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Trasporti – Controlli sulla velocità: la Cassazione apre alle sanzioni basate sui dati del cronotachigrafo

TACHIGRAFO
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Una decisione destinata a cambiare i controlli su strada. Confartigianato Sondrio invita le imprese a prestare la massima attenzione e ricorda: ogni sanzione va verificata sotto il profilo tecnico e giuridico.

Una recente sentenza della Corte di Cassazione (n. 19147 dell’11 giugno 2026) segna un importante cambio di prospettiva nei controlli sull’autotrasporto: le registrazioni del cronotachigrafo possono costituire prova sufficiente per contestare un eccesso di velocità, anche in assenza di rilevazioni effettuate con autovelox o altri dispositivi radar.

La Suprema Corte ha infatti stabilito che l’art. 142 del Codice della Strada è pienamente compatibile con la normativa europea e che i dati registrati dal cronotachigrafo possono essere utilizzati per accertare il superamento dei limiti di velocità dei veicoli pesanti. Una pronuncia che, di fatto, legittima e rafforza una modalità di controllo destinata a diventare sempre più frequente.

Per le imprese di autotrasporto merci e persone questo significa una cosa molto semplice: non basta più prestare attenzione agli autovelox.

Nel corso dei controlli su strada, gli organi accertatori possono esaminare le registrazioni del cronotachigrafo per verificare non solo il rispetto dei tempi di guida e di riposo, ma anche eventuali superamenti dei limiti di velocità registrati dal dispositivo. La stessa circolare del Ministero dell’Interno disciplina le modalità con cui tali dati possono essere utilizzati ai fini sanzionatori.

Proprio per questo motivo, Confartigianato Imprese invita conducenti e imprese a prestare particolare attenzione durante le verifiche.

Nel corso dell’accertamento è fondamentale comprendere quale sia l’oggetto del controllo.

Gli operatori devono infatti svolgere le verifiche nell’ambito delle attività consentite dalla normativa e, quando procedono all’analisi dei dati del cronotachigrafo, è importante che risulti chiaramente se il controllo è finalizzato:

  • alla verifica del rispetto della normativa sui tempi di guida e di riposo;
  • oppure anche all’accertamento di eventuali violazioni dei limiti di velocità attraverso le registrazioni del cronotachigrafo.

Conoscere le finalità del controllo rappresenta il primo passo per poter successivamente verificare la correttezza dell’accertamento.

La sentenza della Cassazione non significa che ogni verbale sia automaticamente legittimo.

Anzi, proprio perché l’accertamento si basa su dati tecnici, è fondamentale verificare che l’intera procedura sia stata eseguita nel pieno rispetto della normativa e che gli strumenti utilizzati siano conformi ai requisiti previsti.

Per questo motivo Confartigianato Imprese Sondrio ricorda agli associati che è attiva la convenzione con l’associazione Miglior Tutela, attraverso la quale ogni verbale può essere sottoposto ad una preventiva analisi tecnica e giuridica prima di valutare l’eventuale ricorso.

Attenzione: “omologato” non significa necessariamente “debitamente omologato”

Uno degli aspetti più delicati riguarda proprio gli strumenti utilizzati per leggere ed elaborare i dati del cronotachigrafo.

La normativa parla di apparecchiature “debitamente omologate” e questa espressione non coincide con il semplice concetto di “strumento omologato”. Preme evidenziare infatti che:

  • uno strumento omologato è semplicemente un prototipo approvato sotto il profilo amministrativo;
  • uno strumento debitamente omologato, invece, è un’apparecchiatura che, oltre all’omologazione, dispone di tarature, verifiche periodiche, riferibilità metrologica, conformità ai requisiti MID e documentazione tecnica aggiornata sul singolo esemplare.

La differenza non è solo terminologica: uno strumento può essere omologato ma non debitamente omologato, con possibili conseguenze sulla validità della misurazione e sulla sua utilizzabilità in sede di contestazione.

Confartigianato invita quindi tutte le imprese associate che dovessero ricevere una sanzione fondata sui dati del cronotachigrafo a non assumere decisioni affrettate.

Attraverso la convenzione con l’associazione Miglior Tutela, è possibile far esaminare la documentazione per verificare, caso per caso:

  • la correttezza delle modalità di accertamento;
  • il rispetto delle procedure previste dalla normativa;
  • la conformità degli strumenti utilizzati per l’estrazione e l’analisi dei dati;
  • la sussistenza di tutti i requisiti tecnici e giuridici richiesti per la validità della sanzione.

L’obiettivo non è contestare indiscriminatamente i verbali, ma garantire alle imprese che ogni accertamento sia stato eseguito nel pieno rispetto delle garanzie previste dalla legge.

Per un supporto è possibile contattare l’Ufficio Segreteria di Confartigianato Imprese Sondrio – Tel. 0342 514343 – segreteria@artigiani.sondrio.it

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