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Benessere – Stati generali dell’acconciatura: futuro e prospettive del settore

beauty week 2026
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Non solo i vertici della Categoria ma anche i maggiori esponenti della filiera nonché importanti presenze del mondo politico hanno caratterizzato l’edizione 2026 degli Stati Generali dell’Acconciatura, che si sono svolti domenica 20 settembre nel prestigioso Palazzo Bovara, nell’ambito della Milano Beauty Week.

Un importante momento di confronto dedicato al presente e alle prospettive future del settore dell’acconciatura professionale, con la centralità del Disegno di Legge sulla modifica della disciplina dell’attività di acconciatore rispetto al quale i Senatori Renato Ancorotti e Gianpietro Maffoni – rispettivamente firmatario e relatore del provvedimento – hanno ribadito il massimo impegno e il Sottosegretario Mimit Sen. Mara Bizzotto ha assicurato il massimo sostegno al fine di una rapida approvazione.

Ma anche le riflessioni sulle dinamiche e le prospettive delle imprese, le success stories dell’hairstyling italiano e internazionale, la sostenibilità e le nuove sfide che coinvolgono il mondo professionale hanno coinvolto le istituzioni, le  imprese e i protagonisti del settore presenti.

“Noi crediamo che il futuro delle attività passi dall’aggregazione. Con attività più strutturate si avrebbe maggiore possibilità di mettere in atto misure per la sostenibilità del salone, di aderire a progetti formativi di professionalizzazione sia tecnica che organizzativa, di contare su maggiori disponibilità economiche da destinare ad azioni promozionali, marketing e crescita imprenditoriale” ha detto il Presidente nazionale di Confartigianato Acconciatori Michele Ziveri, che ha offerto anche uno spaccato della consistenza del settore.

“Purtroppo la categoria è schiacciata dalla burocrazia, dalla pressione fiscale e dal costo del lavoro” ha aggiunto Ziveri “ed il fatto che pochissimi giovani completano il percorso di qualifica professionale comporta una grave carenza di manodopera e pesanti problemi di ricambio generazionale”.

Molto si sta facendo e molto c’è ancora da fare ma da parte di tutti gli attori coinvolti è stata ribadita la disponibilità a fare rete e guardare insieme all’evoluzione di un settore fatto di professionalità, innovazione e creatività.

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