SEA – servizio gestione parcheggi comunica che a far data del 01/02/2026 le tariffe dedicate agli operatori iscritti a Confartigianato, istituite nel 2012 e mai aggiornate, subiranno un adeguamento resosi necessario per avvicinarle alle altre tariffe del trasporto pubblico, come riportato di seguito:
Linate – Malpensa T1-T2
€ 2.50 sino a 2h
oltre le 2h €5,00 ogni ora sino a 5h
oltre le 5h tariffa giornaliera €48.00
Per gli operatori non iscritti a Confartigianato ma registrati presso SEA:
Linate – Malpensa T1-T2
€ 4.00 sino a 2h
oltre le 2h €5,00 ogni ora sino a 5h
oltre le 5h tariffa giornaliera €48.00
I parcheggi dove sono valide le tariffe convenzionate sono:
Malpensa Terminal 1
Parcheggio Arrivi Sud (Piastra A) solo corsia Telepass
Parcheggio Arrivi Nord (Piastra B) solo corsia Telepass
Malpensa Terminal 2
Parcheggio Ncc
Linate
Parcheggio P12 solo corsia Telepass
Attualmente le tariffe dedicate sono riconosciute ai possessori di contratto Telepass.
Il Comune di Ponte in Valtellina ha ufficialmente indetto un bando di concorso pubblico per l’assegnazione di 1 nuova autorizzazione NCC (Noleggio Con Conducente) mediante autovettura, con l’obiettivo di potenziare il servizio di trasporto pubblico non di linea sul territorio. Il concorso, aperto per titoli ed esami, prevede la formazione di una graduatoria.
Chi può partecipare: i principali requisiti
Possono partecipare al bando coloro che, alla scadenza del termine previsto, siano in possesso dei seguenti requisiti principali:
Cittadinanza: italiana, di un Paese UE/SEE o straniera con regolare permesso di soggiorno.
Età: non superiore ai 60 anni.
Residenza: in un comune italiano.
Veicolo: disponibilità entro 90 giorni dal rilascio dell’autorizzazione di un’auto immatricolata dopo il 01/01/2023, almeno Euro 6.
Autorimessa: disponibilità entro 90 giorni dal rilascio dell’autorizzazione ncc, con regolare titolo giuridico, sita nel comune di Ponte in Valtellina, idonea allo stazionamento del veicolo e conforme alle normative relative alla destinazione d’uso
Iscrizione al Ruolo Conducenti della Camera di Commercio di Sondrio.
Assenza di titolarità attuale di licenza taxi, anche se rilasciata da amministrazioni comunali diverse.
Assenza di precedenti revoche o decadenze di licenza negli ultimi 5 anni.
Impegno a non esercitare altre attività professionali in maniera continuativa al momento del rilascio della licenza.
Modalità di partecipazione
La domanda dovrà essere presentata esclusivamente:
Comune di Ponte in Valtellina – Servizio Protocollo Via Roma 12, Ponte in Valtellina
Non sono accettate altre modalità. La scadenza per la presentazione è fissata a venerdì 13 febbraio 2026 alle ore 23:59. È ammessa una sola domanda per ciascun candidato; in caso di invii multipli sarà valutata solo l’ultima ricevuta in tempo utile.
Tutte le comunicazioni inerenti alla procedura sono effettuate, ad ogni effetto, attraverso la pubblicazione sul sito internet del Comune di Ponte in Valtellina. Le predette pubblicazioni, alle quali non seguiranno altre forme di comunicazione, avranno valore di notifica a tutti gli effetti di legge. Si invitano gli interessati a tenere costantemente monitorato il sito web comunale.
Graduatoria Al fine di provvedere all’assegnazione dell’autorizzazione comunale per il servizio di noleggio con conducente, la Commissione procederà alla valutazione dei titoli a cui è assegnato il punteggio a fianco di ciascuno indicato nel modo seguente:
Servizio prestato in qualità di titolare di un’impresa che gestisce il servizio di N.C.C.: punti 0,5 per semestre continuativo fino ad un massimo di 6 semestri nell’ultimo quinquennio;
Servizio prestato in qualità di collaboratore familiare, sostituto o dipendente da un’impresa che gestisce autoservizi pubblici non di linea: punti 0,5 per semestre fino ad un massimo di 6 semestri nell’ultimo quinquennio;
Anzianità di iscrizione nel ruolo dei conducenti: punti 1 ogni anno o frazione superiore a sei mesi, fino ad un massimo di punti 4.
La graduatoria finale rimarrà valida per due anni e sarà utilizzata per l’assegnazione delle licenze.
Per ogni altro approfondimento sui criteri di assegnazione si rimanda al testo integrale del bando e al sito ufficiale del Comune di Ponte in Valtellina: www.comune.ponteinvaltellina.so.it/
Con il Decreto Ministeriale n. 325 del 12 dicembre 2025, Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha reso noto il calendario dei divieti di circolazione dei mezzi pesanti superiori alle 7,5 tonnellate, per l’anno 2026.
Oltre alla calendarizzazione delle giornate di divieto previste – 80 giorni tra giorni festivi e non – si riportano di seguito le principali novità rispetto al calendario dei divieti di circolazione attualmente vigente.
1) Il comma 6 dell’articolo 2 è stato modificato prevedendo che Il calendario dei divieti non si applica ai trattori stradali, quando viaggiano isolati, nel tragitto di rientro in sede o per recarsi nel luogo di aggancio di un semirimorchio o nei casi previsti dall’art. 6 comma 5.
In sintesi, è stato eliminato il limite delle 7,5 tonnellate e pertanto tutti i trattori isolati a prescindere dalla massa potranno circolare in deroga durante la limitazione nelle condizioni sopra previste.
La disposizione va letta ed applicata in combinato a quanto disposto dall’articolo 6, comma 5, che prevede come i trattori stradali, quando viaggiano isolati, possono circolare nei giorni di divieto anche nel caso in cui siano utilizzati per operazioni di trasporto intermodale, purché muniti di idonea documentazione attestante l’avvenuta riconsegna.
Con il nuovo combinato normativo in esame è stato abrogato il comma 7 del citato articolo 6, in quanto tale disposizione, oltre che creare confusione applicativa della deroga generale per il trasporto intermodale, non trovava un corretto coordinamento con le disposizioni dettate con i commi precedenti.
2) All’Art. 13 è prevista la deroga al divieto per i veicoli utilizzati nell’ambito dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano – Cortina 2026. Difatti, dal 1° gennaio al 31 marzo 2026 sarà consentita la circolazione in deroga dei veicoli che trasportano cose per le esigenze connesse allo svolgimento dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano – Cortina 2026, a condizione che siano muniti del contrassegno, recante un numero identificativo univoco progressivo, rilasciato dal Comitato Organizzatore “Fondazione Milano Cortina 2026”, secondo il modello di cui alla figura 1 dell’allegato B del Calendario dei divieti.
Al contrassegno, che deve essere esposto sul parabrezza di ogni veicolo che fruisce della deroga, è abbinato un documento di conferma della prenotazione, rilasciato dal medesimo Comitato secondo il modello di cui alle figure 2 e 3 dell’allegato B del medesimo Calendario, sul quale dovranno essere indicati il vettore, il luogo di partenza e quello di destinazione nonché il giorno e l’ora previsti per la consegna.
Il documento di conferma della prenotazione, che deve essere esibito su richiesta degli organi di controllo, consente la circolazione nel corso del giorno di divieto utile per il raggiungimento della destinazione indicata e per l’eventuale viaggio di ritorno.
Il Comitato Organizzatore dovrà comunicare al Ministero dell’Interno e alle Prefetture – Uffici Territoriali del Governo delle province interessate dal transito, l’elenco delle conferme di prenotazione rilasciate ai veicoli che fruiscono della deroga in questione, almeno quarantotto ore prima della data del trasporto.
Claudio Riva è stato eletto all’unanimità nuovo Presidente nazionale di Confartigianato Trasporti dall’Assemblea nazionale dei delegati riunita lo scorso 6 dicembre 2025, a Roma, nella sede Confederale, al termine dell’iter di rinnovo degli Organi statutari.
Riva – già Vicepresidente nazionale uscente ed attuale Presidente Lombardo – è alla guida della Riva Logistic & Service Srl, realtà attiva nel trasporto e nella logistica a livello nazionale e internazionale.
Riva guiderà per il prossimo triennio l’Associazione di categoria più rappresentativa in Italia del comparto artigiano e PMI, che associa oltre 20.000 imprese, singole e consortili, di autotrasporto merci e logistica, che danno occupazione a 70.000 addetti.
La sua elezione si colloca nel solco della continuità dopo i tre mandati di Amedeo Genedani che hanno assicurato stabilità e credibilità all’Associazione, inaugurando al tempo stesso una nuova fase orientata alla crescita e strutturazione aziendale, al proseguimento della rappresentanza unitaria e al rafforzamento della presenza della categoria ai tavoli nazionali ed europei.
Ad affiancare Riva eletti anche tre Vicepresidenti: Stefano Boco (Umbria), Roberto Tegas (Toscana) e Michele Lovecchio (Puglia).
«Desidero proseguire un percorso prezioso – afferma il neoeletto Presidente nazionale, Claudio Riva – consolidando le relazioni istituzionali costruite in questi anni e promuovendo una rappresentanza davvero unitaria, capace di valorizzare i territori e la dignità del lavoro nel nostro settore. Essere concreti è essenziale: avvieremo una campagna nazionale di rilancio dell’immagine dell’autista, una professione stabile, tecnologica e ben retribuita. Servono incentivi per le imprese che investono su giovani e apprendistato, contributi per patenti e CQC, nonché una defiscalizzazione mirata per rendere il lavoro più competitivo e attrattivo».
Durante l’Assemblea, alla quale ha preso parte una nutrita delegazione lombarda e alla quale ha dato il proprio contributo il Presidente provinciale, Fausto Acquistapace, il Presidente Riva ha indicato con chiarezza le linee strategiche del suo mandato:
unità associativa e valorizzazione delle specificità territoriali;
dignità, riconoscimento e attrattività della professione di autista e trasportatore;
regolarità del mercato e corretti rapporti di filiera;
armonizzazione delle norme europee e contrasto al dumping sociale ed economico;
politiche per il reperimento e l’assunzione di autisti;
valorizzazione del vettore nell’ottica dello sviluppo dell’intermodalità;
potenziamento infrastrutturale e incremento degli standard di sicurezza.
L’autotrasporto in Italia movimenta circa il 90% delle merci nazionali: un settore strategico chiamato a fronteggiare sfide cruciali come la digitalizzazione, la transizione ecologica, la carenza di personale qualificato e la concorrenza internazionale.
In questo quadro, la nuova Presidenza si propone di rafforzare il ruolo delle micro e piccole imprese nel sistema logistico ed economico nazionale ed europeo, valorizzando competenze, professionalità e innovazione.
Dopo l’elezione del nuovo Presidente, l’Assemblea nazionale ha proseguito i lavori affrontando i temi più urgenti che condizionano presente e futuro del comparto: transizione ecologica, carenza di personale, innovazione tecnologica e digitalizzazione.
Il dibattito, moderato dal giornalista Massimo Di Donato, è stato aperto dai saluti del Presidente di Confartigianato, Marco Granelli, che ha ringraziato Amedeo Genedani e il Segretario nazionale Sergio Lo Monte per l’appassionato impegno profuso in questi anni e ha rivolto a Riva l’augurio di tutta la Confederazione per un mandato proficuo, sottolineando come “il momento richieda una guida forte, capace di guardare oltre le emergenze quotidiane e affrontare con visione strategica i cambiamenti globali”.
Uno dei momenti più attesi dell’assemblea è stato il videomessaggio del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, che ha definito l’Assemblea di Confartigianato Trasporti “appuntamento annuale per un confronto serio con un settore vitale per me e per l’Italia”. Salvini ha ribadito la centralità dell’autotrasporto nel sistema economico nazionale, evidenziando come “dietro ogni spostamento di merci ci siano imprese e lavoratori che garantiscono continuità, sicurezza ed efficienza quotidiana”. Il Ministro ha espresso l’auspicio che le misure in discussione nell’ambito della legge di Bilancio possano apportare benefici concreti a imprese e autisti, sottolineando come il Governo abbia mantenuto un “dialogo costante” con le Associazioni di categoria, Confartigianato Trasporti in primis.
L’attenzione verso le sfide dell’autotrasporto è stata rimarcata anche da Massimo Milani, Segretario della Commissione Ambiente della Camera, e da Carlo Fidanza, capodelegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento Europeo. Fidanza ha ricordato l’imminente presentazione da parte della Commissione Ue del ‘pacchetto automotive’, ribadendo la posizione italiana, vale a dire “quella di abbandonare una volta per tutte le rigidità ideologiche del Green Deal e abbracciare con convinzione la neutralità tecnologica. Questo vale sia per la revisione del regolamento Co2 e il superamento del bando del motore endotermico dal 2035, sia per il regolamento sulle ‘flotte verdi aziendali’.
Biocarburanti, e-fuels, motori ibridi e tutto ciò che potrà emergere dall’innovazione nei carburanti alternativi sono l’unica strada per non desertificare l’Europa sotto la scure dell’elettrificazione forzata. Non c’è più tempo da perdere: la Commissione Ue dia seguito agli impegni assunti in sede di negoziato sulla Legge Clima, superando una volta per tutte il dogmatismo elettrico filo-cinese e creando le condizioni per un’industria europea di nuovo fiorente e innovativa”.
In chiusura, diversi esperti del settore – tra cui Davide Bordoni per RAM-MIT, Marco Digioia per UETR, Siro Fabbri per Iveco e i professori Augusto Bianchini e Vladi Finotto – hanno sottolineato l’importanza dell’innovazione tecnologica, dell’intelligenza artificiale, della digitalizzazione e della formazione continua come fattori indispensabili per mantenere competitive le imprese di autotrasporto, soprattutto in un contesto internazionale in rapido cambiamento.
Confartigianato Trasporti esprime contrarietà alla misura prevista dall’art. 30 della Legge di bilancio che stabilisce un incremento di 4 centesimi per litro dell’accisa sul gasolio a partire dal 1° gennaio 2026. L’aumento colpirà circa 4,2 milioni di veicoli commerciali alimentati a gasolio sotto le 7,5 tonnellate, pari al 85,3% del parco circolante, e rappresenta un aggravio di tassazione che penalizza imprese e lavoratori autonomi già alle prese con l’aumento dei costi di gestione.
Confartigianato Trasporti ricorda che la Legge di Bilancio 2025 aveva già previsto un allineamento graduale tra le accise su benzina e gasolio, con variazioni minime.
Il nuovo aumento di 4 centesimi, anticipato in un’unica soluzione, stravolge quell’equilibrio e rischia di compromettere la competitività delle imprese, che già oggi sopportano le accise più elevate d’Europa: 632 euro ogni 1.000 litri, il 24,9% in più rispetto alla media dell’Eurozona (pari a 506 euro).
“Chiediamo al Governo di ritirare o modificare la misura e di tornare a una soluzione di buon senso – dichiara il Presidente di Confartigianato Trasporti, Amedeo Genedani – per tutelare le imprese artigiane del trasporto e l’intero sistema produttivo nazionale”.
Com’è noto la Legge n.105 del 18 luglio 2025 di conversione del cd. “DL Infrastrutture” (decreto-legge n. 73 del 21 maggio 2025) ha introdotto importanti novità relativamente ai tempi di attesa per carico e scarico merci, agli indennizzi, ai tempi di pagamento e alle responsabilità dei soggetti della filiera logistica.
La definitiva entrata in vigore delle norme segna la concretizzazione degli impegni assunti dal Governo a seguito del serrato confronto degli scorsi mesi al Ministero dei Trasporti.
La legge in parola è da ritenersi un grande risultato raggiunto dalla categoria a seguito dell’azione sindacale condotta da Confartigianato in quanto le nuove norme, che impattano notevolmente sulla filiera logistica, nascono per garantire la continuità dei servizi di autotrasporto, la regolarità del mercato e la sicurezza dei lavoratori del comparto.
Nelle ultime settimane sono state segnalate, purtroppo, alcune difformità di interpretazione sulla portata delle modifiche introdotte che ha convinto Confartigianato a livello nazionale ed il coordinamento unitario Unatras a prender posizione pubblicamente per ribadire l’imperatività delle norme e la necessità di un’integrale ed efficace applicazione delle stesse a tutela del contraente debole che è l’autotrasportatore.
Per le imprese associate, con l’obiettivo di fare chiarezza ed analizzare le migliori procedure da seguire, è organizzato per lunedì 27 ottobre 2025 alle ore 10.00 il Webinar gratuito dal titolo:
“Attese carico/scarico e tempi di pagamento: le tutele per l’autotrasporto e gli obblighi per la filiera logistica introdotti dalla Legge n. 105/2025”
per affrontare la materia e i dubbi interpretativi con il Dott. Fabio Dimita in rappresentanza del Ministero Infrastrutture e Trasporti e l’Avv. Davide Maresca dello studio legale Maresca esperto in diritto dei trasporti.
Le imprese associate interessate possono segnalare la partecipazione al webinar tramite mail all’indirizzo: segreteria@artigiani.sondrio.it
Il Ministero dell’Interno ha emanato la circolare del 25 giugno 2025, che fa seguito alla circolare del 20 dicembre 2024,
con la quale aveva fornito le prime indicazioni operative per l’applicazione delle nuove misure del Codice della Strada emanate con la Legge n. 177/2024.
La circolare in esame chiarisce due aspetti principali, la maggiorazione degli importi delle sanzioni quando ci sono tariffe non corrisposte sia nella ZTL sia per la sosta a pagamento
e le modalità di applicazione della sanzione accessoria della sospensione breve della patente di guida.
Per quanto concerne la maggiorazione dell’importo delle sanzioni con le tariffe non corrisposte per la ZTL e per la sosta a pagamento,
queste devono essere recuperate con un meccanismo per il quale tali importi vanno a maggiorare la sanzione prevista per la singola violazione,
ovvero che le tariffe non corrisposte diventano parte integrante dell’importo della sanzione, anche se nel verbale di contestazione devono essere riportati in modo disgiunto al fine di evitare una maggiorazione della sanzione in modo arbitrario.
Per quanto riguarda la sanzione accessoria della sospensione breve della patente di guida si fa presente che tale sospensione viene applicata,
in presenza di determinate violazioni ai conducenti titolari di patente con meno di 20 punti identificati al momento in cui è stata commessa la violazione.
Tale sanzione non è applicabile quando il conducente è identificato in un momento successivo alla commissione o ovvero all’accertamento della violazione.
Il Ministero dell’Interno ritiene comunque applicabile tale sospensione quando il conducente viene identificato al momento dell’accertamento
anche se questo è avvenuto in epoca successiva alla commissione della violazione (violazione accertata in ufficio a seguito della ricostruzione di un incidente stradale, quando il conducente viene identificato durante i rilievi del sinistro);
oppure, in violazione dell’art. 174 del CDS, qualora l’infrazione è commessa in epoca precedente al controllo
e accertata attraverso l’esame dei dati della carta del conducente o del disco del tachigrafo o del dispositivo di controllo,
sempreché atteso il conducente sia identificato al momento dell’accertamento della violazione e della contestazione.
La circolare inoltre precisa l’applicabilità della sanzione accessoria della sospensione breve anche in presenza di un conducente titolare di patente rilasciata all’estero.
Infine, specifica che, in caso di violazioni commesse nell’esercizio di attività professionale di trasporto di persone o merci per cui è richiesto il possesso della CQC,
il punteggio da verificare per l’eventuale applicazione della sospensione “breve” della patente non è quello risultante da tali titoli professionali, ma quello risultante dalla patente posseduta.
Con la circolare prot. n. 300/STRAD/1/0000008116.U/2025 del 17 marzo 2025, il Ministero dell’Interno ha fornito precise delucidazioni
sulla differenziazione tra la sospensione della carta di circolazione e il fermo amministrativo del veicolo.
La circolare ha fornito chiarimenti per gli operatori dell’autotrasporto e per gli organi di controllo sulle modalità di applicazione delle sanzioni accessorie previste dalla fattispecie sanzionatorie in esame.
Il Ministero conferma che in tutti i casi in cui il Codice prevede la sospensione della carta di circolazione, il documento deve essere ritirato e trasmesso all’Ufficio Motorizzazione Civile competente.
Quest’ultimo provvederà a formalizzare il provvedimento di sospensione specificandone anche la durata.
Nel momento in cui è efficace la sospensione si attiva il fermo amministrativo del veicolo, infatti, ai sensi dell’articolo 214 del Codice della Strada,
la sospensione del documento determina l’impedimento alla circolazione del mezzo, che deve essere affidato in custodia.
Il Ministero chiarisce dunque un punto fondamentale: la sospensione della carta di circolazione e il fermo amministrativo del veicolo non sono due sanzioni distinte
che possono essere applicate separatamente, ma agiscono in sinergia ogniqualvolta si procede al ritiro del documento.
Ciò significa che la circolazione con un veicolo la cui carta sia stata sospesa integra due violazioni distinte:
quella prevista dall’articolo 217, comma 6 – con una sanzione da 2.046 a 8.186 euro – e quella dell’articolo 214, comma 8, che punisce il custode con una sanzione da 1.984 a 7.937 euro.
La circolare entra poi nel merito di alcuni casi pratici, definendo con precisione le modalità di intervento da parte degli organi di Polizia.
Nel caso in cui un conducente venga sorpreso alla guida di un mezzo sottoposto a fermo amministrativo derivante da sospensione della carta,
la sanzione pecuniaria prevista dall’articolo 217 si applica a quest’ultimo, mentre quella dell’articolo 214 al custode.
Se il custode e il conducente coincidono, può essere attivata anche la procedura di revoca della patente, su segnalazione al Prefetto.
Viene inoltre chiarito che, se al momento del controllo la carta di circolazione non è disponibile e dunque non può essere ritirata, la sospensione non può avere effetto.
In questo caso, fino al ritiro formale, il veicolo non si può sottoporre a fermo, né possono scattare le sanzioni relative alla circolazione abusiva.
Solo da quel momento, infatti, il documento risulta “gravato” e il mezzo sottoposto alle limitazioni previste.
Un’ altra precisazione fornita dal Ministero concerne la ripetizione della violazione.
Qualora si verifichi una nuova circolazione abusiva entro cinque anni dalla prima infrazione, si applicano automaticamente le sanzioni aggravate:
per il conducente, oltre alla sanzione pecuniaria dell’articolo 217, anche la confisca del veicolo; per il custode, resta la responsabilità secondo l’articolo 214.
Si ricorda che, trattandosi di un illecito per cui non è ammesso il pagamento in misura ridotta, l’accertamento della ripetizione non richiede l’intervento di un’Autorità giudiziaria.
Il Land Tirolo ha reso noto, ad integrazione di quanto già comunicato per il primo trimestre 2025, l’elenco delle giornate relative all’anno 2025 durante le quali sarà applicato il “sistema di dosaggio” sui veicoli industriali con provenienza dalla Germania ed in transito sull’autostrada A12 Inntal nell’area del valico di frontiera Kufstein/Kiefersfelden – asse del Brennero – e diretti a sud.
Si precisa che il dosaggio in questione – che sarà attuato dalle ore 5:00 – ammette fino ad un massimo di 300 veicoli per ora.
Di seguito si riportano le date delle limitazioni:
• 14, 23, 24 e 28 aprile • 30 maggio • 3, 4, 5, 10, 11, 12, 16, 17 e 20 giugno • 7, 14, 21 e 28 luglio • 1, 8, 15, 22 e 29 settembre • 6 ottobre • 5, 12, 19 e 26 novembre • 9 dicembre 2025
Confartigianato informa che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha parzialmente modificato il contenuto della Circolare del 18 aprile scorso che aveva imposto il limite orario delle 23:59 del giorno precedente la seduta di revisione prenotata per modificare la targa del veicolo in revisione o collaudo e per spostare la prenotazione in altra data e/o sede.
E’ stato concesso una maggiore flessibilità, anche a seguito delle richieste delle associazioni di categoria del settore, relativamente alla possibilità di modificare la targa del mezzo.
Per quanto concerne la richiesta di cambio targa: 1. Per le sedute tecniche mattutine, il limite per la modifica della prenotazione è entro le ore 10:00 del giorno della seduta; 2. Per le sedute tecniche pomeridiane, il limite per la modifica della prenotazione è entro le ore 15:00 del giorno della seduta.
Tutte le altre novità della precedente modifica rimangono uguali: il limite per la modifica di data e/o sede della revisione resta quello delle ore 23:59 del giorno precedente alla seduta.