Nell’ambito dell’iter di conversione del Decreto-Legge n. 63/2026 (c.d. “Carburanti-ter”) in Senato (AS 1891) è stato approvato l’emendamento 1.0.24 (testo 2 e identici emendamenti (testi 2) 1.0.25, 1.0.29) che estende il credito d’imposta per il caro carburanti (già previsto per le imprese dell’autotrasporto merci) al trasporto passeggeri con autobus (servizi di linea e di noleggio autobus con conducente).
Nel dettaglio, il credito d’imposta è finalizzato alla parziale copertura dei costi sostenuti per l’acquisto di gasolio – commisurato alla maggiore spesa sostenuta nel periodo compreso tra marzo e giugno 2026 rispetto al prezzo del mese di febbraio dello stesso anno come rilevato dal Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica – utilizzato da veicoli Euro V ed Euro VI.
Lo stanziamento previsto è pari a 300 milioni di euro per il 2026 sia per il trasporto merci che passeggeri.
Le modalità di attuazione della misura (verifica delle condizioni e procedure di concessione del contributo) verranno definite da un successivo decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, adottato di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze e con il Ministero dell’Ambiente e della Transizione Energetica.
Fortemente sostenuta da Confartigianato sia in parlamento che in altre sedi istituzionali (anche se come misura a sostegno di tutti i comparti del trasporto persone), rappresenta comunque un’agevolazione concreta e fondamentale per sostenere e garantire la continuità operativa del settore, in considerazione del perdurare dell’aumento eccezionale dei prezzi legato alle recenti crisi internazionali, che ha inciso pesantemente sull’equilibrio economico di imprese già caratterizzate da margini ridotti.
Durante il percorso parlamentare necessario alla conversione in legge, Confartigianato monitorerà con attenzione i prossimi passaggi istituzionali, nonché l’emanazione del relativo decreto attuativo.