Vendita per asporto di nuovo consentita

Scarica la vetrofania da esporre nel tuo punto vendita

La possibilità di vendita per asporto è la novità tanto attesa da molte  imprese alimentari.
Dal 4 maggio tale modalità di vendita torna ad essere legale, salvo ordinanze più restrittive di Regione Lombardia o delibere comunali, per le imprese rientranti nell’attività di ristorazione di cui al codice ATECO 56 (bar, ristoranti gelaterie, pasticcerie, pizzerie, rosticcerie, friggitorie, take-away, etc.).

Potrai vendere sia al cliente che viene nel tuo punto vendita a ritirare
un prodotto precedentemente ordinato tramite telefono o e-commerce,
oppure permettere l’accesso per acquisto di alimenti non precedentemente ordinati.

VENDITA PER ASPORTO, NESSUN OBBLIGO  DI PRENOTAZIONE

Tuttavia questa modalità è preferibile per agevolare il tuo lavoro, limitare l’attesa fuori dal negozio ed evitare assembramenti. 
Tanto più che nel DPCM è disposto divieto di sostare nelle vicinanze dei locali e magari qualche zelante organo di controllo si può ritenere legittimato ad intervenire in presenza di file per entrare nei locali.

Aperti ma.. occhio ai protocolli di sicurezza

Puoi aprire dal 4 maggio ma…Se decidi di aprire per il solo asporto, o per l’asporto e la consegna a domicilio (già possibile per molte imprese) devi  adottare le misure precauzionali in analogia con quanto previsto per le attività di commercio al dettaglio.
In particolare il rispetto delle distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro e l’uso delle mascherine. Ti rimandiamo alla normativa per i contenuti di dettaglio e al tuo esperto di Ambiente e sicurezza per aggiornamento piano HACCP, documenti di valutazione dei rischi,   protocolli di sicurezza sui quali già tanto è stato detto.
SONO TUTTI ASPETTI DA CONSIDERARE ATTENTAMENTE PRIMA DI APRIRE. 

Misure minime d’igiene

Per quanto riguarda le misure igienico sanitarie da adottare ai fini dello svolgimento dell’attività queste sono indicate nell’allegato 5 al DPCMdal titolo “Misure per gli esercizi commerciali”, che possono essere adottate in analogia anche dai ristoratori e che qui di seguito riassumiamo:
-Distanziamento interpersonale di almeno 1 metro sia nei locali, che all’esterno in attesa di entrare con adeguata informazione per la clientela.
-Utilizzo di mascherine nei locali da parte del personale e della clientela soprattutto dove non è garantito il distanziamento interpersonale.
-Accessibilità a sistemi per la disinfezione delle mani in prossimità della cassa. 
-Locali puliti ed igienizzati con frequenza di almeno due volte al giorno con adeguata aereazione e ricambio d’aria.
-Accesso ai locali una persona alla volta con presenza massima di due operatori in locali di ampiezza fino a quaranta metri quadrati; diversa regolamentazione in locali di metratura superiore in funzione della disponibilità degli spazi. 

Informazioni:

Ufficio Categorie e Mercato, referente Pietro Della Ferrera pietro.dellaferrera@artigiani.sondrio.it

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