La tua impresa alimentare è chiusa e non può vendere neanche per asporto? Non nascondere la Tua necessità di lavorare.

Imprese artigiane alimentari chiuse? Ma perché?Le limitazioni imposte da Governo e Regione all’attività di vendita al dettaglio impattano in maniera pesante e specifica sulle imprese alimentari per almeno due motivi.

Innanzitutto il periodo pre-pasquale e primaverile è il periodo più importante dell’anno per gelaterie e pasticcerie. 

In secondo luogo vi è un incomprensibile obbligo di chiusura per  tutte le   imprese del settore alimentare inquadrate sotto il codice ATECO della ristorazione (gelaterie, pasticcerie, pizzerie d’asporto, friggitorie, rosticcerie, ecc).

Le aziende che rientrano in questa casistica,  benché attività artigiane di produzione,  sono state ingiustamente assimilate agli esercenti attività di bar e, quindi, obbligate alla chiusura, senza possibilità di vendita per asporto. Confartigianato Imprese  ha  sempre  sostenuto che si è trattato di una errata interpretazione della ratio del provvedimento che mira, giustissimamente, ad impedire eventuali assembramenti nei locali dove si svolge l’attività.  
Pasticcerie chiuse, negozi alimentari aperti! Infatti, lo stesso DPCM consente la prosecuzione dell’attività ad esercizi commerciali di vendita al dettaglio di prodotti alimentari, dando loro possibilità di vendere per asporto dei prodotti analoghi a quelli realizzati dalle imprese artigiane. Si tratta di una palese discriminazione che avvantaggia alcuni operatori a sfavore delle imprese da noi rappresentate, determinando in questa situazione, che è già di estrema difficoltà, un forte danno economico in uno dei periodi dell’anno nel quale viene realizzata buona parte del fatturato. Come estrema ratio, in attesa di riscontri alle due comunicazioni ufficiali inviate al Governo dalla Confederazione, è necessario  che tutte le aziende coinvolte interpellino direttamente il Prefetto, cercando di ottenere la dovuta equiparazione dell’attività artigiana di vendita per asporto a quella prettamente commerciale, onde rimuovere questo ingiustificato impedimento all’attività di tanti artigiani e piccoli imprenditori. 
Aiutaci ad aiutarti
Confartigianato Imprese Sondrio, sentito il direttivo Provinciale di Categoria alimentari, ha già inviato la propria richiesta al Prefetto in data 7 aprile. 

Non solo, la tua associazione, per prima ed unica in Lombardia, ha anche segnalato un caso eloquente di apertura concesso  alle pasticcerie.

Ora è il tuo turno.  Se sei titolare di un’azienda artigiana che NON può effettuare vendita da asporto per le ragioni suddette, scarica il facsimile di comunicazione e inviarlo al Prefetto via PEC.

Fac-simile lettera da inviare al Prefetto

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