Trasporto Merci e Persone – Credito d’imposta 300 milioni di euro per il caro gasolio (marzo-giugno 2026) – Modalità operative per la richiesta di rimborso delle imprese di trasporto merci e persone.
Il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti ha reso noto tramite apposita circolare tutte le informazioni utili, le procedure e le modalità di compilazione del “file fatture” (in allegato) da compilare per consentire alle imprese di autotrasporto di merci e persone di presentare l’istanza per ottenere i ristori previsti dal DL 33/20226 e successive modifiche.
La piattaforma informatica Sogei per il caricamento del “file fatture” sarà disponibile, per ragioni tecniche, solamente dal 1° al 15 settembre prossimi. In attesa della piattaforma è consigliato iniziare a compilare il “file fatture”, per farsi trovare pronte al caricamento dello stesso.
Si precisa che tutti gli importi all’interno del file dovranno essere indicati al netto dell’IVA
1. Beneficiari
Imprese italiane ed estere stabilite in Italia, sia del trasporto merci sia del trasporto persone. È escluso il trasporto in conto proprio (merci e persone), per precisa indicazione della Commissione europea.
2. Veicoli ammessi, gestione della piattaforma e mezzi a noleggio (Registro REN)
– Veicoli Euro 5 ed Euro 6; esclusi Euro 4 e inferiori.
– Trasporto merci: massa complessiva a pieno carico maggiore o uguale a 7,5 tonnellate.
– Trasporto persone: autobus categoria M2 e M3 (oltre 9 posti, conducente compreso).
– Confermata l’ammissibilità del carburante HVO tra i costi rimborsabili.
Come funziona l’elenco veicoli in piattaforma: all’accesso, il sistema propone in automatico un elenco precompilato dei veicoli riconducibili all’impresa, sulla base dei dati del CED, dell’iscrizione all’Albo degli Autotrasportatori e del Registro Elettronico Nazionale (REN).
L’impresa non deve limitarsi a prendere atto di questo elenco: la piattaforma consente di intervenire attivamente, in due modi:
- selezionare o deselezionare i veicoli proposti, escludendo quelli che l’impresa ritiene non debbano beneficiare del contributo (ad esempio perché non rientrano nei requisiti Euro 5/Euro 6 o nella soglia di massa/posti previsti, oppure perché non hanno effettivamente generato la spesa di carburante da rimborsare);
- aggiungere manualmente, tramite un campo libero, eventuali veicoli mancanti rispetto all’elenco proposto, compresi i veicoli a noleggio non ancora comparsi in automatico.
Questo secondo punto è particolarmente rilevante per i veicoli in locazione/noleggio: un veicolo a noleggio comparirà nell’elenco precompilato solo se risulta correttamente annotato al REN a nome dell’impresa che lo
utilizza.
Si raccomanda, quindi, a tutte le imprese che utilizzano mezzi a noleggio, di verificare preventivamente all’apertura della piattaforma (1° settembre), che tali veicoli risultino regolarmente annotati al REN. Qualora ciò non fosse avvenuto, il veicolo non risulterà automaticamente nella lista. Resta comunque possibile aggiungerlo manualmente come sopra descritto, ma è preferibile regolarizzare la posizione REN in anticipo, per non dover gestire questa correzione durante i soli 15 giorni utili per la domanda.
3. Funzionamento Piattaforma e Presentazione Richiesta
La piattaforma, gestita da Agenzia delle Dogane e Sogei, sarà aperta dal 1° al 15 settembre 2026.
Non è previsto un click day: l’ordine di presentazione determina solo lo scaglionamento dei pagamenti, non la percentuale di rimborso, poiché tutti gli aventi diritto saranno ammessi.
Accesso: tramite SPID o CIE.
Il primo accesso è riservato al titolare dell’impresa (o a chi ne ha la titolarità), con possibilità successiva di delega a terzi.
Per ciascuna fattura l’impresa dovrà inserire: numero/ID della fattura, importo lordo, importo rimborsabile (cioè la quota riferita ai soli veicoli ammessi, nel caso in cui la stessa fattura comprenda anche mezzi non ammessi o altre voci di spesa).
4. Gestione dei Rifornimenti effettuati all’estero
Sono ammesse al rimborso anche le fatture di rifornimento effettuate all’estero (ad esempio in Francia o in altri Paesi UE), a condizione che si tratti di spese sostenute da un’impresa italiana per veicoli regolarmente immatricolati/registrati in Italia. Per queste fatture andrà indicato il Paese estero di emissione.
Il confronto per il calcolo del rimborso non si fa con il prezzo del gasolio nel Paese estero, ma sempre e solo con il prezzo medio italiano di febbraio 2026 (dato MASE). Nello specifico:
– Se un’impresa italiana rifornisce un proprio veicolo in Francia, la spesa realmente sostenuta (al prezzo francese, qualunque esso sia) viene comunque confrontata con il prezzo medio italiano di febbraio.
– Se questa spesa risulta superiore al prezzo di febbraio, l’impresa ha diritto al rimborso del 70% della differenza, esattamente come per i rifornimenti fatti in Italia.
– Non esiste quindi un doppio parametro (uno per l’Italia e uno per l’estero): la soglia di riferimento resta unica ed è sempre quella italiana.
5. Calcolo del rimborso del 70% sul prezzo medio di febbraio 2026 (Dati MASE)
Il rimborso non è calcolato sulla spesa totale sostenuta, ma solo sulla variazione di prezzo del gasolio di ciascuno dei mesi da marzo a giugno, rispetto a febbraio 2026.
Passo 1 – Il prezzo di riferimento
Il Ministero utilizza il prezzo medio nazionale del gasolio per autotrazione relativo al mese di febbraio 2026, calcolato sulla base delle rilevazioni dell’Osservatorio Prezzi Carburanti del MASE (dati pubblicati su sisen.mase.gov.it, sezione “Prezzi mensili dei carburanti”). Questo prezzo è la soglia sotto la quale nessun rimborso è dovuto, ed è lo stesso sia per i rifornimenti fatti in Italia sia per quelli fatti all’estero.
Passo 2 – Il differenziale mensile
Per ciascuno dei quattro mesi della misura (marzo, aprile, maggio, giugno 2026):
Differenziale del mese = Prezzo medio pagato nel mese – Prezzo medio di febbraio 2026 Se il prezzo del mese è uguale o inferiore a quello di febbraio, il differenziale è pari a zero e non spetta alcun rimborso per quel mese.
Passo 3 – Il calcolo del rimborso
Rimborso spettante (mese) = Differenziale del mese × Litri consumati nel mese × 70%
Passo 4 – Somma dei quattro mesi
Il rimborso totale spettante all’impresa è la somma dei rimborsi calcolati per marzo, aprile, maggio e giugno. Esempio puramente illustrativo (i valori sono inventati solo per spiegare il meccanismo, non sono dati
ufficiali):
– Prezzo medio gasolio febbraio 2026 (dato MASE): 1,700 euro/litro
– Prezzo medio pagato dall’impresa a marzo 2026 (in Italia o all’estero, indifferentemente): 1,850 euro/litro
– Differenziale di marzo: 1,850 – 1,700 = 0,150 euro/litro
– Litri consumati a marzo dall’impresa: 10.000 litri
– Rimborso di marzo: 0,150 x 10.000 x 70% = 1.050 euro
Lo stesso calcolo va ripetuto per aprile, maggio e giugno. Questo calcolo viene fatto automaticamente dalla piattaforma sulla base dei dati inseriti dall’impresa (litri e importo fatture); l’impresa non deve calcolare da sola il prezzo medio di febbraio, che sarà il dato ufficiale già impostato nel sistema.
Passo 5 – Il limite della dotazione finanziaria
Il 70% è il tetto massimo previsto, ma la dotazione complessiva della misura è fissa in 300 milioni di euro. Se la somma di tutte le domande presentate nei 15 giorni di apertura della piattaforma supererà questa cifra, il rimborso spettante a ciascuna impresa sarà ridotto in modo proporzionale e lineare per tutti.
6. Tempistiche di erogazione e compensazione
L’istruttoria dovrebbe concludersi entro il 15 dicembre 2026. Il credito potrà essere compensato tramite modello F24: allo stato attuale la normativa consente la compensazione solo fino al 31 dicembre 2026, quindi di fatto tramite un unico F24 utilizzabile (quello del 16 dicembre). È in corso un lavoro tra le associazioni di categoria per ottenere un’estensione della finestra di compensazione oltre questa data.
7. Modulistica
“file fatture” per la rendicontazione delle spese sostenute e il comunicato del MIT con le relative istruzioni di compilazione.
Per maggiori informazioni si può consultare la circolare del MIMIT ed il “File Fatture”
Ricordiamo che Confartigianato ha in essere un servizio e supporto delle imprese associate che avessero necessità per la presentazione delle pratiche.
Per richiedere il supporto di CTS Confartigianato Trasporti e Servizi REGISTRATI
