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Tag: Trasporto persone

Trasporto Persone – Circolare esplicativa Decreto MIT “Caratteristiche e modalità di applicazione delle strutture amovibili portabagagli e portasci”

Si informa che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha emanato una circolare esplicativa sul Decreto 19 dicembre 2024 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 16 del 21 gennaio 2025), riguardante le caratteristiche e le modalità di applicazione delle strutture portabagagli e portasci installati posteriormente a sbalzo sui veicoli della categoria M1 (Veicoli destinati al trasporto di persone, aventi al massimo otto posti a sedere oltre al sedile del conducente) (di cui all’art. 47, comma 2 del Codice della strada).

La circolare specifica che:

  • l’installazione delle strutture effettuata in conformità alle disposizioni del decreto non comporta l’aggiornamento della carta di circolazione;
  • le disposizioni (art. 2, comma 3 del Decreto) si applicano anche alle strutture portabiciclette in quanto assimilate alle strutture portasci e portabagagli;

In particolare, il decreto:

  • stabilisce le regole per l’installazione delle strutture quando vengono occultate la targa o le luci posteriori (le disposizioni del decreto non trovano applicazione qualora una struttura tra, con o senza carico, collocata posteriormente non produca l’occultamento della targa o delle luci): le strutture possono essere installate posteriormente a sbalzo poggiando sul gancio di traino e devono essere omologate ai sensi del regolamento UNECE n. 26 (il cui marchio deve essere presente sulle strutture stesse). Inoltre, devono essere corredate dal libretto di istruzioni rilasciato dal produttore contenente tutte le informazioni necessarie alla loro installazione con i dispositivi supplementari necessari in relazione alla tipologia di veicolo sul quale montarle;
  • detta regole relative alle dimensioni delle strutture che non devono sporgere oltre la larghezza del veicolo:

✓  quando il carico (biciclette, sci o portabagagli) sporge lateralmente (art. 164, commi 3 e 6 CdS), la sporgenza laterale non può superare i 30 cm per lato e devono essere adottate tutte le cautele necessarie ad evitare pericoli per gli altri utenti della strada;

✓ in caso di sporgenza longitudinale (art. 164, commi 2, 5 e 6 CdS), le strutture e il loro carico devono essere segnalate con l’apposito pannello quadrangolare e non possono sporgere posteriormente oltre i 3/10 della lunghezza del veicolo. Inoltre, la lunghezza totale non può superare i limiti dell’art. 61 CdS e il carico non deve strisciare sul terreno;

  • Prevede che le strutture devono essere dotate dispositivi di illuminazione di tipo omologato che replicano quelli posteriori del veicolo e di alloggiamento per la targa dove deve essere collocata la targa di immatricolazione posteriore del veicolo o, in alternativa, la targa ripetitrice della stessa (di cui all’art. 100, comma 4 del cds);
  • Pone in capo all’utilizzatore (e quindi al conducente del veicolo) l’onere di verificare la corretta installazione delle strutture, il corretto funzionamento dei dispositivi di illuminazione replicati sulle stesse e il corretto posizionamento della targa.

Per quanto riguarda i profili sanzionatori, si rimanda al testo della circolare del Ministero.

Trasporto Persone – Diritti passeggeri nell’Ue: sostenere le Pmi verso le nuove regole europee

Le proposte di regolamenti europei sui diritti dei passeggeri nell’Ue rappresentano un importante passo verso una mobilità più sostenibile, inclusiva e integrata. Tuttavia, il loro successo dipende dalla capacità di adattarle alle specificità del trasporto pubblico non di linea, in particolare per le PMI, che costituiscono la spina dorsale del settore in Italia. 

È fondamentale che vengano previsti strumenti economici, tecnologici e formativi adeguati, nonché un coinvolgimento attivo delle imprese, per garantire l’efficacia e la sostenibilità delle nuove normative. Solo con un approccio inclusivo e coordinato sarà possibile realizzare un sistema di trasporto che risponda alle esigenze dei passeggeri, delle imprese e della collettività, contribuendo al contempo agli obiettivi ambientali e sociali dell’Unione Europea.

E l’indicazione espressa lo scorso 9 gennaio 2025 dai rappresentanti di Confartigianato durante l’audizione alla Commissione Trasporti della Camera sulle due proposte di regolamenti del Parlamento e del Consiglio europeo relativi ai diritti dei passeggeri nel contesto di viaggi multimodali e all’applicazione dei diritti dei passeggeri nell’Unione Europea.

Secondo le Confederazioni artigiane le proposte normative comportano sfide per il trasporto pubblico non di linea, in particolare per i settori del taxi e del noleggio con conducente (NCC) di vetture e autobus. Per questo chiedono l’introduzione di incentivi economici e programmi di supporto per le micro, piccole e medie imprese e una gradualità nell’applicazione delle nuove regole, con parametri di valutazione proporzionati alle capacità operative delle imprese.

In particolare, l’adeguamento dei veicoli per rispondere alle esigenze di accessibilità, ad esempio per le persone con mobilità ridotta, richiede investimenti sostanziali, che rappresentano una sfida per le PMI. Allo stesso modo, la transizione verso veicoli a basse emissioni, come quelli elettrici o alimentati a idrogeno, comporta costi elevati per le imprese.

Confartigianato e le altre confederazioni dell’artigianato evidenziano che le risorse attualmente disponibili per supportare questi investimenti sono insufficienti e chiedono un incremento dei fondi dedicati e incentivi fiscali per favorire la modernizzazione delle flotte. Inoltre, è fondamentale che gli operatori siano adeguatamente formati per gestire le nuove tecnologie e per offrire un servizio inclusivo ed ecologicamente responsabile.

Anche nella promozione della mobilità multimodale i settori dei taxi, NCC e autobus possono giocare un ruolo fondamentale, ma chiedono di essere sostenuti con un fondo europeo dedicato alla digitalizzazione e incentivi per le imprese che investono in innovazione tecnologica. L’introduzione delle nuove normative avrà un impatto economico significativo, soprattutto sulle piccole imprese.

Confartigianato sottolinea la necessità di un programma di finanziamento graduale che possa coprire una percentuale maggiore dei costi iniziali per le PMI, in particolare quelle che operano in contesti locali e rurali. Inoltre, è necessario un adeguato sostegno alla formazione, con fondi europei e regionali destinati all’acquisizione delle competenze necessarie per affrontare le sfide della sostenibilità, dell’inclusività e della digitalizzazione. Anche sul versante dei voli aerei, in caso di cancellazione del viaggio, è fondamentale confermare le procedure di rimborso per evitare che i disagi ricadano nei confronti dei passeggeri e/o degli intermediari (agenzie di viaggio, …).

Trasporto Persone – Cassazione su trasporto clienti per agenzie viaggio: decisione che mette a rischio sicurezza e cancella la professionalità

Confartigianato Auto-Bus Operator esprime profonda preoccupazione per gli effetti che produrrà la recente ordinanza della Cassazione n. 27218, depositata il 21 ottobre 2024, che consente alle agenzie di viaggio di utilizzare veicoli propri per il trasporto dei turisti.

“Una decisione – commenta Daniele Rigato, Presidente di Confartigianato Auto-Bus Operator – che rappresenta un passo indietro per la sicurezza stradale e la tutela dei passeggeri, anche considerando il lungo e attento lavoro svolto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per individuare correttamente i cosiddetti “servizi di trasporto di cortesia” che già oggi strutture ricettive e altri operatori del turismo possono offrire ai propri clienti a titolo non oneroso”.

“Tale normativa soddisfa le esigenze del settore – prosegue Rigato – regolando chiaramente i servizi gratuiti offerti dalle strutture ricettive senza mettere a rischio la sicurezza e la professionalità dei servizi di trasporto. Il settore del Noleggio con Conducente si distingue per la professionalità dei suoi operatori, che devono rispondere a requisiti rigorosi: patente professionale, iscrizione al ruolo, controlli medici specifici e una formazione mirata a garantire la massima sicurezza a bordo.

I veicoli utilizzati dagli NCC sono assicurati per i rischi particolari legati al trasporto di terzi, con coperture che vanno ben oltre quelle previste per i mezzi privati. Permettere a chiunque di offrire servizi di trasporto turistico senza queste garanzie professionali apre la strada a rischi evidenti per i passeggeri e crea un ambiente di concorrenza sleale”.

Confartigianato Auto-Bus Operator auspica che il legislatore possa intervenire sulla normativa in modo da preservare gli elevati standard di sicurezza e affidabilità che il settore NCC garantisce ogni giorno.

Anche Emanuele Raffini, Presidente di Confartigianato Taxi, esprime preoccupazione: “La legge 21/1992 stabilisce chiaramente che il trasporto di persone deve avvenire con mezzi immatricolati ad uso terzi, per garantire standard di sicurezza e professionalità.

Questa decisione mina le basi del trasporto pubblico non di linea, introducendo una deregolamentazione pericolosa. Le imprese taxi hanno investito ingenti risorse per adeguarsi agli standard richiesti, offrendo un servizio sicuro, efficiente ed ecologico.

Permettere il trasporto turistico con veicoli non conformi significa vanificare anni di lavoro e investimenti, oltre a compromettere la sicurezza dei cittadini.”

Confartigianato Auto-Bus Operator e Confartigianato Taxi auspicano un intervento urgente del legislatore che riaffermi i principi fondamentali della legge 21/1992, garantendo un mercato equo e un trasporto sicuro per i cittadini.

Trasporto Persone – TAXI-NCC, Nasce il Registro Elettronico Nazionale per smascherare gli abusivi

Il 2 luglio 2024 è firmato il decreto che istituisce il Registro informatico pubblico nazionale (RENT) delle imprese titolari di licenza per il servizio taxi e di quelle di autorizzazione per il servizio di noleggio con conducente effettuati con autovettura,

motocarrozzetta e natante a motore, istituito presso il Centro Elaborazione Dati del Dipartimento per i trasporti

e la navigazione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, ai sensi dell’articolo 10-bis, comma 3, del decreto-legge 14 dicembre 2018, n. 135, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 febbraio 2019, n. 12.

In particolare, il decreto definisce le modalità di attivazione, le specifiche tecniche, le relative modalità di accesso e di registrazione al RENT,

recependo parte delle osservazioni presentate dalla Confederazione nel corso dei numerosi incontri e confronti con il Ministero.

Nell’attesa che il Ministero emani la Circolare esplicativa del DM, si evidenziano alcune criticità rilevate nel testo che sarà nostra cura segnalare per chiarimenti al MIT:

·         art. 3. Relativamente al riferimento del contratto di durata, appare necessario specificare una durata minima del contratto;

·         art. 4. Si ritiene necessario inserire tra i soggetti che hanno facoltà di accesso al RENT, oltre che i Comuni, anche le Regioni, Province e Città metropolitane, nonché le associazioni di categoria;

·         in fase di registrazione al RENT, sarebbe utile anche indicare oltre ai dipendenti e alle altre figure indicate nel decreto, anche i collaboratori familiari sostituti alla guida e gli eventuali contratti di gestione;

·         chiarire se verrà creata una piattaforma informatica per la registrazione.

Il RENT, che sarà accessibile agli operatori taxi e NCC, nonché ai Comuni, agli UMC e agli Organi di controllo,

contiene gli estremi delle imprese esercenti l’attività di trasporto pubblico locale non di linea e i dati relativi ai contratti stipulati.

È previsto per le imprese un termine di novanta giorni per l’iscrizione nel Registro,

il quale, dopo le verifiche del ministero, sarà pienamente operativo tra centottanta giorni.

Trasporto Persone – Dal 22 maggio 2024 nuove deroghe per interruzioni e riposi dei conducenti di pullman. Un passo avanti sostenuto da Confartigianato

Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il Regolamento UE 2024/1258 del Parlamento Europeo e del Consiglio, che modifica il regolamento CE 561/2006 per quanto riguarda gli obblighi minimi in materia di interruzioni minime e di periodi di riposo giornalieri e settimanali nel settore del trasporto su strada di persone.

Trattandosi di un regolamento, le modifiche sono immediatamente attuate in tutti i paesi membri e sono in vigore dal 22 maggio 2024.

Le modifiche che di seguito sintetizziamo si sono rese necessarie in quanto il settore del trasporto occasionale di passeggeri su stradaquello turistico per intenderci meglio, ha specificità che non sono condivise dal settore del trasporto di merci su strada o dal settore del trasporto di linea. Il trasporto occasionale di passeggeri su strada ha una elevata stagionalità ed è caratterizzato da diverse durate dei periodi di guida, nonché da distanze di guida variabili che dipendono dalle attività turistiche svolte dai passeggeri con la necessità di risolvere richieste dei viaggiatori non programmate ed estemporanee in termini di ulteriori fermate e modifiche dell’itinerario o dell’orario. In generale i periodi di guida sono inferiori rispetto a quelli del trasporto di merci o dei servizi regolari di linea, come del resto i conducenti possono dover svolgere alcune attività aggiuntive, spesso derivanti dalle interazioni con i passeggeri.

Partendo anche da tali considerazioni sono state studiate le modifiche al regolamento sui tempi di guida, interruzione e riposo che si sintetizzano a seguire.

  • E’ possibile sostituire la pausa obbligatoria di 45 minuti con DUE PAUSE DA ALMENO 15 minuti ciascuna, LA CUI SOMMA  DEVE COMUNQUE GARANTIRE il riposo minimo di 45 minuti durante o al termine delle 4 ore e 30 minuti di guida. (esempi di frazionamento delle pause 20+25, 16+29, 30+15, 21+24, 22+23).
  • In deroga alla regola generale, è ora possibile, a condizione che non siano compromesse la sicurezza stradale e le condizioni di lavoro e l’orario massimo di lavoro, iniziare il periodo di riposo giornaliero al massimo entro la venticinquesima ora dal termine del precedente riposo giornaliero o settimanale. Questa deroga è solo per conducenti che effettuano un servizio “turistico” non inferiore a 6 periodi consecutivi di 24 ore di viaggio. Il tempo totale di guida di quel giorno non dovrà comunque superare le 7 ore. Questa deroga può essere utilizzata due volte se il servizio turistico ha la durata di almeno 8 o più giorni.
  • Possibilità di posticipare il riposo settimanale per un massimo di 12 periodi di 24 ore anche ai trasporti nazionali, non più solo a quelli internazionali.

Le modifiche sono in vigore dal 22 maggio 2024.

QUESTE NOVITA’ RIGUARDANO SOLAMENTE I CONDUCENTI E LE IMPRESE CHE EFFETTUANO SERVIZI OCCASIONALI DI TRASPORTO PASSEGGERI (BUS DA TURISMO)

Trasporto Persone TAXI – Dpcm Piattaforme: serve tutelare il modello organizzativo del settore taxi

Salvaguardare l’integrità nel trasporto pubblico, rispettare la specificità costituzionalmente riconosciuta della forma cooperativa e valorizzare l’artigianato.
Queste le parole d’ordine delle Associazioni di rappresentanza dei tassisti dell’Artigianato, tra le quali Confartigianato Taxi, e della Cooperazione.

Le ultime bozze dei DPCM hanno introdotto cambiamenti inattesi che potrebbero minare l’integrità delle attività dei tassisti e delle cooperative a cui aderiscono.

Durante l’incontro del 7 marzo 2024 il Governo ha proposto un testo che ha suscitato l’apprezzamento delle sigle di rappresentanza del settore. Tuttavia, nell’incontro del 3 aprile, l’ultima bozza presentata prevede una serie di incongruenze che – a giudizio delle Associazioni – non tengono conto delle specificità degli organismi economici che svolgono attività di trasporto in modalità aggregata legittimati ad operare conformemente alla normativa esistente, rispetto alle piattaforme tecnologiche di mera intermediazione che ancora non sono regolamentate nel nostro Paese.

Queste incongruenze generano un approccio parziale che svilisce i valori della cooperazione e i fondamenti del servizio pubblico di interesse generale.

Le Associazioni si sono attivate per chiedere pertanto ai Ministeri competenti di rivedere e correggere questa impostazione, regolando l’attività di intermediazione delle piattaforme tecnologiche – come accade in altri settori – per evitare distorsioni di mercato e garantire equità nel settore del trasporto pubblico, assicurando nel contempo la tutela della distintività costituzionalmente riconosciuta della forma cooperativa e artigiana.

Trasporto persone – Confartigianato Auto-Bus Operator: il foglio di servizio elettronico non sia nuova burocrazia e rispetti i limiti applicativi della Legge 12/2019

Confartigianato Auto-Bus Operator con senso di responsabilità e dovere istituzionale ha partecipato a tutti gli incontri che si sono svolti presso il Ministero dei Trasporti per la definizione dei decreti applicativi della legge 12/2019, che stiamo attendendo da ormai troppo tempo e che riguardano il “Ren”, il “Foglio di servizio elettronico” e le “Piattaforme”.


Il foglio di servizio nasce dall’esigenza di dover documentare lo svolgimento dell’attività di NCC auto al fine di evitare una sovrapposizione con i servizi svolti da altri operatori. Tale strumento nasce però già obsoleto.

Con l’avvento delle tecnologie, infatti, i confini normativi previsti dalla legge di settore (la legge 21 del 1992) si sono sempre più assottigliati fino a diventare estremamente inconsistenti e tali da creare, talvolta, in alcune aree del territorio, conflittualità e contenzioso amministrativo.

Riteniamo quindi che l’introduzione di nuova burocrazia non servirà, nell’operatività quotidiana, ad assolvere alle funzioni per la quale è stato prevista e che nuovi oneri a carico delle imprese, peraltro già gravate da innumerevoli adempimenti, non risolvano il problema.


Il foglio di servizio, sia esso di tipo cartaceo o elettronico, non è la strada maestra per garantire crescita e sviluppo dell’offerta dei servizi di trasporto persone, tantomeno la panacea di tutti i mali.

Però se il Ministero ritiene che sia, almeno per il momento, l’unico strumento immediatamente attuabile e disponibile per una ricomposizione del comparto, noi consapevolmente abbiamo fatto e faremo la nostra parte, anche nella consapevolezza che tale argomento fa parte di un pacchetto di norme di estremo interesse per la categoria.

Confartigianato Auto-Bus Operator ha predisposto le note emendative con l’obiettivo di far sì che il nuovo strumento elettronico impatti il meno possibile sulle imprese, sia effettivamente corrispondente ai dettami della legge 12/2019, sia semplice da utilizzare e garantisca flessibilità operativa, con un ventaglio di proposte per l’applicazione nei territori ove non si rilevino situazioni particolarmente conflittuali fra operatori di settori diversi tali da dover introdurre in capo alla categoria ulteriori adempimenti e burocrazia.

Ci aspettiamo anche che il Governo adotti, in tempi brevi, le opportune modifiche alle sanzioni previste dall’art.85 comma 4 del Codice della Strada al fine di applicarle ai soli elementi costitutivi del servizio ed individuare in modo chiaro i veri abusivi e, al tempo stesso, salvaguardare l’attività delle imprese regolari.

Con il nostro atteggiamento critico ma propositivo e collaborativo, auspichiamo che il Governo ascolti le nostre proposte ed accolga le osservazioni, nella ferma e convinta consapevolezza che tali strumenti non rappresentino l’unica soluzione ai problemi esistenti o lo strumento per la crescita ed il miglioramento dell’offerta di servizi per i cittadini ed utenti e che pertanto sia necessaria ed imprescindibile una nuova, completa e moderna “vision” del comparto del trasporto pubblico non di linea.

Trasporto persone – Confartigianato Auto-Bus Operator al Governo: ‘Nuove risorse per svolta green e rinnovo del parco veicoli’

Innovazione, riduzione dell’impatto ambientale dei trasporti e miglioramento degli standard di sicurezza nella circolazione stradale, ma anche necessità di nuove adeguate risorse per il rinnovo del parco mezzi del trasporto commerciale con autobus non soggetto ad obblighi di servizio pubblico.
E’ quanto chiesto congiuntamente in una lettera da Confartigianato Auto-Bus Operator e dalle altre Associazioni del trasporto persone, ANAV/Confindustria, CNA Fita Trasporti, Confcooperative Lavoro e Servizi, Legacoop Produzione e Servizi, al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini.

Il settore del trasporto commerciale con autobus (noleggio autobus con conducente e linee di competenza statale) – riferiscono le Associazioni – riveste un ruolo di primaria rilevanza per il sistema di mobilità collettiva del Paese locale e per la filiera turistica nazionale. Le Associazioni sono peraltro consapevoli del rilevante contributo che il trasporto collettivo e il settore in particolare può dare per il perseguimento degli obiettivi di transizione ecologica perseguiti dal Governo, obiettivi che sono condivisi e sostenuti.

Le Associazioni, in questo contesto, sottolineano la necessità di imprimere una rapida svolta al processo di rinnovo del parco autobus del trasporto commerciale, dando seguito alla misura recentemente adottata dal Governo nell’anno appena trascorso. “Ancora oggi circa il 50% del parco è composto da autobus di classe ambientale fino a euro IV. Le condizioni avverse degli ultimi anni, segnati dall’emergenza pandemica e dalla crisi energetica, che hanno fortemente rallentato gli investimenti e solo nel 2023 si è registrata una ripresa grazie ai 50 milioni di euro stanziati dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti che hanno contribuito all’acquisto di circa 1.200 autobus nuovi di fabbrica”.

Si chiede pertanto che l’impegno del Governo prosegua su questa strada, confidando che il Ministro Salvini accolga la richiesta di un piano triennale di finanziamento degli investimenti in autobus da destinare al settore per 50 milioni di euro per ciascuno degli anni 2024, 2025 e 2026.

Le Associazioni ricordano, infine, la rilevanza del settore del trasporto commerciale con autobus composto da circa 5 mila piccole e medie imprese, che, con oltre 35 mila addetti e 30 mila autobus, che garantiva fino al 2019 (ultimo anno ante – covid) un fatturato annuo di oltre 2 miliardi di euro corrispondente a circa lo 0,1% del PIL nazionale.

Trasporto Persone – Caratteristiche delle Strutture Portasci, Portabagagli e Portabiciclette per Busoperator

E’ stato pubblicato sulla G.U. n. 183 del 7 agosto 2023 il Decreto del MIT del 6 luglio 2023 recante le indicazioni per l’installazione delle strutture portasci, portabiciclette o portabagagli applicate a sbalzo posteriormente o anteriormente sugli autobus da noleggio di granturismo e di linea di categoria M2 e M3.

Il Decreto stabilisce i dettagli e le condizioni in cui si possono installare:

  • Strutture amovibili portabiciclette applicate posteriormente a sbalzo sugli autobus da noleggio e di linea urbani, suburbani, interurbani e di gran turismo utilizzando il gancio di traino a sfera di tipo omologato del veicolo stesso;
  • Strutture amovibili portasci o portabagagli o portabiciclette applicate posteriormente a sbalzo sugli autobus da noleggio e di linea urbani, suburbani, interurbani e di gran turismo utilizzando gli attacchi per portasci o portabagagli previsti dal costruttore del veicolo stesso; 
  • Strutture amovibili portabiciclette applicate anteriormente a sbalzo sugli autobus da noleggio e di linea urbani, suburbani, interurbani e di gran turismo utilizzando i punti di attacco indicati dal costruttore del veicolo.

Per tutti gli approfondimenti si rimanda al Decreto del 6 luglio 2023.

Trasporto Persone – “Misure compensative relative al 1° trimestre 2022 per le imprese esercenti servizi di trasporto passeggeri con autobus non soggetti ad obblighi di servizio pubblico”

Trasporto Persone – “Misure compensative relative al 1° trimestre 2022 per le imprese esercenti servizi di trasporto passeggeri con autobus non soggetti ad obblighi di servizio pubblico”

Confartigianato informa che è stato pubblicato il Decreto direttoriale relativo alle modalità operative della misura di incentivazione di cui al Decreto del Ministero delle Infrastrutture e trasporti del 22 dicembre 2022 n. 414, con specifico riferimento alle modalità di presentazione delle domande di ammissione e alla fase dell’istruttoria procedimentale delle stesse, nonché all’esecuzione dei pagamenti nel limite delle risorse disponibili. Il Decreto del MIT prevedeva l’erogazione di 15 milioni di euro finalizzati alle misure compensative relative al primo trimestre 2022 per le imprese esercenti servizi di trasporto passeggeri con autobus non soggetti ad obblighi di servizio pubblico.


L’impresa richiedente dovrà riportare nella domanda una dichiarazione sostitutiva di fatto notorio, rilasciata dal legale rappresentante o da un suo delegato, con la quale sono attestati gli importi del MOL (Margine Operativo Lordo, che indica il reddito dell’azienda dato dalla sola gestione operativa, prima di calcolare gli interessi – passivi e attivi -sottrarre le imposte e dedurre gli ammortamenti) relativi al primo trimestre dell’esercizio finanziario 2019 e del 2022 e l’importo, esclusivamente se positivo, della differenza algebrica tra il MOL del 2019 e del 2022.


La compensazione concedibile a ciascuna impresa richiedente – la cui domanda sia ammessa – è in misura massima pari al 40% della differenza positiva tra il MOL del primo trimestre dell’esercizio finanziario 2019 e quello del primo trimestre dell’esercizio finanziario 2022, quali risultanti dalle scritture contabili, e, comunque, non può superare il limite massimo di 1.200.000 euro.


Per i soggetti che hanno attivato la partita IVA dal 1° gennaio 2019, la compensazione è determinata in misura non superiore al 40% del MOL risultante dalle scritture contabili relative al primo trimestre 2022, sempre fino a 1.200.000 euro.
Le domande – correlate dalla documentazione richiesta – andranno presentate – entro le ore 12 del 7 agosto 2023 – tramite la piattaforma https://mancatiricavi2022.consap.it 

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