
Autotrasporto in allarme: forte partecipazione all’incontro di Confartigianato Sondrio
Verso lo stop nazionale dei mezzi dal 25 al 29 maggio
Si è svolto nella mattinata dello scorso 18 aprile 2026 l’incontro promosso da Confartigianato Imprese Sondrio dedicato al comparto dell’autotrasporto, che ha registrato una partecipazione attiva e significativa da parte delle imprese del territorio.
Circa 30 imprenditori, rappresentanti sia del trasporto merci sia del trasporto persone, hanno preso parte in presenza ai lavori, mentre oltre un centinaio di imprese hanno seguito la diretta su Radio TSN, a conferma del forte interesse e della delicatezza del momento per il settore.
Ad aprire i lavori è stato il Presidente della Categoria Autotrasporto, Fausto Acquistapace, che prima di entrare nel merito dell’ordine del giorno ha invitato i presenti a osservare un minuto di silenzio in ricordo di Christopher Rainoldi, membro del Direttivo dell’Autotrasporto, recentemente e prematuramente scomparso.
I lavori sono quindi proseguiti con l’ascolto del videomessaggio del Presidente nazionale di Confartigianato Trasporti, Claudio Riva, che ha illustrato la situazione a livello nazionale, soffermandosi sulla decisione assunta dal Consiglio riunito di Unatras.
In tale sede è stata infatti deliberata una misura estrema: la proclamazione dello stop ai trasporti da parte delle imprese riconducibili a Confartigianato, FAI e CNA. Rispettando la normativa e il codice di autoregolamentazione del settore, per evitare di incorrere in sanzioni e precetti da parte del Governo, lo stop è stato fissato dal 25 al 29 maggio 2026. L’auspicio è che in questo lasso di tempo il Governo voglia prendere atto delle richieste del comparto e voglia scongiurare lo stop, per il bene del Paese.
A seguire è intervenuto Daniele Gavazzi, Vicepresidente provinciale del comparto Autotrasporto e referente del Trasporto Persone, che ha portato i propri saluti e introdotto il momento di confronto con le imprese.
Nel suo intervento ha richiamato la situazione di forte difficoltà che sta attraversando anche il comparto del trasporto persone, sottolineando come l’aumento dei costi del carburante e l’instabilità dei mercati stiano comprimendo i margini delle aziende e mettendo a rischio la continuità dei servizi offerti, spesso in contesti territoriali dove non esistono valide alternative alla mobilità su gomma.
Gavazzi ha evidenziato l’importanza di un’azione condivisa e di un maggiore riconoscimento del ruolo strategico del settore, dando quindi la parola agli imprenditori presenti per raccogliere direttamente criticità, proposte e testimonianze dal territorio.
Si è aperto così il dibattito. Tra gli interventi più rilevanti, Fabio Cotti ha evidenziato le criticità legate ai lavori di manutenzione della SS 36 del Lago di Como e dello Spluga.
Le chiusure notturne in entrambe le direzioni, pur necessarie, stanno creando forti disagi agli autotrasportatori, costretti a utilizzare la SP 72, che in diversi tratti non consente il passaggio contemporaneo di due mezzi pesanti. Ciò provoca frequenti blocchi della circolazione. La proposta avanzata è quella di intercedere presso ANAS Spa per valutare chiusure alternate delle gallerie nelle due direzioni.
Nel corso di un secondo intervento, lo stesso Cotti ha inoltre richiamato l’attenzione sul ruolo delle associazioni di categoria, evidenziando però un progressivo allontanamento degli imprenditori dovuto a una perdita di fiducia. Da qui la richiesta di un cambio di passo per rafforzare il rapporto con le imprese.
Un contributo particolarmente incisivo è arrivato anche da Massimo Da Prada, che, restando sul tema della viabilità, ha sottolineato come la SS36 non sia l’unica arteria strategica per il territorio. È stata infatti evidenziata la necessità di destinare risorse anche alla SS39 dell’Aprica, per migliorarne e potenziarne la funzionalità. Relativamente alle proposte presentate al Governo, si è detto perplesso sulla richiesta di sospensione temporanea dei versamenti contributivi e fiscali. L’esperienza del periodo di emergenza sanitaria ha insegnato che tali strumenti hanno un effetto boomerang sulle imprese una volta che si torna a regime.
A seguire, Mirco Cotti ha posto l’accento su una problematica di natura contrattuale e operativa: la difficoltà degli autotrasportatori nel far applicare ai committenti gli strumenti di tutela già esistenti, come le sanzioni per il mancato rispetto dei tempi di carico/scarico e i meccanismi di adeguamento dei prezzi legati all’oscillazione del costo del carburante (c.d. Fuel Surcharge).
È emerso chiaramente come gli strumenti normativi siano presenti, ma sia necessario un salto di qualità del sistema, attraverso una maggiore consapevolezza e formazione degli imprenditori sui propri diritti e doveri.
In conclusione è intervenuto il Presidente di Confartigianato Imprese Sondrio, Gionni Gritti, che ha ribadito la piena disponibilità dell’Associazione al confronto e all’ascolto. Ha sottolineato come la presenza degli imprenditori rappresenti la vera forza di Confartigianato e ha assicurato che tutte le sollecitazioni emerse verranno raccolte e portate avanti a ogni livello istituzionale.
Allo stesso tempo, ha evidenziato come l’Associazione abbia bisogno del supporto attivo delle imprese: le battaglie si possono vincere solo con una partecipazione ampia e coesa.
Da qui l’invito a monitorare attentamente l’evoluzione della situazione e a farsi trovare pronti, uniti e determinati, in vista dello stop dei mezzi che verrà ufficializzato nei prossimi giorni.
In chiusura, il Presidente del comparto Autotrasporto, Fausto Acquistapace, ha ringraziato i partecipanti in presenza e i numerosi collegati, ribadendo la piena disponibilità di Confartigianato Imprese Sondrio a supportare le imprese per ogni necessità futura.
La registrazione dell’incontro è disponibile al link https://www.youtube.com/live/o_2UcD2i6IA
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