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Tag: Benessere

Estetica – Confartigianato Estetisti su Les nouvelles esthétiques. Baiolini: ‘Non dobbiamo svendere la nostra professionalità’

La Presidente nazionale di Confartigianato Estetisti, Stefania Baiolini, ha analizzato le cause della carenza di personale qualificato nel settore estetico in un articolo intitolato “Formazione e cura del cliente – binomio inscindibile per un’estetica di qualità”, pubblicato su Les Nouvelles Esthetiques. Nell’articolo, evidenzia l’importanza cruciale di una formazione di qualità, affiancata dalla passione e dedizione, come fondamenti della professionalità estetica. “La professionalità non deve essere svenduta. Distinguersi nel mercato richiede di offrire serietà e competenza ai clienti.”

Gli annunci di ricerca di personale qualificato nell’estetica stanno crescendo in modo esponenziale, ma risulta sempre più difficile trovare personale che abbia caratteristiche idonee da poter inserire nei centri estetici…

QUAL È IL PROBLEMA?

La domanda è lecita! Confartigianato ha pubblicato uno studio (leggi QUI) da cui risulta che la carenza di manodopera è generalizzata in tutti i settori dell’artigianato: non vi è un’unica risposta alla domanda, ma sicuramente una maggiore attenzione alla formazione dell’estetista potrebbe agevolare il reperimento di personale adeguato. La formazione dell’estetista è regolamentata nella legge 1/90 che, all’articolo 3, prevede che al termine dell’obbligo scolastico si frequentino due anni da 900 ore ciascuno, per conseguire la qualifica professionale, seguiti da un ulteriore anno qualora si voglia aprire una propria attività. Nonostante queste chiare previsioni di legge, nel nostro paese la formazione professionale risente pesantemente dell’autonomia regionale, il che comporta percorsi differenti per chi voglia approcciarsi a questa professione. Differenti da regione a regione. Non vi è paradossalmente nemmeno uniformità rispetto all’età in cui si possa iniziare a frequentare un percorso di estetica, cosa che potrebbe sembrare irrilevante, ma che modifica sostanzialmente sia l’incontro dei giovani con questo splendido lavoro, sia la qualità dell’insegnamento, sia infine l’approccio al lavoro stesso. Bisogna anche aggiungere la proposta di corsi online e riflettere sulla preparazione che possono offrire questi percorsi dove le lezioni pratiche vengono parzialmente simulate o effettuate in maniera intensiva in pochissimo tempo a discapito dell’apprendimento, o quelle che addirittura propongono percorsi “accelerati” di due anni in uno.

UN OCCHIO ALLE QUALIFICHE

Complice tale disomogeneità, alle professioniste sono proposti dalle scuole e dalle aziende corsi extra su nuove tecniche, nuovi cosmetici e nuove apparecchiature estetiche, oltre a numerosi corsi di comunicazione e marketing, che sono molto frequentati in quanto molto utili all’estetista. L’estetica è una professione in evoluzione che ha bisogno di un arricchimento di competenze continuo e le richieste dei clienti, sempre più particolari e puntuali, ci spingono a un aggiornamento costante che con fatica e dedizione affrontiamo. Questi corsi occupano spesso le domeniche e le giornate di riposo dei nostri centri estetici, ancorché affrontate con l’entusiasmo che ci contraddistingue quotidianamente. L’ideale però sarebbe che venissero proposti solo a persone qualificate e con attività imprenditoriali avviate, per non incrementare il mondo del sommerso che sta soffocando questo settore ed espone a seri rischi la salute dei clienti. A questo proposito, è necessario che le nostre competenze vengano valorizzate, anche attraverso tariffe di trattamenti che consentano la dovuta marginalità, non svendute per rincorrere il “sottocosto” che soltanto chi esercita abusivamente può permettersi di applicare. Del resto, in qualunque settore la qualità ha un costo, ma ripaga sempre in termini di servizio/ prodotto acquistato.

L’ESTETICA NON È SOLO BUSINESS…

Non dobbiamo svendere la nostra professionalità. Credo che queste riflessioni siano d’obbligo per chi ama la professione dell’estetista e che trasmette con passione alle clienti indicazioni per occuparsi al meglio del loro viso e del loro corpo, per piacersi e stare bene. Sembra invece che tutto nel nostro settore si stia trasformando in mero business. La prima cosa che all’interno di un qualunque percorso formativo dovrebbe essere insegnata è proprio la passione e la dedizione con cui ci si deve occupare del cliente e, solo successivamente, fornire tutte le conoscenze e le abilità per eseguire il trattamento nel migliore dei modi e con la dovuta attenzione. La serietà e la competenza devono essere le linee-guida essenziali per professioniste e formatori, se vogliamo che il nostro settore evolva proficuamente e possa disporre di personale preparato e motivato. Se non riusciamo a cogliere questo obiettivo sarà inevitabile trovare sempre meno mano d’opera qualificata e sempre più soggetti in cerca di facili guadagni, con buona pace della cura del cliente che tanto ci sta a cuore.

Benessere – Lotta all’abusivismo: l’appello di Confartigianato Benessere ai consumatori per un fronte comune contro gli operatori irregolari

Un fronte comune imprese-consumatori per combattere l’abusivismo nel settore dei servizi alla persona: con questo obiettivo Confartigianato Benessere, insieme con Cna Benessere e Sanità, ha incontrato lo scorso 27 marzo 2024 il Consiglio Nazionale Consumatori e Utenti, presieduto dal Sottosegretario On. Massimo Bitonci.

La richiesta di un affiancamento delle Organizzazioni dei Consumatori nella sensibilizzazione dei cittadini rispetto ai rischi derivanti dai trattamenti eseguiti da operatori non qualificati è stata supportata dai dati allarmanti relativi al tasso di irregolarità registrato nel settore, che si attesta all’incirca al 27,6%, valore che supera di gran lunga quello medio nazionale pari al 14,4%.

Il fenomeno, ampiamente radicato e diffuso in tutta Italia, è stato aggravato dalle conseguenze della pandemia Covid-19 e dal proliferare di piattaforme online che operano indisturbate, proponendo prestazioni a domicilio o addirittura in forma ambulante, senza curarsi dei limiti imposti dalla normativa di settore e dai regolamenti comunali.

Tiziana Chiorboli, Presidente Nazionale Confartigianato Benessere e Massimiliano Peri, Presidente dell’Unione Benessere e Sanità hanno sottolineato come l’abusivismo nei comparti della cura alla persona metta a repentaglio la salute dei cittadini rappresentando, inoltre, una forma di concorrenza sleale nei confronti delle imprese regolari e un grave danno all’immagine delle stesse.

Si è pertanto ipotizzata una campagna volta a sensibilizzare i cittadini sull’importanza di affidarsi esclusivamente a chi opera nella legalità e mette in primo piano la tutela della loro salute, che passa anche attraverso la fruizione di servizi sicuri e di qualità.

Diversi sono i messaggi che Confartigianato Benessere e Cna hanno condiviso con il CNCU, rivolti a chi si affida ad operatori non qualificati, a chi usufruisce di servizi alla persona presso la propria abitazione o in locali non a norma e a chi si affida ad operatori abusivi che eseguono, ignorando l’osservanza delle norme, trattamenti che possono essere effettuati solo da personale medico specializzato e che possono comportare danni, anche molto gravi, alla salute.

Molta sensibilità è stata riscontrata da parte del Consiglio, che ha condiviso gli obiettivi e con cui si auspica possa partire a breve una proficua collaborazione a beneficio dei cittadini e delle imprese del settore.

Benessere – A Cosmoprof 2024 Confartigianato svela anteprime e novità per le imprese del benessere

A Cosmoprof 2024, svoltasi alla Fiera di Bologna, Confartigianato Benessere è stata protagonista di momenti di confronto di alto livello all’interno del proprio stand che ha visto alternarsi eventi di carattere istituzionale, formativo ed artistico capaci di richiamare l’attenzione di addetti ai lavori e visitatori.

La manifestazione è stata l’occasione per anticipare “in pillole” alcuni riscontri sulle istanze maggiormente sentite dalle categorie dell’acconciatura e dell’estetica ed un ruolo di primo piano è stato giocato dalla formazione, intesa non come formazione professionale in senso stretto, bensì in termini di completamento di alcune competenze a supporto dell’attività d’impresa.

L’importanza della comunicazione, attività imprescindibile per il successo in ogni ambito, è stata sottolineata da Manuela Ravasio, beauty business expert, ospite del nostro stand. I professionisti del benessere, acconciatori ed estetisti, comunicano attraverso le proprie mani, i propri servizi, la dedizione nei confronti dei propri clienti. Ma comunicano nel modo giusto? Si pongono correttamente in ascolto per fornire le giuste risposte? Riescono ad esercitare una leadership efficace nei confronti dei propri collaboratori?
La risposta è no, o quantomeno, non tutti e quindi, proprio al Cosmoprof, Confartigianato Benessere ha annunciato l’organizzazione di un percorso formativo per acconciatori ed estetisti su “Tecniche di Comunicazione”, che sarà realizzato in collaborazione con la Scuola di Sistema di Confartigianato Imprese, proprio con la docenza di Manuela Ravasio, dal 20 maggio al 17 giugno. Il programma e le modalità di partecipazione saranno diffusi a breve.

Di formazione e di accompagnamento delle imprese verso un utilizzo consapevole e corretto delle apparecchiature ad uso estetico si è parlato con l’Ing. Franco Cerisola, Presidente di Fapib, insieme al quale è stata ribadita l’importanza di un’approfondita conoscenza delle tecnologie utilizzate e soprattutto di quelle che non possono essere usate dall’estetista, che resta sempre e comunque responsabile delle apparecchiature in uso nel proprio centro. Anche su questo tema è stata fornita, nell’ambito di Cosmoprof, un’anticipazione riguardante la nuova Guida – snella e di facile lettura – che sarà resa disponibile per gli operatori associati a Confartigianato dal prossimo 2 aprile.

Nell’ambito del Convegno “Formazione e sostenibilità: l’evoluzione della professione acconciatore” la Presidente Tiziana Chiorboli ha indicato nella formazione, nel contrasto all’abusivismo e nella crescita dell’immagine dell’acconciatore le priorità di Confartigianato Benessere. Molto apprezzato il contributo di Emanuele Cecala, Responsabile Credito e Finanza di Confartigianato, che ha sdrammatizzato l’approccio a questa tematica, invitando la platea a non vedere la sostenibilità soltanto come un rischio per le imprese di piccola dimensione, ma piuttosto come un’opportunità per distinguersi e costruire elementi di competitività.

Al termine del Convegno, il passaggio di consegne alla Presidenza di Camera Italiana dell’Acconciatura da Antonio Stocchi alla Presidente Tiziana Chiorboli, che guiderà l’Organizzazione per i prossimi quattro anni.

Non sono mancati i momenti di ‘colore’, con le creazioni realizzate per l’Hair Ring Selected da acconciatori associati che hanno attratto nello stand una grande quantità di pubblico, così come le interviste rilasciate da Mirko Cheyenne, giudice de “La Nave della Bellezza”, il quale ha affrontato con la Presidente Tiziana Chiorboli la tematica della visibilità dell’acconciatore e delle potenzialità professionali ed artistiche della categoria. Confartigianato ringrazia per la preziosa collaborazione GlobeLife, partner per la comunicazione di settore, che avrà cura di diffondere i video di questa e di altre interviste con la Presidente.
Una road map fittissima di iniziative, quindi, che ha impegnato al massimo i responsabili delle categorie del benessere, ampiamente ripagati dagli apprezzamenti dei visitatori. Appuntamento con il Cosmoprof al prossimo anno, ma Confartigianato Benessere è già al lavoro con i progetti messi in campo a tutela e supporto delle imprese del benessere e dei propri clienti.

SCF/SIAE – Versamenti 2024

Si ricorda che è fissato al 31 maggio il termine per il versamento relativo alla Campagna SCF 2024 per la regolarizzazione della diffusione in pubblico di musica registrata.

Lo sconto riservato alle aziende di acconciatura ed estetica associate – in virtù della convenzione in vigore tra Confartigianato ed SCF – ammonterà al 15%, come da tabella allegata.

La scadenza del versamento SIAE per l’utilizzo di apparati (radio, lettori, cd, computer via web, televisori, etc.) di riproduzione di musica e video tutelati dal diritto d’autore nei locali dove si svolge l’attività, è invece prevista per il 29 febbraio (salvo proroghe). L’accordo tra SIAE e Confartigianato prevede uno sconto del 25% per le imprese associate da applicare alle tariffe di cui alla tabella allegata.

Come per gli anni precedenti la raccolta di entrambe sarà effettuata direttamente dalla SIAE.

Per usufruire dello sconto si dovrà presentare la tessera o certificato equipollente di regolare adesione a Confartigianato per l’annualità 2024.

Riduzione Tariffe sui diritti d’autore grazie alla Convenzione con SCF

Anche per il 2024 è stata rinnovata la Convenzione con SCF, attraverso la quale le imprese associate usufruiscono di una riduzione del 15% sulle tariffe previste per l’utilizzo della “musica d’ambiente”.

Per prendere visione delle tariffe scontate, è possibile consultare la scheda riepilogativa.

Ricordiamo che il termine di scadenza per il pagamento per gli “esercizi commerciali e artigiani” è fissato al 29 febbraio 2024 (al fine di usufruire delle tariffe agevolate della “campagna associativa), mentre per le altre categorie di attività, con particolare riferimento a acconciatori, estetisti, pubblici esercizi, e strutture ricettive, il temine di pagamento (attraverso la SIAE) è previsto per il 31 maggio 2024.

SCF è la società che, in Italia, gestisce la raccolta e la distribuzione dei compensi, dovuti ad artisti interpreti ed ai produttori discografici, per l’utilizzo in pubblico di musica registrata, ed è, quindi, un ente di gestione collettiva dei diritti connessi al diritto d’autore.

Tali diritti sono aggiuntivi a quelli relativi dovuti all’autore del brano musicale e all’editore attraverso la SIAE.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito web SCF all’indirizzo: https://www.scfitalia.it/. Sono anche disponibili delle FAQ sull’argomento.

Diffusioni musicali diritti d’autore (Siae), sconto del 25%

Confermata anche per il 2024 la Convenzione con la Siae – Società Italiana degli Autori ed Editori attraverso la quale le imprese associate Confartigianato Imprese Sondrio che utilizzano nei propri locali, dove si svolge l’attività (aperti al pubblico e non), apparati (radio, lettori, cd, televisori, etc) di riproduzione di musica e video tutelati dal diritto d’autore, possono usufruire di riduzioni percentuali applicate ai compensi Siae pari al 25% per la “Musica d’ambiente” (15% per gli apparecchi installati nelle strutture alberghiere, 10% per i centri Fitness e 40% per gli automezzi pubblici).


Gli importi degli abbonamenti 2024 sono stati aumentati dalla SIAE del 2,5% rispetto allo scorso anno.
Per stipulare l’abbonamento per la musica d’ambiente nel proprio locale o per ottenere il “Permesso Spettacoli e intrattenimenti”, e per versare il relativo importo, l’impresa interessata può rivolgersi alla struttura SIAE competente per il territorio (informazione reperibile nel sito web Siae all’indirizzo: https://www.siae.it/it/chi-siamo/uffici-e-contatti/ ).


E’, inoltre, possibile rinnovare l’abbonamento attraverso il portale internet della SIAE all’indirizzo: https://servizionline.siae.it/it/sol_mda/u/subscription inserendo, tra la documentazione la copia della tessera associativa o documentazione equipollente.


Per ulteriori informazioni è possibile contattare la Siae via e-mail all’indirizzo: info.utilizzatori@siae.it
Ai fini dell’applicazione delle riduzioni sopra indicate da parte delle Sedi e Filiali Siae in favore degli associati, è necessario che gli stessi esibiscano la tessera di adesione alla Confartigianato Imprese Sondrio oppure documentazione equipollente (lettera su carta intestata dell’Associazione comprovante la situazione associativa). Non è necessario compilare una modulistica particolare.


Il termine per il rinnovo degli abbonamenti, e quindi per il versamento dei compensi usufruendo delle riduzioni, è fissato al 29 febbraio 2024 (salvo proroghe).

Cosmoprof 2024: una serie di grandi eventi dal 21 al 24 marzo

La prossima edizione di COSMOPROF, la fiera leader mondiale per il settore benessere, si terrà a Bologna dal 21 al 24 marzo 2024.

Per la nuova edizione sono in programma una serie di eventi di grande interesse, tra i quali segnaliamo:

·         WORLD MASSAGE MEETING -> il palco dedicato al mondo dei massaggi (21-24 marzo c/o Mall, pad. 29 e 30)

·         STATI GENERALI DELL’ESTETICA E DEL BENESSERE, in collaborazione con Les Nouvelles Esthetiques Italia -> la tavola rotonda per esplorare il futuro dell’estetica professionale (21 marzo c/o Sala Bolero, 1° piano Centro Servizi)

·         COSMO ONSTAGE -> il format che vede protagonisti i “guru” dei settori estetica e capello (24 marzo c/o Centro Servizi)

·         ON HAIR -> gli show dei team internazionali del mondo acconciatura (24 marzo c/o ON HAIR ARENA padiglione 37)

·         HAIR RING SELECTED -> il palco dedicato ai giovani talenti hairstylist (24 marzo c/o Lounge Cosmetica Italia, 1° piano Centro Servizi)

Ricordiamo che gli associati a Confartigianato Imprese Sondrio possono usufruire dei codici sconto con due diverse tariffe (ingresso per una giornata oppure ingresso per due giornate).

Le tariffe riservate agli associati sono le seguenti:

·         1 giorno € 30,00

·         2 giorni € 48,00

I biglietti dovranno poi essere acquistati in autonomia, utilizzando il codice sconto riservato e non saranno cartacei, ma in formato digitale (codice) da attivare necessariamente sul sito www.cosmoprof.com previa registrazione.

Le richieste per i codici sconto dovranno essere inviate a formazione@artigiani.sondrio.it  indicando il numero di codici desiderati, entro e non oltre il 1° marzo 2024.

Presentazione ‘Consulenza d’immagine’ – Bormio e Chiavenna

Armocromia/Analisi figura/Stile/Make-up/Immagine Sposi

Su iniziativa della Categoria Benessere, aperto a tutte le imprese artigiane, a valere sul Progetto Formazione & Sviluppo

Considerato il successo riscosso, riproponiamo due serate a Bormio e Chiavenna dell’evento gratuito,
già tenuto a Sondrio presso la sede 


I prossimi appuntamenti si terranno a Bormio il 27 novembre 2023 e a Chiavenna il 4 dicembre 2023, dalle ore 17.30 alle 19.30

Invia subito la Tua adesione a: Ufficio Formazione Confartigianato Imprese Sondrio formazione@artigiani.sondrio.it

BENESSERE – Gli Stati generali dell’Acconciatura ospiti della Milano Beauty Week il 1°ottobre 2023

Il mondo dell’acconciatura entra a pieno titolo nella Milano Beauty Week, la prestigiosa iniziativa che animerà il capoluogo lombardo dal 26 settembre al 2 ottobre, con una serie di eventi che coinvolgeranno la cittadinanza, guidandola alla scoperta di una filiera che si colloca tra le eccellenze del made in Italy e che accompagna quotidianamente ciascuno di noi nei gesti legati all’igiene, alla cura di sé, al benessere, alla prevenzione e alla protezione.

In quest’ambito, Camera Italiana dell’Acconciatura testimonierà il suo ruolo e la sua attività a favore della professione con un evento attraverso il quale la Categoria richiamerà l’attenzione su elementi centrali per il settore che spazieranno dalla protezione e sicurezza per il consumatore, alla formazione qualificata, alla cura del servizio, alla lotta all’abusivismo, fino a tematiche sindacali e di rappresentanza.

Non solo enunciazione dei bisogni, ma condivisione di progetti già avviati e di ipotesi progettuali, sintetizzati in un documento che le Associazioni fondatrici (Confartigianato, Cna e Cosmetica Italia) hanno redatto per condividere attività e posizionamenti rispetto ai temi affrontati, che saranno illustrati nel corso dell’evento che si svolgerà domenica 1 ottobre 2023 alle ore 11.00 presso il Parlamentino di Palazzo Giureconsulti, al quale interverrà la Presidente nazionale di Confartigianato Benessere Tiziana Chiorboli e che prevede la partecipazione di interlocutori istituzionali ed eccellenze del mondo dell’acconciatura.

L’evento sarà trasmesso in diretta streaming sulla pagina Facebook di Camera Italiana dell’Acconciatura e sul canale YouTube di Cosmetica Italia. Sarà, altresì, possibile accreditarsi per partecipare in presenza scrivendo a info@camitacc.it.

Per maggiori informazioni si rimanda al programma del convegno.

Al via nuovi Corsi in autunno

Su iniziativa della Categoria BENESSERE, ma aperti a tutte le imprese artigiane, in programma i seguenti nuovi corsi che saranno avviati in autunno a valere sul Progetto Formazione e Sviluppo

Vi invitiamo a segnalare la vostra MANIFESTAZIONE DI INTERESSE entro il 1° settembre p.v. relativamente ai corsi in programma tramite l’apposito modulo da fa pervenire all’ Ufficio Formazione di Confartigianato Imprese Sondrio formazione@artigiani.sondrio.it, indicando nominativo e contatto telefonico

Negoziazione Empatica

Intelligenza relazionale

In collaborazione con Synergie Italia

‘Parole per vendere. La vendita non si improvvisa: strategie e tattiche

‘Il Marketing non è per tutti

‘Presentazione Consulenza d’Immagine

(Armocromia / Analisi figura/Stile/Make-up / Immagine Sposi)

Corso BASE di INGLESE liv. A1
docente Prof.ssa Lia Valenti

Manifestazione d’interesse alla Docenza A.F. 2023/2024 per Diploma di Tecnico dei Trattamenti Estetici e di Tecnico dell’Acconciatura

Come noto, da anni è in essere una collaborazione tra Confartigianato Imprese Sondrio e APF Valtellina (Ex PFP) per sostenere e contribuire alla formazione delle ore di pratica dei quarti anni dei corsi per Diploma di Tecnico dell’Acconciatura e per Diploma di Tecnico dei Trattamenti Estetici e per le  relative Abilitazioni alla Professione.

In vista dell’anno formativo 2023/2024 è stata prevista una procedura che prevede una candidatura da parte degli imprenditori interessati che avranno l’opportunità di proporre argomenti innovativi e novità per i settori. Tali proposte verranno tenute in considerazione anche nella selezione delle candidature.

Siamo quindi a condividere i moduli per la manifestazione d’interesse alla Docenza a.f. 2023/2024 presso l’Azienda di Promozione e Formazione della Valtellina  – APF.

La valutazione delle proposte pervenute sarà effettuata dai Coordinatori del Settore interessato, i quali, selezioneranno i Docenti segnalati da Confartigianato Imprese Sondrio, ai sensi della Convenzione di collaborazione triennale con il PFP Valtellina, ora APF Valtellina (art. 1 dello Statuto approvato con Deliberazione del Consiglio Provinciale n. 25 del 6 giugno 2023), del 7 settembre 2021, tenendo conto, oltre che degli aspetti innovativi e implementativi del Programma, anche delle precedenti esperienze di docenza presso APF Valtellina, nonché delle Direttive in termini di Obiettivi Standard di Apprendimento, definiti dalla Regione Lombardia.

Chiediamo di compilare e sottoscrivere i moduli di seguito pubblicati, secondo indicazioni espresse sugli stessi e di inviarli a segreteria@artigiani.sondrio.it entro il termine ultimo dell’ 8 agosto 2023.

Servizi alla persona, alto abusivismo (27,6%) e forte ritardo ripresa (-11,7% valore aggiunto)

L’analisi dei dati nazionali evidenzia che il comparto che presenta il maggiore ritardo nella ripresa
post pandemia è quello centrato sui servizi alle persone: negli ultimi dodici mesi a settembre 2022
il valore aggiunto nelle attività artistiche, di intrattenimento e divertimento, riparazione di beni
per la casa e altri servizi rimane dell’11,7% inferiore al livello del 2019, con un calo cumulato di 1,8
miliardi di euro, mentre il totale economia segna un recupero dello 0,8%. In questo cluster
dell’economia è più elevata la presenza di indipendenti irregolari, con una quota che arriva al
27,6%, di oltre undici punti più elevata rispetto al 16,0% dei Servizi.


Il fenomeno preoccupante dell’abusivismo, rappresentato dal cosiddetto “mondo parallelo”
di oltre 1 milione di indipendenti irregolari, è stato descritto nei giorni scorsi da Guido Radoani,
Responsabile Sistema Impresa di Confartigianato, nel servizio ‘I fantasmi del fisco’ al TG3.
Nell’intervento è stato ricordato che l’abusivismo è un fenomeno virale, e pericolosamente
strutturato che espone alla concorrenza sleale di operatori abusivi che si spacciano per
imprenditori oltre 700 mila imprese regolari, in particolare nei settori dei servizi quali benessere,
autoriparazione, impianti, edilizia, giardinaggio, trasporto persone e merci, comunicazione.
La concorrenza sleale degli abusivi è un fenomeno sottovalutato, mentre grava in modo rilevante
sulle casse dello Stato, sulle dinamiche retributive, sulla crescita dimensionale delle imprese,
influenzando le politiche di riduzione della pressione fiscale. Serve una intensificazione delle
segnalazioni e dei controlli da parte delle autorità competenti, mentre vanno unite le forze del
mondo della rappresentanza d’impresa per contrastare il fenomeno, come si è verificato nella
lotta alla contraffazione e all’italian sounding.


Sono parecchi anni che Confartigianato, sia a livello nazionale sia a livello locale, si batte per
contrastare il crescente fenomeno del lavoro irregolare. Attraverso l’indirizzo mail
abusivismo@artigiani.sondrio.it è possibile infatti segnalare qualsiasi attività abusiva sul territorio. A seguito della segnalazione si avvierà la procedura di verifica e di attendibilità della
comunicazione e l’eventuale coinvolgimento delle autorità competenti.


La campagna e il report di Confartigianato – Nel 2022 Confartigianato ha proseguito la Campagna
nazionale di informazione contro l’abusivismo dal titolo ‘Occhio ai furbi! Mettetevi solo in buone
mani’ e ha elaborato alcuni dati fondamentali per comprendere la situazione del sommerso e
della concorrenza sleale dell’abusivismo: i cosiddetti indipendenti irregolari.
Tra i principali dati emerge che:
– 1.003.500 unità indipendenti non regolari
– 14,4% tasso di irregolarità del lavoro indipendente
– +0,7% aumento indipendenti non regolari nell’ultimo anno (2019), a fronte del calo del
2,4% dei dipendenti non regolari
– +0,4 punti, l’aumento tasso di irregolarità degli indipendenti in vent’anni
– 3,2 milioni di occupati non regolari
– 11,3% peso sul PIL dell’economia non osservata (sommerso + illegale)
– 37,9% quota del lavoro irregolare sull’economia non osservata
– 46,4% pressione fiscale reale stimata sull’economia emersa per il 2022, +5,2 punti
superiore rispetto al 41,2% di pressione fiscale effettiva
– 587.523 imprese artigiane nei settori sotto pressione per la concorrenza sleale dell’abusivismo, 82,8% delle 709.959 imprese totali nel perimetro in esame
– 45,9% dell’artigianato nei settori esposti alla concorrenza sleale del sommerso
 
Dinamica valore aggiunto nella ripresa post-pandemia e tasso irregolarità indipendenti 2022 (ultimi 4 trimestri al III trimestre 2022), var. % vs 2019, dati grezzi a prezzi costanti, 2019 per tasso irregolarità
indipendenti, sezioni L-M-N n.d. – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat

L’Ordinanza ‘mascherine’ per il settore Benessere

Il Ministro della Salute, con ordinanza dello scorso 28 aprile, ha fornito ai cittadini ulteriori indicazioni in merito ai dispositivi di protezione delle vie respiratorie, che parrebbero escludere dall’obbligo di indossarli i clienti di alcune attività tra le quali saloni di acconciatura e centri estetici, ancorchè ne sia raccomandato l’utilizzo in tutti i luoghi al chiuso pubblici o aperti al pubblico.


Tuttavia, con la precedente ordinanza del 1° aprile u.s., lo stesso Ministro aveva adottato le «Linee guida per la ripresa delle attivita’ economiche e sociali», rispetto alle quali non vengono indicate modifiche, che stabilivano tra l’altro, per le attività sopra citate:
“L’operatore e il cliente, per tutto il tempo in cui, per l’espletamento della prestazione, devono mantenere una distanza inferiore a 1 metro, devono indossare, compatibilmente con lo specifico servizio, secondo quanto previsto dalla normativa vigente, una mascherina chirurgica o dispositivo che conferisce superiore protezione come gli FFP2 senza valvola a protezione delle vie aeree (fatti salvi, per l’operatore, eventuali ulteriori dispositivi di protezione individuale associati a rischi specifici propri della mansione)”.
Tale sovrapposizione rende difficile la formulazione di indicazioni precise e suggerisce di optare per una interpretazione di cautela e buon senso, auspicando un adeguamento a breve delle Linee guida in vigore per le attività economiche con le recenti disposizioni.

In attesa, pertanto, di elementi che consentano di chiarire definitivamente lo scenario e nell’ottica della massima tutela di operatori e clienti, si ritiene opportuno suggerire alle imprese del settore di proseguire nel rispetto delle disposizioni contenute nelle Linee guida adottate lo scorso 1 aprile, sopra riportate.

Settore benessere: aggiornamento linee guida ripresa

Covid-19 – Aggiornamento delle linee guida per la ripresa delle attività economiche – Benessere e servizi alla persona

Facendo seguito alle precedenti comunicazioni, informiamo che è stata pubblicata sulla GU n. 79 del 4 aprile l’ordinanza del Ministero della Salute del 1° aprile u.s. di adozione delle «Linee guida per la ripresa delle attività economiche e sociali», aggiornate dalla Conferenza delle Regioni:

Per quanto riguarda il settore benessere, si riportano a seguire le indicazioni da rispettare ai fini dello svolgimento in sicurezza delle attività di servizi alla persona (acconciatori, estetisti e tatuatori) fino al 31 dicembre 2022, ulteriormente semplificate e rese coerenti con l’attuale scenario epidemiologico.

  • Riorganizzare gli spazi, per quanto possibile in ragione delle condizioni logistiche e strutturali, per assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione sia tra le singole postazioni di lavoro, sia tra i clienti.
  • È consentita la messa a disposizione, possibilmente in più copie, di riviste, quotidiani e materiale informativo a favore dell’utenza per un uso comune, da consultare previa igienizzazione delle mani.
  • L’operatore e il cliente, per tutto il tempo in cui, per l’espletamento della prestazione, devono mantenere una distanza inferiore a 1 metro, devono indossare, compatibilmente con lo specifico servizio, secondo quanto previsto dalla normativa vigente, una mascherina chirurgica o dispositivo che conferisce superiore protezione come gli FFP2 senza valvola a protezione delle vie aeree (fatti salvi, per l’operatore, eventuali ulteriori dispositivi di protezione individuale associati a rischi specifici propri della mansione).
  • Assicurare una adeguata igienizzazione delle superfici di lavoro prima di servire un nuovo cliente e una adeguata disinfezione delle attrezzature e accessori.
  • Favorire modalità di pagamento elettroniche, eventualmente in fase di prenotazione.
  • È consentito praticare massaggi senza guanti, purché l’operatore prima e dopo ogni cliente proceda al lavaggio e alla disinfezione delle mani e dell’avambraccio e comunque, durante il massaggio, non si tocchi mai viso, naso, bocca e occhi. Tale raccomandazione vale anche in caso di utilizzo di guanti monouso.
  • La doccia abbronzante tra un cliente ed il successivo deve essere adeguatamente aerata ed essere altresì pulita e disinfettata la tastiera di comando.
  • Sui lettini, abbronzanti e per il massaggio, evitare l’uso promiscuo di oggetti e biancheria: la struttura fornisce al cliente tutto l’occorrente al servizio. Anche tali lettini devono essere puliti e disinfettati tra un cliente e il successivo.

Tali misure, specifiche per il settore, vanno comunque ad integrare quelle di carattere generale (v. Linee Guida allegate all’Ordinanza) che devono essere rigorosamente rispettate, a prescindere dalla tipologia di attività svolta.

DL covid superamento fase emergenziale – Misure di interesse del settore benessere

Come noto, è stato pubblicato in GU lo scorso 24 marzo il decreto-legge che introduce una serie di disposizioni per il progressivo superamento della fase emergenziale da Covid-19.

Per quanto di diretto interesse delle imprese del settore benessere si segnala che a partire dal prossimo 1° aprile viene eliminata la necessità del green pass base per l’accesso ai servizi alla persona (acconciatura ed estetica).
Inoltre, il provvedimento in oggetto prevede che, a decorrere dal 1° aprile 2022 e fino al 31 dicembre 2022, in conseguenza della cessazione dello stato di emergenza e in relazione all’andamento epidemiologico, il Ministro della salute possa adottare e aggiornare linee guida e protocolli per lo svolgimento in sicurezza dei servizi e delle attività economiche, produttive e sociali con propria ordinanza, di concerto con i Ministeri competenti per materia o d’intesa con la Conferenza delle Regioni.
La disposizione non chiarisce però se, a decorrere dal 1° aprile, cessino di avere efficacia le attuali linee guida per la ripresa delle attività, tra le quali quelle contenenti le misure specifiche previste per i servizi alla persona.
Al fine di ottenere precise indicazioni al riguardo, la Confederazione ha inviato una richiesta di chiarimento alle Amministrazioni competenti, anche in considerazione del fatto che le Regioni sarebbero già impegnate nella revisione delle predette linee guida, ma non vi sono certezze rispetto alla loro eventuale adozione entro il prossimo 1° aprile. 
Vista la delicata situazione di incertezza, la linea suggerita da Confartigianato è quella di continuare ad applicare in via prudenziale le Linee guida dello scorso 2 dicembre, al fine di continuare a offrire un servizio sicuro ai propri clienti ed evitare di essere sottoposti a eventuali sanzioni.

DL Sostegni bis – Contributo a fondo perduto settore benessere

Decreto attuativo Mi.S.E.

La Legge 106 del 23/7/2021 di conversione del DL 73 del 25 maggio scorso conteneva, all’art.1 ter, la previsione di un contributo a fondo perduto per le imprese operanti nel settore del wedding e prevedeva che venisse adottato un Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, per stabilire i
criteri e le modalità di applicazione del suddetto articolo.
Come auspicato e richiesto da Confartigianatoil Decreto del Mi.S.E., emanato il 30 dicembre 2021 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 19 febbraio 2022, n. 42, indica nella tabella A i codici attività 96.02.01 (Servizi dei saloni di barbiere e parrucchiere) e 96.02.02 (Servizi degli istituti di bellezza) tra quelli individuati per il settore del wedding, al quale sono stati assegnati 40 milioni di euro.
Possono beneficiare degli aiuti le imprese che abbiano registrato entrambe le seguenti condizioni:

  • nell’anno 2020 hanno subito una riduzione del fatturato non inferiore al trenta per cento rispetto al fatturato del 2019;
  • hanno registrato nel periodo di imposta 2020 un peggioramento del risultato economico d’esercizio in misura pari o superiore al trenta per cento rispetto al risultato economico d’esercizio relativo al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2019.

Ai fini dell’inoltro delle richieste è necessario attendere che l’Agenzia delle Entrate definisca con proprio provvedimento (entro 60 gg. Dalla pubblicazione del Decreto) i termini di presentazione dell’istanza e ogni altro elemento necessario all’attuazione dell’intervento agevolativo.

Riduzione Tariffe sui diritti d’autore grazie alla Convenzione con SCF

Anche per il 2022 è stata rinnovata la Convenzione con SCF, attraverso la quale le imprese associate usufruiscono di una riduzione del 15% sulle tariffe previste per l’utilizzo della “musica d’ambiente”.

Ricordiamo che il termine di scadenza per il pagamento per gli “esercizi commerciali e artigiani” è fissato al 28 febbraio 2022 (al fine di usufruire delle tariffe agevolate della “campagna associativa), mentre per le altre categorie di attività, con particolare riferimento a acconciatori, estetisti, pubblici esercizi, e strutture ricettive, il temine di pagamento (attraverso la SIAE) è previsto per il 31 maggio 2022.

SCF è la società che, in Italia, gestisce la raccolta e la distribuzione dei compensi, dovuti ad artisti interpreti ed ai produttori discografici, per l’utilizzo in pubblico di musica registrata, ed è, quindi, un ente di gestione collettiva dei diritti connessi al diritto d’autore.

Tali diritti sono aggiuntivi a quelli relativi dovuti all’autore del brano musicale e all’editore attraverso la SIAE. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito web SCF all’indirizzo: https://www.scfitalia.it/

Settore Benessere: la voce degli imprenditori sull’obbligo di green pass

Non c’è dubbio, il settore benessere (acconciatori, estetiste, tatuatori) è tra quelli che ha sofferto di più a causa della pandemia e delle misure per il suo contrasto e contenimento. In più, dalla scorsa settimana, chi desiderasse una piega o un massaggio ha l’obbligo di dotarsi di green pass base, come previsto dalle ultime normative messe in atto per cercare di arginare il dilagare di Omicron. Gli operatori del settore hanno sempre lavorato nel rispetto dei protocolli e si sono già dotati di ciò che occorre per far vivere ai clienti l’esperienza di un servizio in un luogo sicuro.

“Abbiamo affrontato di tutto in questi due anni, a partire dal dramma delle chiusure. Ora speriamo di essere arrivati all’ultimo miglio. Chiaramente non abbiamo dimestichezza con questo nuovo ruolo di “controllori” dei nostri clienti, ma se questo serve per evitare ulteriori recrudescenze della pandemia chiederemo il certificato verde, senza esitazioni e nel rispetto, che abbiamo sempre avuto. delle norme che tutelano la collettività. Fortunatamente le attività di acconciatura sono da sempre sottoposte a rigidi protocolli sanitari e quindi sono da sempre dei luoghi molto sicuri. Bisogna che invece diffidare da chi svolge queste professioni, abusivamente e a domicilio – dichiara Johnny Oregioni, Presidente comparto Acconciatori di Confartigianato Lombardia e del settore Benessere di Confartigianato Imprese Sondrio. Non è stato un periodo semplice, sotto Natale sono piovute le disdette dovute all’esplosione dei contagi e alle quarantene. Sono cambiate le abitudini, si sono ridotte le occasioni di socialità, le cerimonie, gli eventi e lo smart working fa la sua parte; si sono ridotti i servizi veloci o le prestazioni “del sabato” ma ciò che ci sta più a cuore è che si allontani lo spettro delle chiusure e siamo disposti, rispettosamente, a controllare il green pass a chiunque entri nei nostri saloni, se questo può contribuire a costruire la strada verso la nuova normalità”.

“Rispetteremo certamente anche questa norma, anche se mi piace sottolineare che molto raramente si sono verificati focolai nei nostri centri, né lato personale né lato clienti, anche perché parliamo di strutture piccole dove l’adozione dei protocolli sanitari di prevenzione è interesse di tutti – spiega Sandra Landoni, Presidente comparto Estetica di Confartigianato Lombardia.

“La nostra preoccupazione – dice il Presidente regionale Eugenio Massetti – è che la clientela non si lasci trascinare ancora in un clima di timore che possa costituire un ulteriore fattore penalizzante per gli operatori dei servizi alla persona. Ecco perché il green pass può essere considerato anche un elemento di sicurezza aggiuntivo e può tranquillizzare gli utenti degli esercizi a noi associati che, ricordo, per il 90% sono ormai pienamente vaccinati”.

Il tutto si somma al fatto che, in un momento di rincari generalizzati (dalla pasta alla bolletta del gas), si guarda molto al portafoglio e abbiamo visto in questi esercizi contrarsi la richiesta di alcuni trattamenti.

“Siamo preoccupate – continua Sandra Landoni – e facciamo di tutto per dare un’esperienza di livello alle clienti, dalla cura dell’ambiente al personale formato e preparato alla scelta di prodotti di qualità, ma gli abusivi si moltiplicano, così come il fai da te. Però attenzione, si tratta del nostro corpo e gli abusivi non danno alcuna garanzia di professionalità e qualità”.

“Confartigianato Lombardia – afferma il Segretario regionale, Carlo Piccinato – chiede fermezza e controlli contro gli abusivi che vanificano l’impegno dei professionisti del settore e, agendo al di fuori di ogni regola, possono diventare pericolosi veicoli di trasmissione del Covid”.

Al via dal 20 gennaio il Green Pass per accedere ai servizi alla persona.

La professionalità e la qualità degli operatori regolari a tutela della salute.

Come noto, a partire dal giovedì 20 gennaio 2022, sarà necessario possedere il Green Pass “Base” per accedere alle attività dei servizi alla persona, tra cui il Salone di acconciatura, il Centro Estetico o il proprio tatuatore di fiducia.

Il Green Pass nella versione “Base” è quello che si ottiene tramite vaccinazione, guarigione, test antigenico rapido o molecolare con risultato negativo.

L’obbligo rimarrà in vigore fino al 31 marzo 2022, data attuale di termine dello Stato di Emergenza sanitaria. Le verifiche del possesso del green pass “base” dovranno essere effettuate dai relativi titolari, gestori o responsabili.

“Abbiamo accolto con favore l’introduzione di tale misura da parte del Governo, come ulteriore tutela della salute degli operatori – afferma Johnny Oregioni, Presidente della Categoria Benessere di Confartigianato Imprese Sondrio – e soprattutto come strumento per consentire l’operatività ed evitare nuove chiusure temporanee che hanno dato un forte scossone a tutto il comparto nel corso del 2020  e del 2021. Agli operatori regolari è stato chiesto di svolgere un ruolo di controllori e l’auspicio è che le Autorità diano buona mano nella battaglia contro gli abusivi. ”

Siamo certi che mantenendo alta l’attenzione e rispettando le norme si possa dare un forte contributo al contenimento della diffusione del virus. 

Il rischio di un incremento del lavoro abusivo è reale, soprattutto da parte di quella, seppur fortunatamente minima, fronda di persone che non ha ancora provveduto a vaccinarsi. 

Ricordiamo che la normativa del settore non consente lo svolgimento delle attività di acconciatura ed estetica a domicilio, se non per alcuni casi eccezionali. 

L’invito è quello di vaccinarsi, se la situazione personale lo consente, ed in ogni caso di rivolgersi sempre e comunque ai saloni e ai centri regolari presenti sul territorio. Un invito che vale oggi ma che non cessa di avere la sua forza anche dopo la pandemia: la tutela della salute personale e collettiva nonché la tutela sicurezza dei clienti passa anche attraverso il contrasto netto verso l’abusivismo. 

Tatuaggi e piercing: approvata la nuova Legge Regionale per il settore

È stata pubblicata sul supplemento n. 30 del Bollettino ufficiale di Regione Lombardia (27 luglio 2021) la Legge Regionale n. 13 che regola le attività di tatuatore e piercer.

La nuova Legge Regionale è già in vigore e introduce importanti cambiamenti su vari aspetti. Uno dei punti cardine riguarda la formazione abilitante: per gli operatori di tatuaggio e di piercing viene infatti introdotto l’obbligo di frequenza di corsi specifici di 1.500 ore (1.000 ore di attività teorico-pratiche e 500 ore di tirocinio) con l’obiettivo di fornire adeguate competenze in materia di anatomia, fisiologia, patologia dell’apparato cutaneo, tecniche pratiche di tatuaggio e del piercing, rischi connessi alla salute, norme igienico-sanitarie e di prevenzione. Nel testo viene specificato che gli operatori già in possesso dell’attestato di competenza regionale relativo al profilo professionale di operatore tatuaggi e piercing, sono esentati dall’obbligo di frequenza dei nuovi corsi.

Una novità che riguarda tutti gli operatori, anche quelli che già operano al momento di entrata in vigore della Legge,  consiste l’introduzione dell’obbligo di frequenza di corsi di aggiornamento a cadenza triennale

La norma specifica inoltre una serie di requisiti e di divieti per l’esercizio dell’attività introducendo specifiche disposizioni nei confronti dei potenziali clienti minorenni. 

Novità anche sulle informazioni da rendere al cliente: dall’affissione in negozio delle informazioni relative all’avvenuta formazione dell’operatore, ai materiali e prodotti utilizzati, ai rischi legati all’esecuzione dei tatuaggi e piercing, con l’obbligo di far sottoscrivere al cliente il consenso informato.

Pesanti sanzioni sono previste per gli operatori che risulteranno inadempienti a seguito di verifica da parte del Comune e dell’ATS per gli aspetti di loro competenza.

Le Disposizioni attuative previste dalla legge stessa sono state approvate il 21 dicembre 2021 con delibera n. dgr 5796/2021 e sono state pubblicate sul BURL del 30 dicembre 2021.

Nelle Disposizioni sono disciplinate:

  • modalità di svolgimento dei percorsi formativi e degli aggiornamenti (allegato 1); 
  • riconoscimento della professione regolamentata di tatuatore e piercing in Lombardia ai sensi della Direttiva 2005/36/CE (allegato 2); 
  • informazioni sui rischi legati all’esecuzione e sulle precauzioni da tenere dopo l’effettuazione di tatuaggi o piercing (allegato 3);
  • requisiti igienico-sanitari per lo svolgimento delle attività di tatuaggio e piercing (allegato 4);
  • modalità di preparazione, di utilizzo e di conservazione, nonché le cautele d’uso delle apparecchiature e dei pigmenti colorati e dei monili utilizzabili (allegato 5);
  • contenuti del modulo di consenso informato da far firmare ai clienti e ai minorenni (allegato 6); 
  • modalità di autorizzazione e svolgimento delle manifestazioni pubbliche di tatuaggio e piercing (allegato 7).

La delibera stabilisce che il personale di oreficerie/gioiellerie, farmacie, centri di estetica/benessere, profumerie possono continuare ad effettuare la foratura del lobo auricolare nel rispetto delle indicazioni contenute nelle note regionali: protocollo n. H1.2006.29964 del 20 giugno 2006 e protocollo n. H1.2013.0009216 del 20 marzo 2013.

Per i dettagli rinviamo alla delibera contenente le disposizioni attuative.

Confartigianato Benessere: raccolte 50mila firme contro il ‘nero’ in zone rosse

Il Governo riapra le imprese di acconciatura ed estetica

Quasi 50mila firme per far riaprire acconciatori e centri estetici nelle zone rosse, bloccare le attività abusive e garantire la sicurezza dei cittadini.

Le hanno raccolte Confartigianato, Cna, Casartigiani con una petizione on line lanciata il 31 marzo. E ieri, 6 aprile, i Presidenti nazionali delle tre Confederazioni dell’artigianato e delle Pmi hanno inviato una lettera al Presidente del Consiglio Mario Draghi e ai Ministri dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti, della Salute Roberto Speranza, degli Affari Regionali e Autonomie Mariastella Gelmini nella quale ribadiscono la richiesta di consentire la riapertura delle imprese di acconciatura ed estetica nelle zone rosse.

“Forte è stata la partecipazione alla petizione anche in provincia di Sondrio – sottolinea Johnny Oregioni, Presidente del comparto benessere di Confartigianato Imprese Sondrio – dove, con grande senso di responsabilità, gli imprenditori e operatori , ormai esasperati, hanno contribuito a far sentire la loro voce firmando e divulgando l’invito all’adesione anche ai loro collaboratori e clienti. Come affermo da tempo, la situazione è sempre più drammatica e molte attività rischiano di chiudere definitivamente.”

“Le imprese del settore – scrivono il Presidente di Confartigianato Marco Granelli, di Cna Daniele Vaccarino e di Casartigiani Giacomo Basso – hanno accolto con grande senso di responsabilità i rigorosi protocolli igienico-sanitari, rispondendo con diligenza e rigore alle indicazioni del Governo per evitare la diffusione del virus e hanno organizzato le attività su appuntamento in modo da non generare assembramenti. Non è un caso quindi che non vi siano state in questi mesi evidenze di contagi all’interno dei saloni e dei centri estetici, ove è stata sempre garantita la massima sicurezza per operatori e clienti”.

“La sospensione delle attività – sottolineano – oltre a creare un danno economico insostenibile per le imprese del settore, ha favorito la rischiosa ed ormai ingestibile proliferazione dell’offerta irregolare, incentivando di fatto l’erogazione di servizi a domicilio, in assenza dei più comuni requisiti igienico-sanitari dettati dalle normative di settore e delle misure anti-contagio previste per lo svolgimento di tali attività”.

Chiediamo pertanto al Governo – è la richiesta di Confartigianato, Cna, Casartigiani – di intervenire con urgenza prevedendo la riapertura delle attività di acconciatura e di estetica nelle zone rosse per evitare il protrarsi della situazione di pericolo per i cittadini“.

Petizione Confartigianato Benessere

Confartigianato Benessere lancia una petizione online

Le imprese di acconciatura ed estetica devono poter riaprire anche in zona rossa. Acconciatori e estetiste: in Lombardia persi 450 milioni di ricavi nel 2020

In vista del DPCM di prossima emanazione,  Confartigianato in collaborazione con Cna e Casartigiani, si mobilita a sostegno di tutto il settore Benessere promuovendo una petizione affinché la riapertura delle imprese in zona rossa possa arrestare il dilagare dell’abusivismo.

 “La situazione economica è particolarmente grave in questo settore ad alta presenza di imprese artigiane – afferma Johnny Oregioni, Presidente regionale del comparto Acconciatori di Confartigianato – e gli effetti negativi della concorrenza sleale dell’abusivismo sulle imprese regolari del settore, ampliati a seguito dei lockdown e la chiusura delle attività del benessere, sono particolarmente pesanti: sulla base dei dati Istat,infatti, si stima nei servizi alla persona un tasso di lavoro indipendente irregolare del 26,1%, per cui la chiusura di acconciatori e centri di estetica nelle aree rosse apre spazi di domanda per un’offerta irregolare caratterizzata da un esercito potenziale di abusivi composto in Lombardia da 7 mila soggetti.Dal 6 marzo all’inizio di aprile 2021 in Lombardia, in area rossa per 22 giorni, la chiusura delle attività regolari ha reso contendibile all’abusivismo il 71% dei ricavi.”

450 milioni di euro sono i mancati ricavi totalizzati nel 2020 nella sola Lombardia dalle quasi 25mila imprese del settore del benessere, tra i comparti più colpiti dagli interventi di contenimento della pandemia,secondo quanto emerso da un recente sondaggio dell’Osservatorio di Confartigianato Lombardia.

Il settore, a tutela di clienti e dipendenti, si è dotato di tutte le garanzie necessarie a riaprire saloni di acconciatura e centri estetici nella massima sicurezza, rispettoso delle più rigorose norme e procedure igienico-sanitarie.

A dimostrazione della non correlazione sulla trasmissione del virus da parte delle attività del comparto benessere vi è il dato certo che saloni di acconciatura e centri estetici, in questi mesi, non abbiano rappresentato fonte di contagio proprio in virtù delle modalità organizzative che hanno adottato lavorando su appuntamento e non generando assembramenti. Riteniamo quindi ingiustificato che il Governo confermasse il divieto di apertura di tali attività nelle zone rosse e altrettanto incomprensibile sarebbe reiterare la discriminazione che nei decreti dello scorso autunno aveva portato alla chiusura dei soli centri estetici.

Inoltre, ci preme evidenziare che a causa delle difficoltà economiche in cui versano le imprese, procrastinare la chiusura delle attività rappresenterebbe una condanna a morte per molte imprese del settore. Le imprese non riusciranno a resistere ancora per molto.

Confartigianato, assieme a Cna e Casartigiani, chiedono, pertanto, al Governo segnali immediati di attenzione permettendo ai saloni di acconciatura e ai centri estetici di riprendere la propria attività anche in zona rossa. 

Per firmare la petizione basta andare sul portale Change.org oppure collegarsi direttamente al link http://chng.it/kQY4SsphXp

Il testo della petizione

Saloni di acconciatura e centri estetici sono luoghi sicuri, per clienti, dipendenti e imprenditori. La loro chiusura apre la strada agli abusivi, che approfittano dei divieti per entrare nelle case senza rispettare alcuna misura di sicurezza, con il rischio che il virus si diffonda più facilmente.

I provvedimenti del Governo hanno prima imposto alle imprese di acconciatura ed estetica di adeguarsi a loro spese ai protocolli anti-Covid e poi le hanno costrette a nuove, insostenibili chiusure, nonostante queste attività non abbiano rappresentato fonte di contagio, anche perché lavorando su appuntamento, non generano assembramenti.

Per questo ci stiamo battendo per chiedere al Governo che queste imprese siano autorizzate a riaprire anche nelle zone rosse. Se così non sarà, gli abusivi continueranno a operare indisturbati.

Imporre la chiusura delle attività è una condanna a morte per tante imprese regolari che non riusciranno a resistere ancora per molto. Ecco perché Confartigianato, di concerto con CNA e Casartigiani, invitano tutti, cittadini e imprenditori del settore, a firmare la petizione per chiedere a Governo e Parlamento di consentire ad acconciatori ed estetiste di riprendere la propria attività anche in zona rossa.

Ingiustificate e incomprensibili le ipotesi di chiusura di acconciatori ed estetisti in zone rosse

Non vi sono evidenze scientifiche sui contagi nei saloni e il vero pericolo sono gli operatori abusivi 

Confartigianato Imprese Sondrio – riprendendo in parte una posizione già assunta a livello nazionale – giudica  “ingiustificata” ed “incomprensibile” l’ipotesi – contenuta nelle Bozze del nuovo DPCM – di chiudere le attività  dei saloni di acconciatura (barbieri) e i centri estetici nelle eventuali future zone rosse. 

Si tratterebbe di un provvedimento ingiustificato in quanto non vi è un solo dato scientifico che porti a  ritenere che i saloni e i centri estetici siano luoghi a rischio; in questi mesi gli stessi operatori professionali  hanno applicato con la massima diligenza le linee guida dettate dalle autorità sanitarie e dal Governo,  intensificando le già rigide misure previste dal settore sul piano igienico-sanitario. 

“Non risulta esserci nessuno studio o analisi in mano al Comitato Tecnico Scientifico – afferma Johnny  Oregioni, Presidente provinciale della categoria “Benessere” e presidente regionale degli Acconciatori – dal  quale emerga una correlazione tra l’aumento della diffusione dei contagi e la prosecuzione delle imprese del  comparto benessere. Se è vero che, fino ad oggi, nelle c.d. zone rosse, le uniche attività consentite fossero  quelle legate all’acconciatura, non ci sono evidenze di impennate di casi di positività al virus legate a titolari,  collaboratori e clienti dei saloni, che hanno sempre messo la tutela della salute al primo posto. La gente è  stremata e vogliamo privarli di un momento “sicuro” utile a riprendersi uno spazio di normalità e di serenità?”  

Non si spiega e appare quindi non solo ingiustificato ma anche ingiusta, l’ipotesi di chiudere tali attività e ad  oggi non è dato sapere se l’idea sia del Comitato Tecnico Scientifico o del Governo ma poco conta. Vale la  pena inoltre sottolineare che in passato nelle zone rosse l’apertura era consentita ai parrucchieri e non ai  centri Estetici; una discriminazione quest’ultima che il TAR del Lazio pochi giorni fa’ ha sonoramente bocciato.  

“La sospensione delle nostre attività svolte in sicurezza – aggiunge Oregioni – finirà per innescare l’impennata  dell’offerta di prestazioni da parte di operatori abusivi che al contrario sfuggono totalmente ad ogni controllo  sulla sicurezza e la salute. Ma non è l’unica considerazione di buon senso che viene in mente, ci chiediamo  infatti quanti sono i clienti che raggiungono il proprio acconciatore o estetista di fiducia con mezzi collettivi? Sono una esigua minoranza e tranne per le città forse siamo a numeri vicini allo zero”. 

Confartigianato fa rilevare inoltre che, nei mesi di marzo, aprile e maggio 2020, per l’effetto combinato dei  mancati ricavi a causa della chiusura e della concorrenza dell’abusivismo, le imprese di acconciatura e di  estetica hanno registrato una perdita economica di 1.078 milioni di euro, pari al 18,1% del fatturato annuo. 

Confartigianato su sollecitazione di tutte le associazioni territoriali, ha chiesto al Governo di riprendere in  mano le bozze del nuovo DPCM e di riconsiderare le misure restrittive riguardanti le attività del comparto dei  servizi alla persona. 

Sondrio, 1 marzo 2021 Prot. n. 143

Corso f.a.d. ANALISI COSTI INTERNI operatori settore benessere

CORSO di FORMAZIONE in FAD per OPERATORI del SETTORE BENESSERE

Il percorso formativo della durata di 6 ore suddiviso in 3 moduli da 2 ore ciascuno è rivolto agli operatori del Settore Benessere e impostato con un taglio di tipo pratico, affinché i discenti possano applicare da subito alla propria realtà aziendale ciò che acquisiranno durante il corso. La docenza è stata affidata alla Prof.ssa Greta Gusmeroli, docente in Economia e Diritto.

Di seguito la programmazione corsuale:

  • Lunedì 8 Febbraio 2021

Pianificazione e programmazione

  • Lunedì 15 Febbraio 2021 

Direct costing e full costing, metodologie di determinazione dei costi interni

  • Lunedì 22 Febbraio 2021 

Esempio pratico di business plan applicato ad un centro estetico o ad un parrucchiere (o ad entrambi).

Adesioni entro lunedì 1 febbraio 2021


Per informazioni:

Ufficio Formazione – formazione@artigiani.sondrio.it – 3929441415 – Lilia Dalloco

Il settore del benessere fra luci ed ombre

I risultati di un sondaggio fra gli operatori del settore “Benessere”

Da un recente sondaggio promosso dalla Categoria “Benessere” attiva e operante all’interno di Confartigianato Imprese Sondrio, che comprende i settori dell’Acconciatura, dell’Estetica, tatuaggi e settori affini, sono emerse informazioni molto utili  per conoscere il punto di vista degli operatori e dei professionisti circa l’attuale situazione e le prospettive future di tutto il comparto.

Il questionario è stato sottoposto a tutte le 450 imprese associate del settore, cui circa 315 acconciatori e 135 estetisti ed affini, ed ha avuto un numero di partecipazione ampiamente sufficiente e  valido per fare un’analisi dei dati raccolti. Dalle risposte fornite emerge che il 65% degli associati svolge un’attività rientrante nel comparto dell’acconciatura, il 30% si occupa di estetica, tatuaggi ed affini ed il 5% svolge entrambe le attività.

Le prospettive

Un dato molto importante che emerge è la prospettiva nel medio termine che gli addetti ai lavori hanno per la propria attività. Il 44,7% vede una stabilità per i prossimi 3-5 anni, il 28,9% una diminuzione e solamente il 26,3% ha delle prospettive di crescita.

La formazione e l’alternanza scuola/lavoro

Un fattore determinante per il futuro dell’economia territoriale e del comparto esclusivamente artigianale del settore Benessere è considerato dalla formazione delle generazioni future. Dal questionario emerge per il 56,4% dei partecipanti una carenza sul territorio di giovani con una formazione scolastica specifica adeguata per entrare nel mondo del lavoro mentre il 43,6% valuta la presenza dei giovani formati sul territorio il linea con le esigenze. Inoltre emerge che solamente il 45% dei saloni o dei centri ospitano abitualmente tirocinanti e stagisti per i periodi di pratica previsti dai percorsi formativi. Di questi, la quasi totalità reputa fondamentale l’alternanza scuola/lavoro per poter trasmettere al meglio il mestiere e tramarlo alle generazioni future. L’1% reputa il sistema formativo professionale provinciale non adeguato alle reali esigenze del territorio.

Il restante 55% degli operatori che non ospitano gli studenti per i periodi di tirocinio o stage formativo considerano l’alternanza fondamentale ma per ragioni normative si trovano nella condizione di non poter accogliere altri lavoratori nei propri saloni o centri. La normativa, infatti, considera lo stagista o tirocinante, seppur temporaneo, come un qualsiasi altro lavoratore dipendente fisso.

Il personale

Lo stesso fattore è una delle principali motivazione che frenano anche l’assunzione di dipendenti. Il 27,5% degli interpellati avrebbe la volontà o la necessità di implementare la struttura con nuovo personale ma non trova vantaggioso il rapporto tra l’investimento necessario per adempiere alle normative previste per poter avere lavoratori subordinati e le opportunità che il mercato offre, anche a causa dell’incertezza venutasi a creare per colpa dell’emergenza sanitaria. Sempre su questo argomento, l’1% avrebbe l’esigenza di nuovi collaboratori ma lamenta difficoltà nel trovare personale adeguatamente formato rispetto alle proprie esigenze.

La formazione professionale in valle

Rispetto alla formazione, il 75% dei partecipanti al sondaggio conferma di conoscere gli unici 2 istituti formativi professionalizzanti regionali presenti sul nostro territorio (PFP Valtellina ed Enaip). Di questi, il 59% reputa positivamente i percorsi scolastici offerti in provincia di Sondrio, il 34% non esprime giudizio in quanto non ha mai avuto occasione di confrontarsi con alunni di questi istituti e un 3% reputa invece scarsa e non sufficiente la preparazione dei ragazzi che hanno terminato questi percorsi formativi. Di questi, solamente l’1% ritiene necessario l’apertura di un ulteriore corso scolastico sul territorio di Valtellina e Valchiavenna.

Sempre relativamente al tema della formazione, il 92,5% degli imprenditori coinvolti, ritiene determinante per gli studenti l’alternanza scuola/lavoro per diventare un bravo professionista del settore.

La criticità dell’abusivismo

Ultimo tema affrontato nel sondaggio riguarda l’abusivismo. Il 60% dei partecipanti al sondaggio percepisce il fenomeno presente sul nostro territorio e un 25% lo ritiene molto presente. Solamente il restante 15% ritiene il fenomeno non particolarmente preoccupante.

Inoltre, alla luce anche delle difficoltà economiche e delle restrizioni dovute all’emergenza sanitaria, l’82,1% degli intervistati reputa che un elevato numero di corsi formativi nei settori del Benessere possa essere un volano per alimentare il fenomeno  dell’abusivismo sul nostro territorio, a scapito di chi fa impresa in maniera regolare e nel rispetto delle norme igienico sanitarie a tutela degli operatori e dei clienti.

“Come emerge dalle risposte al sondaggio – commenta Johnny Oregioni, Presidente della Categoria Benessere all’interno di Confartigianato Sondrio – le micro imprese del territorio sono frenate dalla situazione di persistente incertezza economica e preferiscono attendere prima di affrontare investimenti per potenziare la forza lavoro a supporto delle proprie attività nonostante la buona formazione e competenza dei giovani formati dagli istituti professionali del territorio. La stessa incertezza che viene percepita anche come volano dell’abusivismo a scapito della salute e della sicurezza degli operatori e della cittadinanza.”

“La buona valutazione rispetto agli istituti professionali del territorio – conclude Oregioni – è da attribuirsi alla forte presenza nei programmi didattici di ore di alternanza scuola/lavoro. Come Confartigianato da anni abbiamo in atto una collaborazione sia con il PFP Valtellina sia con Enaip per assicurare agli studenti una formazione pratica e orientata al mondo del lavoro da parte degli imprenditori della provincia di Sondrio che cercano di trasmettere il “saper fare” e l’esperienza alle generazioni future.”

I risultati del sondaggio sono stati valutati anche da Andrea Lorenzini – Vicepresidente di Confartigianato Sondrio e Presidente della Sezione di Chiavenna – che ha più volte richiamato l’attenzione sulla formazione professionale e sul necessario confronto con i Centri di formazione professionale e gli Istituti Professionali.

“La programmazione – sottolinea Lorenzini – deve partire dalle esigenze del mondo del lavoro e dell’impresa. Un dialogo quello fra scuola e mondo dell’impresa che spesso è inspiegabilmente assente come avviene a Chiavenna. Le conseguenze di tutto ciò ricadono sui giovani e sui loro sbocchi occupazionali e sulle imprese che lamentano la mancanza di personale qualificato”.

Abusivismo settore benessere, manteniamo alta la guardia

La tutela della salute e il rispetto della legalità al primo posto.

In questa delicata fase della vita sociale ed economica la priorità assoluta è legata al contenimento della pandemia e ogni azione deve tendere alla gestione della grave situazione sanitaria.  Molte attività hanno dovuto fare i conti con misure che hanno ridotto sensibilmente il proprio volume d’affari ed altre ancora hanno chiuso e fra queste rientrano i Centri Estetici.

La chiusura di questi ultimi – come già  è accaduto nei mesi di marzo ed aprile – ha determinato purtroppo un incremento di coloro che offrono tali prestazioni in modo abusivo.

Il tema – che storicamente non colpisce solo i servizi alla persona –  si è avvertito già nella scorsa  primavera ed è stato riproposto da Confartigianato Sondrio nel corso della  II^ Sezione “Sviluppo economico e attività produttive” della Conferenza Provinciale Permanente convocata giovedì 12 novembre dal Prefetto di Sondrio.

Il fenomeno del “sommerso” rappresenta una piaga diffusa in Italia e in alcune aree del territorio gli abusivi godono anche di una velata “protezione sociale” in quanto spesso sono percepiti come soggetti dotati di buona volontà e grandi lavoratori.

Con la diffusione del passaparola, anche tramite i social network, è sempre più facile imbattersi in “falsi professionisti” che si propongono a prezzi contenuti senza alcuna garanzia sul piano della salute per gli utenti e sono naturalmente invisibili per le casse dello Stato oltre che al di fuori di ogni controllo da parte delle autorità.

Confartigianato Sondrio – che rappresenta oltre 460 imprese del comparto operative in Valtellina e Valchiavenna, che danno lavoro a quasi 900 persone –  da anni si batte per contrastare il fenomeno del “lavoro abusivo”, che nel settore dei servizi alla persona (Acconciatori ed Estetisti) arriva al 26,3%, di molto superiore alla media nazionale del lavoro irregolare nelle altre attività (piccoli lavori edili, riparazione, sartoria, etc) che è pari al 15%.

La Categoria “Benessere” attiva in seno a Confartigianato Sondrio, è impegnata su diversi fronti nella difesa e nella tutela di queste importanti professioni artigiane e rinnova l’invito a non affidarsi a operatori non in regola. “L’Associazione – afferma Johnny Oregioni, Presidente provinciale del comparto –  è l’espressione della rappresentanza di parrucchieri, acconciatori, barbieri e poi estetisti, onicotecnici ed esperti della cura della persona e della bellezza da oltre 70 anni ed è da sempre aperta ad ascoltare le esigenze ed i bisogni di tutti gli associati che lavorano in totale trasparenza ed in regola”

Questo comparto è cresciuto negli anni con professionalità nuove e ricomprende acconciatori, estetisti, onicotecnici e tutte le attività legate alla cura del corpo. La Categoria per contrastare il fenomeno del sommerso ha promosso numerose campagne di comunicazione e di sensibilizzazione e da qualche tempo ha istituito un apposito indirizzo mail dedicato alle segnalazioni abusivismo@artigiani.sondrio.it

I falsi professionisti si offrono con diversi strumenti e la segnalazione agli uffici dell’associazione diventa la via più corretta sul piano legale per poter allertare le autorità competenti ed effettuare i controlli del caso.

Ci sono state decine di segnalazioni negli ultimi anni e per ognuna di queste è scattata la procedura interna di segnalazione alle amministrazioni e alle autorità competenti.

Il punto di partenza deve necessariamente essere la segnalazione puntuale e mirata da parte di chiunque venga a sapere casi di soggetti che erogano servizi alla persona in modo abusivo presso il proprio domicilio o presso quello del cliente.

A ulteriore supporto delle imprese regolari, a livello provinciale l’associazione ha chiesto a più riprese che il contrasto all’abusivismo sia messo fra le priorità degli organi di controllo. Lo ha fatto nel 2019 chiedendo al Prefetto la costituzione di un “Tavolo permanente di confronto” per valutare le azioni più opportune per affrontare i casi segnalati.

La Prefettura così come tutti gli Organi di controllo hanno dato ampia disponibilità nel contrastare un fenomeno tanto diffuso quanto difficile da sconfiggere anche laddove vi è in gioco la salute e la sicurezza come nel caso della cura della persona.

“La sensibilità dell’associazione nella tutela degli artigiani – aggiunge Oregioni – che con il loro saper fare creano ricchezza nella nostra provincia, si misura anche dalla costante attenzione che riserva alla formazione e alla crescita professionale degli operatori e dei giovani, senza creare false aspettative ma puntando sulla competenza.. Contrastare il fenomeno del sommerso significa difendere questa professionalità e difendere l’importante valore della legalità”.

Settore Benessere: sempre più forte il rapporto tra mondo dell’impresa e formazione professionale.

Confartigianato Imprese Sondrio e PFP di Sondrio.

Nei giorni scorsi il Presidente provinciale e regionale della categoria Benessere di Confartigianato Imprese, Johnny Oregioni, accompagnato da alcuni imprenditori del settore, ha fatto visita alla sede di Sondalo del Polo per la Formazione Professionale Valtellina (PFP Valtellina).

L’incontro è avvenuto sia con i responsabili delle attività didattiche sia con gli alunni dei corsi di “Tecnico dell’Acconciatura” e di “Tecnico dei Trattamenti Estetici”.

A fare gli onori di casa e ad accompagnare il Presidente Oregioni – fresco di nomina anche nella giunta nazionale di Confartigianato “Benessere” – il collaboratore del direttore del PFP con Alan Vaninetti e alcuni docenti del corso.

Vaninetti ha mostrato la rinnovata ed accogliente struttura soffermandosi sui nuovi e innovativi laboratori per l’insegnamento tecnico sia dell’area acconciatura sia dell’area estetica.

Il pluriennale sodalizio tra Confartigianato Imprese Sondrio e il PFP Valtellina è stato rinnovato e rafforzato nei mesi scorsi con un nuovo accordo siglato dal Direttore del PFP Valtellina Evaristo Pini e dal Presidente di Confartigianato Imprese Sondrio, Gionni Gritti;  la nuova intesa che interessa i corsi presso la sede di Sondalo si inserisce nel solco di una più ampia collaborazione che ha come obiettivo di fondo proprio quello di avvicinare sempre più il mondo della scuola e della formazione professionale con il mondo dell’impresa e del lavoro. Lo scopo è di formare i giovani alla professione e consentire loro di essere pronti ad affrontare il mercato del lavoro in linea con l’evoluzione del mercato e con le crescenti  esigenze della clientela.

La sinergia e la collaborazione tra chi ogni giorno opera nei saloni e il mondo della formazione è fondamentale e la formazione on the job resta per taluni settori l’unica carta vincente.

I percorsi formativi del PFP Valtellina sono infatti strutturati per un insegnamento sia teorico sia pratico delle professioni artigiane secondo gli indirizzi regionali ed europei che prevedono quattro anni di formazione scolastica anziché cinque.

Il valore aggiunto dei corsi è legato al fatto che, a partire dal secondo anno, gli allievi svolgono direttamente nelle aziende mille ore di alternanza scuola/lavoro.

Superato l’esame di fine anno, gli studenti hanno acquisito competenze tali da poter entrare immediatamente nel mondo del lavoro e possono sostenere l’esame di abilitazione all’esercizio della professione (titolo obbligatoriamente richiesto per la gestione in autonomia e titolarità di un’attività nel settore benessere). Per la quasi totalità degli studenti la conclusione del percorso scolastico coincide inoltre con l’assunzione.

Grazie a questa sinergia gli alunni del PFP Valtellina possono contare sul supporto di Confartigianato Imprese Sondrio e delle sue imprese; l’associazione può infatti contare sulla rappresentanza pressoché esclusiva delle quasi 450 imprese (di cui 315 acconciatori e 135 estetisti) che operano in provincia di Sondrio nel settore del benessere.

L’alternanza tra formazione professionale ed esperienza all’interno delle “botteghe” artigiane e dei saloni di bellezza è fondamentale anche sotto il profilo sociale oltre che economico; un  sistema territoriale non può mantenere nel tempo la propria identità e la propria forza economica se non investe sulla “trasmissione del sapere” fra generazioni.

L’abusivismo nel settore del benessere. Appello ai consumatori e agli Organi di controllo

Difendiamo la salute e il rispetto della legalità.

Il mix di lockdown e concorrenza sleale ha generato nei mesi tra marzo e maggio elevatissime perdite per i settori dell’acconciatura e dell’estetica. Le imprese regolari, infatti, oltre ad un calo totale del fatturato dovuto alla chiusura forzata, hanno dovuto fare i conti con un incremento esponenziale dell’abusivismo.

Confartigianato Imprese Sondrio, che rappresenta le oltre 460 imprese del comparto operative in Valtellina e Valchiavenna, che danno lavoro a quasi 900 persone, da oltre 10 anni si batte per contrastare il fenomeno del lavoro abusivo, che in questo settore arriva al 26,3%, di molto superiore alla media nazionale del lavoro irregolare nelle varie attività economiche che è pari al 15%.

Il fenomeno del “sommerso” rappresenta un fenomeno molto diffuso in Italia e in alcune aree del territorio gli abusivi godono anche di una velata “protezione sociale” in quanto spesso sono percepiti come soggetti dotati di buona volontà e grandi lavoratori. In una ricerca dell’Ufficio Studi di Confartigianato del marzo 2019 è stato calcolato anche il danno erariale derivante dall’evasione tributaria e contributiva conseguente. Una perdita rilevante per le casse dello stato.

L’associazione, l’unica sul territorio che tutela attivamente le imprese del comparto benessere, che ricomprende acconciatori, estetisti, onicotecnici e tutte le attività legate alla cura del corpo, ha istituito da anni un apposito indirizzo mail dedicato alle segnalazioni abusivismo@artigiani.sondrio.it

Purtroppo il personale e i professionisti che ricoprono ruoli all’interno dell’associazione non hanno il potere e i mezzi per intervenire direttamente ma necessitano di una segnalazione per poter avvertire le autorità competenti e indicare dove intervenire. Questa non è certamente una mancanza di volontà ma di strumenti e procedure legali snelle.

Ci sono state decine di segnalazioni negli anni e per ognuna di queste è scattata la procedura interna di segnalazione alle amministrazioni e alle autorità competenti.

Il punto di partenza deve necessariamente essere la segnalazione puntuale e mirata da parte di chiunque venga a sapere casi di soggetti che erogano servizi alla persona in modo abusivo presso il proprio domicilio o presso quello del cliente.

L’invito ad un impegno di consumatori e imprenditori a segnalare i casi dubbi di abusivismo e di esercizio illegale della professione, siano essi acconciatori, siano essi estetisti, è sempre aperto. Ricordiamo infatti che nel settore del benessere la presenza di tali fenomeni assume un connotato ancor più negativo giacché accanto alla concorrenza sleale verso gli operatori regolari in gioco vi è la salute delle persone.  Il lavoro irregolare, oltre ad un danno all’erario, non ha nessun rispetto delle norme igienico sanitarie obbligatorie per tutte le attività che operano nella legalità e che garantiscono tutte le operazioni volte alla tutela della salute di clienti e operatori.

A ulteriore supporto delle imprese regolari, a livello provinciale l’associazione ha chiesto a più riprese che il contrasto all’abusivismo sia messo fra le priorità degli organi di controllo. Lo ha fatto nel 2019 chiedendo al Prefetto la costituzione di un Tavolo permanente di confronto per valutare le azioni più opportune per affrontare i casi segnalati.

Tra le varie attività che Confartigianato Imprese Sondrio svolge a supporto delle attività del benessere non è da dimenticare la collaborazione ormai consolidata con il PFP Valtellina per dare una formazione tecnico pratica alle future generazioni di imprenditori del nostro territorio.

“La sensibilità dell’associazione alla tutela degli artigiani – afferma Johnny Oregioni, Presidente della Categoria Benessere di Confartigianato Imprese Sondrio – che con il loro saper fare creano ricchezza nella nostra provincia, si misura anche dalla costante attenzione che riserva alla formazione e alla crescita degli imprenditori di oggi e di domani. La fruttuosa collaborazione con il Polo di Formazione Professionale verrà ulteriormente ampliata dal prossimo anno scolastico con il coinvolgimento anche degli alunni del comprensorio di Sondalo.”

Settore Benessere. La chiave del successo è rafforzare il connubio e l’alternanza scuola/lavoro.

Nei giorni scorsi è stato rinnovato l’accordo tra la Categoria “Benessere” attiva all’interno di Confartigianato Imprese Sondrio ed il PFP Valtellina volto ad offrire agli studenti dei corsi del quarto anno di “Tecnico dell’Acconciatura” e di “Tecnico dei Trattamenti Estetici” una formazione a carattere professionale in linea con le esigenze e le innovazioni nel mercato e nel mondo del lavoro.

L’accordo fa parte di una più ampia collaborazione che prosegue da diversi anni che ha come obiettivo quello di avvicinare sempre più il mondo della scuola con il mondo dell’impresa e del lavoro ; l’obiettivo di fondo è quello di formare i giovani alla professione e consentire loro di essere pronti ad affrontare il mercato del lavoro e confrontarsi con le crescenti  esigenze della clientela. 

All’incontro per il rinnovo dell’accordo erano presenti il Direttore del Polo di Formazione Professionale Evaristo Pini, la coordinatrice dei corsi Valentina Mostacchi, il Presidente di Confartigianato Imprese Sondrio, Gionni Gritti, Il Presidente della Categoria “Benessere” che ricomprende acconciatori ed estetisti, Johnny Oregioni e il Segretario della stessa Categoria dell’associazione Alberto Romagna Laini.

Le esigenze del mondo del lavoro e le tecniche sono in continua evoluzione ed è fondamentale la sinergia e la collaborazione tra chi ogni giorno opera nei saloni e nei centri e il mondo della formazione. 

I percorsi formativi del PFP Valtellina sono infatti strutturati per un insegnamento sia teorico sia pratico delle professioni artigiane secondo gli indirizzi regionali ed europei che prevedono quattro anni di formazione scolastica anziché cinque. Il valore aggiunto dei corsi è legato al fatto che, a partire dal secondo anno, gli allievi svolgono direttamente in azienda un totale di mille ore di alternanza scuola/lavoro. Superato l’esame di fine anno, gli studenti hanno acquisito competenze tali da poter entrare immediatamente nel mondo del lavoro e possono sostenere l’esame di abilitazione all’esercizio della professione (titolo obbligatoriamente richiesto per la gestione in autonomia e titolarità di una attività nel settore benessere). Per la quasi totalità degli studenti la conclusione del percorso scolastico coincide con l’assunzione.

“Grazie all’elevato numero di ore di alternanza scuola/lavoro – ha sottolineato Oregioni – previste dalle indicazioni regionali seguiti dal PFP Valtellina – di gran lunga maggiori rispetto ai percorsi scolastici statali – i ragazzi sono pronti ad entrare nei saloni e nei centri e da imprenditori questo è l’aspetto centrale e fondamentale.  Crediamo da sempre che gli artigiani, gli imprenditori e i professionisti sono coloro che possono trasferire la passione e le competenze sul campo agli studenti. Al primo anno spesso i giovani paiono demotivati o poco convinti delle proprie potenzialità poi con il tempo la motivazione e la passione crescono e al termine del percorso scoprono di essere “portati” per un mestiere artigiano”.

L’alternanza tra formazione professionale ed esperienza sul campo all’interno delle botteghe artigiane e dei saloni di bellezza è fondamentale anche sotto il profilo sociale oltre che economico di un territorio che avrà sempre maggiore bisogno di tramandare il “saper fare” coniugandolo alle nuove tendenze e alle innovazioni che solo il mondo imprenditoriale può mettere a disposizione del mondo scolastico e più in generale della formazione. 

“L’alternanza scuola-lavoro è già una realtà – ha ribadito il Presidente Gionni Gritti – in diversi paesi fra cui la Germania e la Svizzera (sistema duale) ed è anche il modello a cui si ispirano le politiche dell’Unione Europea. Da anni non a caso ci battiamo per un rafforzamento dell’apprendistato in questa direzione. Quello che spesso manca è il riconoscimento (anche concreto) all’artigiano e ai professionisti in genere di questo fondamentale ruolo formativo. Non si tratta di sostituire la formazione scolastica con quella sul campo ma di creare le migliori condizioni per dare continuità ad un patrimonio di conoscenze e di abilità che solo il mondo reale può assicurare ai nostri giovani”. 

“La collaborazione con Confartigianato Imprese Sondrio – aggiunge il Direttore del PFP Valtellina, Evaristo Pini – forte della esclusiva rappresentanza delle quasi 450 imprese del settore, di cui circa 315 acconciatori e 135 estetisti, presenti in provincia di Sondrio è un punto di forza per la formazione dei ragazzi e delle future generazioni di artigiani imprenditori del nostro territorio. La qualità del sistema di partnership tra scuola e impresa è un fiore all’occhiello del nostro istituto.”

Confartigianato Benessere propone al Governo alcune misure per la riapertura di parrucchieri ed estetiste

La sospensione dei servizi di cura della persona s’è tradotta in un inasprimento dell’abusivismo.

Confartigianato categoria Benessere ha predisposto un documento contenente alcune azioni utili per consentire la riapertura di parrucchieri e centri estetici. Condizione per la ripresa dell’attività dovrà essere l’applicazione di misure igienico-sanitarie e di modalità di lavoro che garantiscano la sicurezza e la tutela della salute dei clienti, degli imprenditori e dei loro dipendenti.

La chiusura delle attività, anche se accolta con favore nella consapevolezza della criticità della situazione sanitaria, ha provocato oltre all’evidente danno economico anche un disagio tra i cittadini che si sono visti privati della possibilità di fruire dei servizi di cura della persona utili al mantenimento dello stato di benessere psico-fisico.

Purtroppo tra gli effetti collaterali dovuti alla chiusura dei saloni e dei centri si è reso evidente e si è concretizzato maggiormente quello dell’abusivismo, che deve essere contrastato con un’intensificazione dei controlli ed un inasprimento delle sanzioni.

“Alla luce di tutto questo sarebbe opportuno prevedere una riapertura dei saloni di acconciatura e dei centri estetici subordinata all’applicazione di misure di carattere igienico-sanitario – così afferma Confartigianato Benessere – Ferme restando le disposizioni dei decreti governativi (integrate dal Protocollo delle misure negli ambienti di lavoro), le imprese regolari siano in condizioni di riorganizzare le attività e rimodulare le modalità di erogazione dei servizi, in modo da operare in sicurezza tutelando la salute dei clienti, dei dipendenti e degli stessi imprenditori”.

Le misure principali di carattere organizzativo elaborate da Confartigianato sono:

  • Svolgimento delle attività esclusivamente su appuntamento (telefonico, tramite app o mail)
  • Presenza di un solo cliente per volta in area reception, spogliatoi, servizi igienici
  • Permanenza dei clienti all’interno dei locali limitatamente al tempo strettamente indispensabile all’erogazione del servizio/trattamento
  • Adozione – per le imprese maggiormente strutturate – di orari di apertura flessibili con turnazione dei dipendenti

Limitatamente ai saloni di acconciatura che, contrariamente ai centri estetici, normalmente non dispongono di spazi chiusi nell’ambito dei quali circoscrivere la presenza ad un solo cliente per operatore:

  • delimitazione degli spazi con applicazione sul pavimento di scotch di colore ben visibile
  • utilizzo di postazioni alternate sia nella zona del lavaggio che nelle zone trattamenti
  • distribuzione della clientela tra gli addetti in modo tale che ciascun operatore abbia in carico un massimo di due clienti contemporaneamente qualora uno dei due sia in fase di attesa tecnica (tempo di posa del colore)

Le azioni utili di carattere igienico sanitario sarebbero:

  • Utilizzo mascherina e guanti
  • Utilizzo di occhiali protettivi o visiera in plexiglas per i trattamenti per i quali non può essere garantita la distanza interpersonale di un metro (per gli acconciatori limitatamente ai servizi di taglio/cura della barba)
  • Igienizzazione delle postazioni di lavoro dopo ogni trattamento/servizio
  • Disinfezione dei servizi igienici dopo ogni utilizzo
  • Utilizzo, ove possibile, di materiali monouso e lavaggio a temperatura adeguata e con prodotti igienizzanti dei materiali in tessuto
  • Posizionamento di soluzioni disinfettanti all’ingresso e in corrispondenza di tutte le postazioni lavoro, a disposizione di operatori e clientela

Mentre per i centri estetici vengono proposte delle ulteriori misure, come:

  • Utilizzo di soprascarpe monouso
  • Utilizzo di camici monouso o lavaggio giornaliero degli indumenti ad alta temperatura con prodotti igienizzanti
  • Accurata detersione dei lettini con ipoclorito di sodio-candeggina o alcool denaturato, ed arieggiamento della cabina dopo ogni trattamento

Al momento tale iniziativa resta una proposta da parte di Confartigianato al Governo, in quanto non si hanno ancora ipotesi di date certe per le riaperture e nemmeno sulle condizioni alle quali si potrà riprendere a lavorare. Come già anticipato nei giorni scorsi da parte del Presidente provinciale della Categoria Benessere, Johnny Oregioni, l’invito è quello di attendere indicazioni certe prima di avviare azioni di sanificazione o investimenti in qualsiasi attrezzatura utile ad evitare il contagio da Coronavirus.

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