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Tag: Autotrasporto

CQC Extra-UE: chiarimenti del Ministero sulla validità in Italia

Con la circolare 22 maggio 2024 la Direzione Generale della Polizia Stradale ha confermato e ribadito come un conducente professionale che abbia conseguito la CQC in un paese extra-UE, non può guidare veicoli industriali in Italia fino a che non avrà una CQC rilasciata da uno stato membro.

La circolare precisa, pertanto, che non trova efficacia la disposizione normativa che si applica alle patenti extracomunitarie, che permettono di guidare fino a un anno dall’acquisizione della residenza in Italia.

Milano, angoli ciechi: il Comune ripristina l’obbligo dei sistemi di rilevamento

Il Comune di Milano riattiva l’obbligo dell’installazione dei dispositivi di rilevamento dell’angolo cieco sui mezzi pesanti per l’accesso dei veicoli nella ZTL Low Emission Zone – Area B, a seguito della Sentenza del Consiglio di Stato del 26 febbraio 2024.

Come noto, il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso presentato dallo stesso Comune contro la sentenza del TAR Lombardia, che aveva annullato la delibera n. 971 dell’11 luglio 2023,

istitutiva del divieto di circolazione nella ZTL (area B e area C) dei veicoli di categoria M2, M3, N2 e N3 sprovvisti di un apposito adesivo di segnalazione dell’angolo cieco e di sistemi per il rilevamento di pedoni e ciclisti.

A seguito di tale decisione il Comune di Milano ha quindi riattivato il divieto di accesso e circolazione per i suddetti veicoli privi di tali sistemi ed ha pubblicato altresì l’allegata Determina dirigenziale n.3869 del 15 maggio 2024 immediatamente efficace,

con la quale ha approvato il Disciplinare dei sistemi di comunicazione e di registrazione della targa per l’accesso dei veicoli nella ZTL Low Emission Zone – Area B che sostituisce il precedente Disciplinare allegato alla Determinazione Dirigenziale n. 11070/2023.

Nel provvedimento in questione sono mantenute le precedenti disposizioni e i termini per ottemperare all’obbligo di installazione dei dispositivi di rilevazione dell’angolo cieco.

Si riporta di seguito il link al Comune di Milano dalle quali si possono conoscere le procedure, la documentazione richiesta e i termini perentori per completare l’adeguamento:


https://artemessaggio.comune.milano.it/web/guest/area-b-divieto-di-accesso-e-circolazione-a-camion-e-autobus-privi-di-sistemi-di-segnalazione-dell-angolo-cieco

Esodo estivo 2024: calendario previsioni del traffico di giugno/luglio

La Polizia di Stato ha pubblicato il comunicato di Viabilità Italia relativo al Piano dei servizi per l’esodo estivo 2024 dei mesi di giugno e luglio, unitamente al calendario delle previsioni di traffico intenso per questo periodo, contenente le informazioni e le misure preventive, operative e gestionali finalizzate ad offrire ogni utile notizia e supporto a coloro che si metteranno in viaggio nelle prossime settimane, contribuendo a garantire la sicurezza negli spostamenti.

Il calendario 2024 delle limitazioni alla circolazione stradale fuori dai centri abitati nel periodo estivo, per i veicoli con massa complessiva superiore a 7,5 tonnellate, prescrive le seguenti fasce di divieto:

– domenica 30 giugno dalle 07.00 alle 22.00;
– sabato 6 luglio dalle 08.00 alle 16.00;
– domenica 7 luglio dalle 07.00 alle 22.00;
– sabato 13 luglio dalle 08.00 alle 16.00;
– domenica 14 luglio dalle 07.00 alle 22.00;
– sabato 20 luglio dalle 08.00 alle 16.00;
– domenica 21 luglio dalle 07.00 alle 22.00;
– venerdì 26 luglio dalle 16.00 alle 22.00;
– sabato 27 luglio dalle 08.00 alle 16.00;
– domenica 28 luglio dalle 07.00 alle 22.00.

Il Piano è disponibile sul sito internet www.poliziadistato.it.

TAXI – Continua il confronto con il Governo. Urge soluzione sui decreti per evitare il caos

Lo scorso 17 giugno 2024 si è svolto un incontro significativo tra le rappresentanze del comparto taxi e il vice ministro delle Infrastrutture e delle Mobilità sostenibili, Edoardo Rixi.

Al centro della discussione, i decreti RENT, Foglio di Servizio e il DPCM Piattaforme, cruciali per la regolamentazione del settore.

Il vice Ministro Rixi ha sottolineato l’urgenza di emanare i decreti su RENT e Foglio di Servizio,

evidenziando che il ritardo accumulato di cinque anni dall’entrata in vigore della Legge 12 del 2019 è stato oggetto di rilievi giurisdizionali.

Ha inoltre annunciato che il DPCM Piattaforme sarà affrontato dopo l’estate.

Durante l’incontro, Rixi ha chiarito che i testi definitivi dei decreti non sono ancora disponibili e ha rassicurato che il parere dell’Autorità Garante della Privacy è sostanzialmente positivo.

Tuttavia, ha lamentato l’imbarazzo istituzionale causato dalle anticipazioni non ufficiali riportate dalla stampa, in quanto i testi non sono stati ancora sottoposti all’AGCM e all’ART.

Rixi ha avvertito che il perdurare delle criticità nel rapporto tra domanda e offerta, soprattutto nelle grandi aree urbane, potrebbe costringere il Governo a intraprendere riforme più radicali del settore.

Confartigianato Taxi ha espresso le proprie preoccupazioni. Ha ribadito che i decreti attuativi, pur essendo normative secondarie, fanno riferimento a una legge primaria (L. 12/2019) che non ha mai pienamente convinto la categoria, poiché supera alcuni principi sostanziali della L. 21/92.

Quest’ultima prevedeva che le Regioni avessero il compito di definire gli ambiti operativi territoriali delle licenze e delle autorizzazioni e di pianificare i servizi in base alle modalità di trasporto, stabilendone anche il numero.

Confartigianato Taxi ha inoltre sottolineato che i testi attuali dei decreti non sono soddisfacenti e che qualsiasi ulteriore proposta di modifica rischierebbe di procrastinare ulteriormente la loro emanazione, fornendo al Governo un alibi per una riforma organica del settore con conseguenze imprevedibili.

Pertanto, ha dichiarato di non volersi assumere tale responsabilità allo stato attuale della trattativa.
In particolare, Confartigianato Taxi ha richiesto che il RENT includa una sezione apposita per l’iscrizione degli organismi economici come cooperative e consorzi.

Per quanto riguarda il Foglio di Servizio, ha ribadito la necessità di mantenere una chiara distinzione operativa tra i servizi taxi, destinati all’utenza indifferenziata, e i servizi NCC, rivolti all’utenza specifica.

Infine, per il DPCM Piattaforme, Confartigianato Taxi ha affermato che le regole devono essere uguali per tutti gli operatori economici, indipendentemente dal fatto che si occupino di intermediazione o di trasporto aggregato.

Ha precisato, tuttavia, che il decreto non può includere nell’intermediazione tutti i soggetti economici a causa della diversa natura dei contratti.

Ecobonus acquisto veicoli a basse emissioni inquinanti – rimodulazione incentivi 2024

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (n. 121 del 25-05-2024) il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 20 maggio 2024 recante “Rimodulazione degli incentivi per l’acquisto di veicoli a basse emissioni inquinanti”. Le risorse disponibili ammontano a 950 milioni di euro (di cui al DPCM 6/4/2022 e ss.mm.ii) a cui si aggiungono 50 milioni per i veicoli L per l’anno in corso stanziati dalla legge 30 dicembre 2020, n. 178, per un totale di 1 miliardo di euro.

Il contributo – che dovrà essere prenotato dal concessionario – è rivolto alle persone fisiche o giuridiche, che intendono acquistare veicoli non inquinanti, destinati al trasporto di persone o merci, effettuati a decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto e sino al 31 dicembre 2024.

La nuova piattaforma Ecobonus per il servizio di prenotazione degli incentivi per l’acquisto di veicoli a basse emissioni inquinanti sarà attiva dal 3 giugno 2024 alle ore 10.00 (https://ecobonus.mise.gov.it/). Sul sito, gestito da Invitalia per conto del Mimit, saranno resi disponibili i moduli per chiedere il bonus e le tabelle che, distinte per categorie di veicoli, riportano i criteri di attribuzione dei contributi.

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Traforo Monte Bianco: ridotte le ore di chiusura nel mese di giugno

GEIE-TMB, l’organismo che gestisce il traforo del Monte Bianco nel mese di giugno ha ridotto di due ore le chiusure del traforo per i lavori di manutenzione.

I nuovi orari di chiusura, programmati per l’esecuzione dei lavori di risanamento dell’impalcato stradale, nel mese di giugno sono così aggiornati:

Nei giorni del 3, 4, 5 e 6 giugno, 10, 11 e 12 giugno, 13, 17 e 18 giugno la chiusura sarà dalla 19.30 alle 6 del mattino.
Per l’ultima fase dei lavori è prevista una chiusura prolungata di 30 ore e 30 minuti per completare le operazioni, a partire dalle 23.30 di mercoledì 19 giugno fino alle 6 di venerdì 21 giugno.

Il 27 giugno, inoltre, il tunnel sarà chiuso dalle 23.30 alle 6 del giorno successivo per altro tipo di manutenzione.

Brennero, Confartigianato Trasporti: la Commissione UE da ragione all’Italia contro gli abusi dell’Austria

Confartigianato Trasporti accoglie con pieno favore il parere motivato con il quale la Commissione Europea ha riconosciuto le ragioni dell’Italia sulla violazione dell’art. 259 del TFUE da parte dell’Austria per 4 tipologie di divieti del Tirolo lungo l’asse del Brennero: divieto notturno; divieto settoriale di circolazione per alcune merci; divieto invernale di circolazione nelle giornate di sabato; sistema “contagocce”, che limita la circolazione dei mezzi pesanti e del traffico merci a Kufstein, in direzione dell’Italia.

“Finalmente il parere della Commissione europea certifica quanto Confartigianato Trasporti sostiene da tempo: l’Austria da anni attua misure per ostacolare la libera circolazione delle merci e frenare la concorrenza leale nel mercato unico”. Lo afferma Amedeo Genedani Presidente nazionale dell’Associazione, che da anni segue l’annosa questione denunciando a tutti i livelli istituzionali la gravissima situazione.

Da tempo Confartigianato è impegnata con studi, iniziative e manifestazioni pubbliche, atti parlamentari, incontri col Governo e rappresentanti dell’Ue, a far comprendere l’importanza dell’attraversamento delle merci per il valico del Brennero come questione prioritaria per l’export italiano, di cui l’autotrasporto su gomma è vettore.

“Il parere della Commissione Ue coglie perfettamente i contenuti delle denunce del Governo italiano. Un doveroso ringraziamento al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini – conclude Genedani – per aver accolto le istanze di Confartigianato Trasporti e aver portato avanti con decisione in seno al Consiglio dei Ministri gli atti conseguenti per intraprendere l’iniziativa nei confronti dell’Austria”.

Autotrasporto, Truck & Bus 2024: dal 13 al 19 maggio la seconda campagna di controlli stradali

Dal 13 al 19 maggio si terrà il secondo appuntamento del 2024 sulla campagna di sicurezza stradale “Truck & Bus” organizzata dal network europeo di cooperazione delle Polizie stradali Roadpol.

I controlli coinvolgeranno mezzi pesanti e bus, e si svolgeranno sulle strade dei Paesi aderenti al network (tutti i Paesi della U.E, tranne Grecia e Slovacchia, oltre alla Svizzera, la Serbia e la Turchia e in qualità di osservatore la Polizia dell’Emirato di Dubai e Emirati Arabi Uniti) e riguarderanno le condizioni dei veicoli e del carico, il rispetto dei tempi di guida e di riposo, il cronotachigrafo, i documenti di accompagnamento e anche le condizioni psicofisiche dei conducenti.

Traforo Monte Bianco: chiusura al traffico dal 2 settembre al 16 dicembre 2024

GEIE-TMB, l’organismo che gestisce il traforo del Monte Bianco ha annunciato la chiusura totale al traffico dal 2 settembre al 16 dicembre 2024, per il rifacimento di 600 metri di volta, su due tratti di 300 metri ciascuno.

I lavori di manutenzione straordinaria erano stati pianificati nel 2023 ma sono stati rinviati di un anno dalla Commissione intergovernativa Italia-Francia a causa della frana che rese necessaria la chiusura della ferrovia del Frejus.

La chiusura al traffico è prevista per un totale di 15 settimane consecutive e inizierà da lunedì 2 settembre alle ore 17, fino a lunedì 16 dicembre fino alle 17.

La mappa degli itinerari alternativi è disponibile al seguente link:
https://www.tunnelmb.net/it-IT/news/da-settembre-a-dicembre-2023-risanamento-della-volta-del-traforo

Vertenza BRT UNATRAS: avviato tavolo di confronto nazionale per la tutela dei fornitori dell’autotrasporto

A fronte delle pressanti richieste avanzate dal coordinamento unitario delle associazioni dell’autotrasporto UNATRAS, per il tramite dell’associazione FEDIT, è avviato formalmente il tavolo di confronto nazionale sul processo di riorganizzazione dei Fornitori avviato dal corriere BRT Spa.

Dopo aver manifestato il grave stato di disagio che stanno vivendo centinaia di padroncini fornitori di BRT a seguito del recesso unilaterale dei contratti in essere, UNATRAS presente con una delegazione guidata dal Segretario generale Sergio Lo Monte con Patrizio Ricci, Mauro Concezzi e Paolo Melfa ha richiesto informazioni dettagliate ai vertici BRT sulle azioni che sta mettendo in campo, lamentando un approccio poco trasparente e senza preventivo coinvolgimento informativo degli operatori dell’autotrasporto.

Infatti, in varie parti d’Italia, i fornitori che in questi anni hanno prestato servizio per l’azienda spesso in monocommittenza e investendo risorse sul rinnovo dei mezzi, rischiano di trovarsi in estrema difficoltà senza più un lavoro dall’oggi al domani.

In rappresentanza di BRT, il CEO Stefania Pezzetti ed un gruppo di manager, confermando la totale disponibilità ad un dialogo costante con UNATRAS, hanno tenuto a rassicurare che non ci sarà alcuna ripercussione sociale e che c’è la volontà di garantire tutti i fornitori coinvolti vagliando le soluzioni possibili, fermi restando i vincoli imposte dal piano concordato con il Tribunale di Milano.

Nello specifico, pur ribadendo la regolarità e correttezza della posizione assunta con la riorganizzazione interna, i vertici BRT convengono sulla richiesta di: aprire subito un tavolo di confronto tecnico che possa valutare – entro un periodo ragionevole – tutte le opzioni concretamente disponibili rispetto alle diverse esigenze manifestate; sospendere – in attesa della conclusione dei lavori del costituendo tavolo tecnico – l’invio di ulteriori comunicazioni di recesso a quei Fornitori che non presentino evidenti rilievi di compliance e/o che non operino all’interno di filiali nelle quali risulta avviato un processo di consolidamento.

BRT si impegna inoltre a continuare a garantire la massima qualità possibile di servizio, avendo come obiettivo lo sviluppo virtuoso e sostenibile del business, in attuazione di una politica aziendale improntata ai valori di trasparenza, integrità e rispetto delle norme a tutela dei lavoratori.

BRT Spa FEDIT e UNATRAS confidano di portare avanti interlocuzioni corrette e stabili, operando nello spirito di fattiva collaborazione.

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