Pochi giorni fa ‘ Albo Nazionale Gestori Ambientali ha pubblicato circolare relativa all’aggiornamento dei codici EER applicabili ai rifiuti di batterie, in attuazione della Decisione Delegata (UE) 2025/934.
La circolare (e la direttiva) rispondono all’evoluzione del mercato che da diversi anni vede un proliferare di batterie che niente hanno a che fare con le vecchie batterie al piombo conosciute da Autofficine ed Elettricisti.
Imprenditori che spesso si chiedono e chiedono anche alla propria associazione “come verranno smaltite le batterie delle Tesla, degli accumulatori per case ecc. ecc.?
Ad ogni batteria il suo codice EER per l’invio a smaltimento/recupero il traporto e l’effettivo trattamento come rifiuto.
Chi è già iscritto all’albo gestori ambientali con uno o più mezzi per il traporto in conto proprio dei rifiuti (categoria 2bis) non dovrà fare altro che chiedere i nuovi codici che gli servono per la propria attività. Fa riferimento l’allegato B alla circolare dell’Albo prima citata che trovate qui scaricabile.
Una cosa è certa: per quanto la vecchia Europa sia legata alle batterie al piombo (ed in generale a ciò che sente di muffa) non è in grado di fermare o rallentare il cambiamento in atto ne di invertirne la direzione.
Aggiornarsi si deve.
Dal 9 dicembre cambiano alcuni codici già esistenti
Trova le differenze. Nella circolare già citata si presenta un’altra importante novità a decorrere dal 9 dicembre 2026. da tale data in fatti saranno adeguati d’ufficio, in tutte le autorizzazioni delle imprese iscritteall’Albo, i codici EER di cui all’Allegato “A” riportati nella seguente tabella: