continui a essere protagonista del Made in Italy occorre accompagnarne l’evoluzione anche sul piano normativo. La Legge quadro sull’artigianato ha rappresentato per 40 anni un pilastro fondamentale, ma oggi imprese, mercati e tecnologie sono profondamente cambiati.

Per questo auspichiamo la rapida attuazione della riforma della legge quadro, affinché venga riconosciuto e potenziato il ruolo dell’artigianato contemporaneo: motore di innovazione, valore economico e sociale, coesione territoriale e competitività del Paese. Tutto questo è l’Intelligenza Artigiana che rende il Made in Italy autentico e unico nel mondo”.

“Le piccole imprese e l’artigianato – ha dichiarato Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola – non sono un punto di debolezza della nostra economia. La propensione delle imprese artigiane a collaborare accompagna la capacità di creare coesione e innovazione. L’artigianato è un’anima del made in Italy. Il concetto di artigianato aumentato definisce un modello evolutivo che integra la tradizione manifatturiera italiana con tre fattori chiave – design, sostenibilità e innovazione. Nel bicentenario della nascita di Collodi si conferma il modello Pinocchio. È Geppetto, un artigiano, che recupera un legno abbandonato e dà vita alla materia. Il Paese può affrontare le sfide che abbiamo avanti chiamando a raccolta i nostri talenti senza lasciare indietro nessuno.

Come scritto nel Manifesto di Assisi, non c’è nulla di sbagliato in Italia che non possa essere corretto con quanto di giusto c’è in Italia. E, per dirla con Papa Francesco, ‘siamo chiamati ad essere creativi, come gli artigiani, forgiando percorsi nuovi ed originali per il bene comune’”.
Le imprese di Confartigianato che costruiscono il futuro del made in Italy inserite nel Rapporto delle 100 storie di Artigianato Aumentato sono disponibili sul portale https://symbola.net/ricerca/artigianato-aumentato/

Sondrio, 3 giugno 2026 – C.S. 14/2026

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