
Rifiuti urbani da utenze non domestiche (Interpello MASE)
Il rifiuto urbano è rifiuto urbano anche se lo vuoi (o devi) smaltire privatamente
“Il MASE con la risposta del 26 marzo scorso all’interpello presentato dal Comune di Cartigliano (VI), ha chiarito che i rifiuti provenienti da attività non domestiche (allegato L-quinquies del D.Lgs. 152/2006) che risultino analoghi per natura e composizione ai rifiuti domestici (allegato L-quater), devono essere definiti sempre come urbani anche qualora il produttore decida di conferirli al di fuori del servizio pubblico di raccolta.
La classificazione deriva direttamente dalle caratteristiche intrinseche del rifiuto stesso e non è opzionale o variabile in base al gestore.
Tali rifiuti concorrono pertanto pienamente sia alla produzione complessiva di rifiuti urbani del territorio sia al raggiungimento dei target di riciclaggio. Pertanto, i Comuni hanno il dovere di contabilizzare tali volumi ai fini del calcolo della percentuale di raccolta differenziata, seguendo rigorosamente le procedure e le linee guida stabilite dal D.M. 26 maggio 2016.
Anche sotto il profilo documentale legato agli aspetti formali della tracciabilità, i rifiuti simili devono essere trattati come urbani: il Ministero ha infatti confermato che nei FIR,specificamente nel campo 6 relativo alle caratteristiche del rifiuto, la provenienza deve essere indicata obbligatoriamente come “urbana””*
Per gestire correttamente i rifiuti urbani prodotti da attività NON domestiche devi seguire le tre semplici azioni seguenti
1° La tua attività rientra nell’allegato L quinques?
Le attività che possono generare rifiuti urbani sono solo quelle elencate nell’allegato L quinques del D.Lgs. 152/2006. Trovi il documento sempre aggiornato sul sito Normattiva o al seguente link.
2° La tua attività produce un rifiuto presente nell’allegato L quater?
Se la tua attività rientra in una delle 20 attività presenti nell’allegato L quinques, allora può darsi che produca anche rifiuti da smaltire come rifiuti urbani.
Per esserne certo puoi, ancora una volta, vedere se produci e smaltisci rifiuti coi codici EER indicati nell’allegato L quater. Tale documento lo trovi sempre aggiornato su Normattiva o puoi scaricarlo dal seguente link

3° Compila il formulario correttamente
Se hai risposto positivamente ai quesiti precedenti, allora non ti resta che compilare correttamente il FIR (il formulario che una volta compravi da Buffetti ed aveva le pagine staccabili, mentre adesso lo scarichi dal RENTRI quando ti serve).
Tutto come prima, solo che nel campo 6 CARATTERISTICHE DEL RIFIUTO invece di barrare la casella “speciale” dovrai barrare quella “urbano”.
Vedi gli esempi di compilazione del campo 6 nei casi di compilazione a mano (FIR cartaceo) e compilazione a computer (FIR cartaceo o digitale).

Compilazione a mano
Se stampi i formulari e li compili a mano guarda qui l’esempio Vedi esempio FIR cartaceo compilato a mano

Compilazione online
Se compili il formulario a computer Vedi esempio FIR cartaceo/digitale compilato a PC
4° E Se la tua azienda non è presente nell’allegato L- quinques E/o il rifiuto in questione non è presenti in allegato L-quater che devi fare?
Come hai sempre fatto, cioè formulario compilato in ogni parte e la X su rifiuto Speciale.
Info Ufficio categorie e mercato, referente dott. Pietro Della Ferrera (pietro.dellaferrera@artigiani.sondrio.it – 347 3698217)
*la parte tra virgolette è citazione da Comunicazione Confartigianato Ambiente dell’8 aprile 2026
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