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Tag: Trasporto persone

Trasporto Persone – Per Tpl non di linea serve riforma organica. Gli NCC divengano insostituibili in mobilità pubblica

Lo scorso 3 febbraio 2026 i rappresentanti di Confartigianato Auto-Bus Operator hanno partecipato all’audizione in Commissione Trasporti alla Camera sull’indagine conoscitiva sul trasporto pubblico locale non di linea.

Confartigianato, evidenziando le criticità che oggi rischiano di lasciare scoperti da servizi i territori a domanda debole e di precarizzare il settore,

ha ribadito la propria contrarietà a sostenere progetti che mirino a risolvere le problematiche del settore sbilanciando gli equilibri tra domanda ed offerta, che devono rimanere orientati alla tutela dell’utenza.

Il crescente aumento della domanda di trasporto non di linea, a fronte anche di alcune debolezze nell’offerta di trasporto di linea, richiede un intervento organico del legislatore

che mantenga le funzioni programmatiche in capo alle Regioni al fine di creare condizioni di coerenza con le peculiarità dei territori e la titolarità del rilascio delle autorizzazioni in capo ai Comuni.

In tema di piattaforme tecnologiche, è stata evidenziata la necessità della loro integrazione e la necessaria confluenza in un’unica piattaforma tecnologica di riferimento nel territorio nel contesto del Maas (Mobility as a service).

I rappresentanti di Confartigianato Auto-Bus Operator hanno rimarcato che gli NCC devono diventare insostituibili nell’ambito della mobilità pubblica:

sono una risorsa per i cittadini e le pubbliche amministrazioni e per garantire efficienza, professionalità e qualità del servizio non possono essere sostituiti con altre forme di trasporto che non rientrano nei parametri di servizio pubblico.


Questi aspetti – hanno dichiarato i rappresentanti di Confartigianato Auto-Bus Operator – sono imprescindibili per una riforma del settore che tenga al centro vettori e utenti, tenendo conto del contesto segnato da profondi cambiamenti socio-economici.

Trasporto Persone – Il Comune di Montagna in Valtellina apre il bando per l’assegnazione di 3 nuove autorizzazioni NCC con autovettura: ecco come partecipare

Il Comune di Montagna in Valtellina ha ufficialmente indetto un bando di concorso pubblico per l’assegnazione di 3 nuove autorizzazioni NCC (Noleggio Con Conducente) mediante autovettura, con l’obiettivo di potenziare il servizio di trasporto pubblico non di linea sul territorio. Il concorso, aperto per titoli, prevede la formazione di una graduatoria.

Chi può partecipare: i principali requisiti

Possono partecipare al bando coloro che, alla scadenza del termine previsto, siano in possesso dei seguenti requisiti principali:

  • Cittadinanza: italiana, di un Paese UE/SEE o straniera con regolare permesso di soggiorno.
  • Residenza: in un comune italiano.
  • Veicolo: disponibilità di un’auto immatricolata dopo il 01/01/2023, almeno Euro 6.
  • Autorimessa: disponibilità, con regolare titolo giuridico, sita nel comune di Montagna in Valtellina, idonea allo stazionamento del veicolo e conforme alle normative relative alla destinazione d’uso
  • Iscrizione al Ruolo Conducenti della Camera di Commercio di Sondrio.
  • Assenza di titolarità attuale di licenza taxi, anche se rilasciata da amministrazioni comunali diverse.
  • Assenza di precedenti revoche o decadenze di licenza negli ultimi 5 anni.
  • Impegno a non esercitare altre attività professionali in maniera continuativa al momento del rilascio della licenza.

Modalità di partecipazione

La domanda dovrà essere presentata esclusivamente:

Comune di Montagna in Valtellina – Servizio Protocollo
Via Piazza 296, Montagna in Valtellina

Non sono accettate altre modalità. La scadenza per la presentazione è fissata a mercoledì 28 gennaio 2026 alle ore 12.00. È ammessa una sola domanda per ciascun candidato; in caso di invii multipli sarà valutata solo l’ultima ricevuta in tempo utile.

Tutte le comunicazioni inerenti alla procedura sono effettuate, ad ogni effetto, attraverso la pubblicazione sul sito internet del Comune di Montagna in Valtellina.
Le predette pubblicazioni, alle quali non seguiranno altre forme di comunicazione, avranno valore di notifica a tutti gli effetti di legge.
Si invitano gli interessati a tenere costantemente monitorato il sito web comunale.

Graduatoria Al fine di provvedere all’assegnazione dell’autorizzazione comunale per il servizio di noleggio con conducente, la Commissione procederà alla valutazione dei titoli a cui è assegnato il punteggio a fianco di ciascuno indicato.

La graduatoria finale rimarrà valida per due anni e sarà utilizzata per l’assegnazione delle licenze. 

Per ogni altro approfondimento sui criteri di assegnazione si rimanda al testo integrale del bando e al sito ufficiale del Comune di Montagna in Valtellinahttps://www.comune.montagnainvaltellina.so.it/

Trasporto Persone – Per Tpl non di linea serve riforma organica. Taxi divengano insostituibili in mobilità pubblica

Il 20 gennaio 2026 i rappresentanti di Confartigianato Taxi hanno partecipato all’audizione in Commissione Trasporti alla Camera sull’indagine conoscitiva sul trasporto pubblico locale non di linea.

I profondi cambiamenti socio-economici che hanno caratterizzato gli ultimi anni, in particolare, la pandemia, la conseguente crisi economia e il progresso tecnologico sempre più rapido e diffuso,

hanno comportato un impatto rilevante sul settore del trasporto persone generando l’esigenza di adattare la domanda e l’offerta alle mutate condizioni, che stanno creando un’evidente rottura rispetto alla tradizionale organizzazione dell’offerta di mobilità.

Data l’importanza strategica che il settore trasporto pubblico locale non di linea riveste e per rendere il settore più flessibile, competitivo e al passo con i tempi, 

Confartigianato ritiene essenziale prevedere modifiche alla normativa vigente al fine di adattarla al nuovo contesto socioeconomico e alle nuove forme di mobilità, sia lato utenza che vettori, coordinando e aggiornando le normative attuali e quelle recentemente introdotte.

E’ necessario quindi che venga attuata in tempi rapidi una riforma organica al fine di creare una  regolamentazione più chiara e omogenea della normativa di settore,

demandando alle Regioni la definizione di criteri, requisiti e più rispondente alle caratteristiche degli ambiti territoriali e dei nodi modali di traffico,

in funzione dell’offerta e della domanda, prevedendo tariffe che siano legate ai costi della prestazione e che garantiscano la sostenibilità economica dei servizi, la remunerazione adeguata degli operatori e un accesso facilitato per l’utenza.

Siamo però contrari – hanno sottolineato i rappresentanti di Confartigianato – a qualsiasi proposta di riforma che non tenga conto del servizio pubblico,

del ruolo esclusivo delle Regioni, della salvaguardia dell’artigianato e della cooperazione e della regolazione tariffaria a tutela dell’utenza“.

È stato posto l’accento sui nuovi servizi di trasporto integrativi del trasporto pubblico di linea, a chiamata e sperimentali che devono essere incentivati affinché si consenta una programmazione dei servizi di trasporto che possano garantire un indice di carico maggiore dei mezzi,

una condivisione dei mezzi (al fine di ridurre il numero dei veicoli in circolazione) e una riduzione dei percorsi a vuoto dei mezzi e dei costi a carico dell’utenza.

Sui servizi di cortesia a chiamata e navette, serve integrarli nell’ambito della regolazione del trasporto pubblico non di linea nell’interesse dell’utenza.

In tema di piattaforme tecnologiche, è stata evidenziata la necessità della loro integrazione e la necessaria confluenza in un’unica piattaforma tecnologica di riferimento nel territorio nel contesto del Maas (Mobility as a service).

I rappresentanti di Confartigianato Taxi hanno rimarcato che i taxi devono diventare insostituibili nell’ambito della mobilità pubblica:

sono una risorsa per i cittadini e le pubbliche amministrazioni e per garantire efficienza, professionalità e qualità del servizio non possono essere sostituiti con altre forme di trasporto che non rientrano nei parametri di servizio pubblico.

Trasporto persone – Accessi ZTL: Confartigianato chiede al Mit regole certe e l’approvazione del decreto sui massimali tariffari

Un sistema di pagamento per l’accesso alle ZTL urbane di autobus e mezzi di trasporto merci più strutturatoproporzionato e coordinato attraverso una rapida approvazione ed emanazione del decreto MIT sui massimali tariffari di accesso ai centri urbani. Questa, in sintesi, la richiesta di Confartigianato, assieme a Confindustria, Confcommercio e Confesercenti contenuta in una lettera congiunta recentemente inviata al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini.

Oggi sono circa 50 – si legge nella lettera – le amministrazioni comunali che hanno istituito ZTL tariffate e definito meccanismi più o meno onerosi di prelievo a carico di autobus e mezzi per il trasporto merci, declinati secondo schemi applicativi diversi e soggetti a modifiche frequenti, attuate il più delle volte senza preavviso e poco conciliabili con le esigenze di pianificazione dei servizi di trasporto e di organizzazione dei flussi turistici.

I comuni interessati – sottolineano le quattro Organizzazioni – sono di varie dimensioni e rilievo economico, in molti casi di forte richiamo turistico, e il sistema tariffario non risparmia neppure il trasporto pubblico di linea. L’impatto sull’intero settore supera i 100 milioni di euro annui, con un’incidenza sui bilanci delle imprese che sfiora il 5% dei costi aziendali complessivi. Un aggravio non solo economico ma anche amministrativo, incidendo sull’organizzazione e programmazione dell’attività stessa delle imprese di trasporto, e che non ha eguali in altri Paesi europei.

Questo – secondo le Organizzazioni – rappresenta un freno allo sviluppo delle attività. Lo strumento normativo per imprimere una svolta ed individuare un sistema condiviso di prelievo esiste e attende da oltre tre anni di essere attuato.

Per questo motivo occorre una rapida approvazione ed emanazione del decreto ministeriale sulle tariffe massime per l’accesso dei veicoli alle ZTL urbane, previsto dalla riforma del Codice della Strada del 2022.

È fondamentale per giungere ad un sistema unitario, equo e razionale di tariffazione degli accessi ai centri urbani, per il trasporto delle persone e delle merci, capace di contemperare le esigenze di amministrazioni comunali, cittadini, turisti, viaggiatori e imprese.

Trasporti Persone – Dalla Consulta un segnale di equilibrio per Taxi e NCC: rispetto reciproco e pari dignità

La Corte costituzionale, con la sentenza n.163 del 4 novembre 2025, ha accolto il ricorso della Regione Calabria dichiarando incostituzionali alcune disposizioni del decreto interministeriale 226/2024 che imponevano nuovi e rigidi obblighi al servizio di noleggio con conducente (NCC).

Secondo la Consulta, lo Stato ha ecceduto la propria competenza, invadendo ambiti di competenza regionale e introducendo misure sproporzionate rispetto all’obiettivo di garantire la concorrenza. Tra i punti più contestati rientrano il vincolo dei 20 minuti tra una corsa e l’altra e l’obbligo di utilizzare esclusivamente l’app ministeriale, norme giudicate non necessarie e discriminatorie nei confronti degli operatori NCC.

La decisione viene accolta con soddisfazione da molti imprenditori del settore, che da tempo denunciano l’iniquità di regole penalizzanti e lontane dalla realtà del mercato. Ora si apre una nuova fase: le Regioni tornano protagoniste nella regolazione del trasporto pubblico locale e sarà necessario lavorare a norme equilibrate, che valorizzino professionalità, sicurezza e libertà d’impresa.

In questo contesto, Confartigianato sottolinea l’importanza di guardare avanti con spirito costruttivo. Taxi e NCC rappresentano due realtà imprenditoriali diverse ma complementari, che ogni giorno garantiscono ai cittadini un servizio di trasporto pubblico locale non di linea efficiente, sicuro e di qualità.

L’obiettivo deve essere quello di costruire, insieme, un quadro normativo stabile e coerente, nel rispetto delle reciproche specificità e senza che ogni intervento legislativo penalizzi una delle due categorie. Solo attraverso il dialogo e la collaborazione sarà possibile assicurare regole giuste, tutelare le imprese e offrire ai cittadini un servizio sempre migliore.

Trasporto Persone – Aeroporto di Milano Linate: nuove regole di accesso e sosta per NCC e autobus

Dal 30 settembre 2025 è in vigore l’Ordinanza ENAC n. 4/2025, che aggiorna la disciplina della circolazione all’interno dell’aeroporto di Milano Linate. Le novità più rilevanti riguardano gli NCC (Noleggio con Conducente) e gli autobus granturismo, per i quali vengono introdotte regole più chiare su accessi, soste e controlli elettronici.

Accesso alle ZTL

Gli NCC rientrano ufficialmente tra le categorie autorizzate a transitare nelle Zone a Traffico Limitato (ZTL) interne allo scalo.
Per accedere è obbligatoria la registrazione delle targhe presso i Comuni competenti (Milano e Segrate), che gestiscono il sistema di controllo elettronico degli accessi. In assenza di registrazione, è necessario presentare una specifica istanza all’Ufficio Accessibilità di SEA.

Aree di sosta riservate

  • NCC fino a 9 posti: hanno a disposizione aree dedicate nella zona arrivi, raggiungibili attraverso la corsia a viabilità libera. L’accesso è regolato da sbarra automatica.
  • NCC oltre 9 posti (van, minibus e autobus): possono transitare solo nelle corsie riservate ZTL, ma esclusivamente se muniti di autorizzazione del Comune di Milano. La sosta è consentita unicamente per il tempo necessario a carico e scarico dei passeggeri.

È espressamente vietata la sosta in aree diverse da quelle assegnate, con sanzioni in caso di violazione.

Controlli e sanzioni

I controlli sugli accessi sono effettuati tramite telecamere e sistemi elettronici gestiti dai Comuni. Gli NCC devono rispettare le normative vigenti in materia di trasporto pubblico non di linea; eventuali violazioni possono comportare non solo sanzioni pecuniarie, ma anche la segnalazione al Comune che ha rilasciato la licenza per i provvedimenti disciplinari.

Trasporto Persone – Novità dal 24 luglio: via libera alla guida dei bus già a 18 anni

Aggiornate le procedure informatiche per recepire le deroghe anagrafiche introdotte dalla Legge 177/2024. Confartigianato: “Un’opportunità concreta per affrontare la carenza di autisti nel settore”

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha ufficializzato, con la circolare n. 20679 del 18 luglio 2025, l’operatività delle nuove disposizioni relative alla Carta di Qualificazione del Conducente (CQC) per il trasporto di persone, in attuazione dell’art. 18 del D.Lgs. 286/2005 come modificato dalla Legge 177/2024. Una novità destinata ad avere impatto concreto sulla vita delle imprese di trasporto pubblico e privato, in particolare sul fronte dell’occupazione giovanile e del ricambio generazionale.

Dal 24 luglio 2025, sarà pienamente operativo l’aggiornamento del sistema informatico del CED della Motorizzazione, che permetterà l’applicazione delle nuove soglie di età minima per la guida dei veicoli adibiti al trasporto di persone, a condizione del possesso della CQC ottenuta con corso ordinario di 280 ore e relativo esame.

Nello specifico:

  • I titolari di patenti D e DE, che guidano autobus (anche con rimorchi non leggeri) in servizi di linea fino a 50 km, e i titolari di patenti D1 e D1E (minibus da 8 a 16 posti) potranno guidare già a 18 anni, se in possesso di CQC completa.
  • Per la guida di autobus e simili senza passeggeri, il limite scende a 18 anni anche per i veicoli di categoria D e DE.
  • Per gli stessi veicoli con passeggeri, è comunque possibile guidare già dai 20 anni, sempre a condizione di possedere la CQC conseguita con corso completo.

Questa modifica è stata accolta con favore da Confartigianato Auto-Bus Operator, che ha diffuso prontamente la notizia alle federazioni regionali e territoriali, sottolineando l’importanza del provvedimento per combattere la cronica carenza di conducenti qualificati che affligge il settore trasporti.

L’abbassamento dei limiti anagrafici può infatti rappresentare una leva per attrarre giovani in un comparto spesso percepito come poco accessibile, e al tempo stesso garantire maggior flessibilità operativa alle imprese.

Il passo compiuto dal Ministero, tramite l’adeguamento delle procedure del Centro di Elaborazione Dati, sancisce di fatto l’avvio operativo di una riforma che promette di ridare slancio al trasporto persone in Italia. Un’azione concreta, che coniuga l’adeguamento normativo europeo con le esigenze del mercato nazionale.

Per ulteriori informazioni si rimanda alla circolare completa  del MIT.

Trasporto Persone – Circolare esplicativa Decreto MIT “Caratteristiche e modalità di applicazione delle strutture amovibili portabagagli e portasci”

Si informa che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha emanato una circolare esplicativa sul Decreto 19 dicembre 2024 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 16 del 21 gennaio 2025), riguardante le caratteristiche e le modalità di applicazione delle strutture portabagagli e portasci installati posteriormente a sbalzo sui veicoli della categoria M1 (Veicoli destinati al trasporto di persone, aventi al massimo otto posti a sedere oltre al sedile del conducente) (di cui all’art. 47, comma 2 del Codice della strada).

La circolare specifica che:

  • l’installazione delle strutture effettuata in conformità alle disposizioni del decreto non comporta l’aggiornamento della carta di circolazione;
  • le disposizioni (art. 2, comma 3 del Decreto) si applicano anche alle strutture portabiciclette in quanto assimilate alle strutture portasci e portabagagli;

In particolare, il decreto:

  • stabilisce le regole per l’installazione delle strutture quando vengono occultate la targa o le luci posteriori (le disposizioni del decreto non trovano applicazione qualora una struttura tra, con o senza carico, collocata posteriormente non produca l’occultamento della targa o delle luci): le strutture possono essere installate posteriormente a sbalzo poggiando sul gancio di traino e devono essere omologate ai sensi del regolamento UNECE n. 26 (il cui marchio deve essere presente sulle strutture stesse). Inoltre, devono essere corredate dal libretto di istruzioni rilasciato dal produttore contenente tutte le informazioni necessarie alla loro installazione con i dispositivi supplementari necessari in relazione alla tipologia di veicolo sul quale montarle;
  • detta regole relative alle dimensioni delle strutture che non devono sporgere oltre la larghezza del veicolo:

✓  quando il carico (biciclette, sci o portabagagli) sporge lateralmente (art. 164, commi 3 e 6 CdS), la sporgenza laterale non può superare i 30 cm per lato e devono essere adottate tutte le cautele necessarie ad evitare pericoli per gli altri utenti della strada;

✓ in caso di sporgenza longitudinale (art. 164, commi 2, 5 e 6 CdS), le strutture e il loro carico devono essere segnalate con l’apposito pannello quadrangolare e non possono sporgere posteriormente oltre i 3/10 della lunghezza del veicolo. Inoltre, la lunghezza totale non può superare i limiti dell’art. 61 CdS e il carico non deve strisciare sul terreno;

  • Prevede che le strutture devono essere dotate dispositivi di illuminazione di tipo omologato che replicano quelli posteriori del veicolo e di alloggiamento per la targa dove deve essere collocata la targa di immatricolazione posteriore del veicolo o, in alternativa, la targa ripetitrice della stessa (di cui all’art. 100, comma 4 del cds);
  • Pone in capo all’utilizzatore (e quindi al conducente del veicolo) l’onere di verificare la corretta installazione delle strutture, il corretto funzionamento dei dispositivi di illuminazione replicati sulle stesse e il corretto posizionamento della targa.

Per quanto riguarda i profili sanzionatori, si rimanda al testo della circolare del Ministero.

Trasporto Persone – Diritti passeggeri nell’Ue: sostenere le Pmi verso le nuove regole europee

Le proposte di regolamenti europei sui diritti dei passeggeri nell’Ue rappresentano un importante passo verso una mobilità più sostenibile, inclusiva e integrata. Tuttavia, il loro successo dipende dalla capacità di adattarle alle specificità del trasporto pubblico non di linea, in particolare per le PMI, che costituiscono la spina dorsale del settore in Italia. 

È fondamentale che vengano previsti strumenti economici, tecnologici e formativi adeguati, nonché un coinvolgimento attivo delle imprese, per garantire l’efficacia e la sostenibilità delle nuove normative. Solo con un approccio inclusivo e coordinato sarà possibile realizzare un sistema di trasporto che risponda alle esigenze dei passeggeri, delle imprese e della collettività, contribuendo al contempo agli obiettivi ambientali e sociali dell’Unione Europea.

E l’indicazione espressa lo scorso 9 gennaio 2025 dai rappresentanti di Confartigianato durante l’audizione alla Commissione Trasporti della Camera sulle due proposte di regolamenti del Parlamento e del Consiglio europeo relativi ai diritti dei passeggeri nel contesto di viaggi multimodali e all’applicazione dei diritti dei passeggeri nell’Unione Europea.

Secondo le Confederazioni artigiane le proposte normative comportano sfide per il trasporto pubblico non di linea, in particolare per i settori del taxi e del noleggio con conducente (NCC) di vetture e autobus. Per questo chiedono l’introduzione di incentivi economici e programmi di supporto per le micro, piccole e medie imprese e una gradualità nell’applicazione delle nuove regole, con parametri di valutazione proporzionati alle capacità operative delle imprese.

In particolare, l’adeguamento dei veicoli per rispondere alle esigenze di accessibilità, ad esempio per le persone con mobilità ridotta, richiede investimenti sostanziali, che rappresentano una sfida per le PMI. Allo stesso modo, la transizione verso veicoli a basse emissioni, come quelli elettrici o alimentati a idrogeno, comporta costi elevati per le imprese.

Confartigianato e le altre confederazioni dell’artigianato evidenziano che le risorse attualmente disponibili per supportare questi investimenti sono insufficienti e chiedono un incremento dei fondi dedicati e incentivi fiscali per favorire la modernizzazione delle flotte. Inoltre, è fondamentale che gli operatori siano adeguatamente formati per gestire le nuove tecnologie e per offrire un servizio inclusivo ed ecologicamente responsabile.

Anche nella promozione della mobilità multimodale i settori dei taxi, NCC e autobus possono giocare un ruolo fondamentale, ma chiedono di essere sostenuti con un fondo europeo dedicato alla digitalizzazione e incentivi per le imprese che investono in innovazione tecnologica. L’introduzione delle nuove normative avrà un impatto economico significativo, soprattutto sulle piccole imprese.

Confartigianato sottolinea la necessità di un programma di finanziamento graduale che possa coprire una percentuale maggiore dei costi iniziali per le PMI, in particolare quelle che operano in contesti locali e rurali. Inoltre, è necessario un adeguato sostegno alla formazione, con fondi europei e regionali destinati all’acquisizione delle competenze necessarie per affrontare le sfide della sostenibilità, dell’inclusività e della digitalizzazione. Anche sul versante dei voli aerei, in caso di cancellazione del viaggio, è fondamentale confermare le procedure di rimborso per evitare che i disagi ricadano nei confronti dei passeggeri e/o degli intermediari (agenzie di viaggio, …).

Trasporto Persone – Cassazione su trasporto clienti per agenzie viaggio: decisione che mette a rischio sicurezza e cancella la professionalità

Confartigianato Auto-Bus Operator esprime profonda preoccupazione per gli effetti che produrrà la recente ordinanza della Cassazione n. 27218, depositata il 21 ottobre 2024, che consente alle agenzie di viaggio di utilizzare veicoli propri per il trasporto dei turisti.

“Una decisione – commenta Daniele Rigato, Presidente di Confartigianato Auto-Bus Operator – che rappresenta un passo indietro per la sicurezza stradale e la tutela dei passeggeri, anche considerando il lungo e attento lavoro svolto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per individuare correttamente i cosiddetti “servizi di trasporto di cortesia” che già oggi strutture ricettive e altri operatori del turismo possono offrire ai propri clienti a titolo non oneroso”.

“Tale normativa soddisfa le esigenze del settore – prosegue Rigato – regolando chiaramente i servizi gratuiti offerti dalle strutture ricettive senza mettere a rischio la sicurezza e la professionalità dei servizi di trasporto. Il settore del Noleggio con Conducente si distingue per la professionalità dei suoi operatori, che devono rispondere a requisiti rigorosi: patente professionale, iscrizione al ruolo, controlli medici specifici e una formazione mirata a garantire la massima sicurezza a bordo.

I veicoli utilizzati dagli NCC sono assicurati per i rischi particolari legati al trasporto di terzi, con coperture che vanno ben oltre quelle previste per i mezzi privati. Permettere a chiunque di offrire servizi di trasporto turistico senza queste garanzie professionali apre la strada a rischi evidenti per i passeggeri e crea un ambiente di concorrenza sleale”.

Confartigianato Auto-Bus Operator auspica che il legislatore possa intervenire sulla normativa in modo da preservare gli elevati standard di sicurezza e affidabilità che il settore NCC garantisce ogni giorno.

Anche Emanuele Raffini, Presidente di Confartigianato Taxi, esprime preoccupazione: “La legge 21/1992 stabilisce chiaramente che il trasporto di persone deve avvenire con mezzi immatricolati ad uso terzi, per garantire standard di sicurezza e professionalità.

Questa decisione mina le basi del trasporto pubblico non di linea, introducendo una deregolamentazione pericolosa. Le imprese taxi hanno investito ingenti risorse per adeguarsi agli standard richiesti, offrendo un servizio sicuro, efficiente ed ecologico.

Permettere il trasporto turistico con veicoli non conformi significa vanificare anni di lavoro e investimenti, oltre a compromettere la sicurezza dei cittadini.”

Confartigianato Auto-Bus Operator e Confartigianato Taxi auspicano un intervento urgente del legislatore che riaffermi i principi fondamentali della legge 21/1992, garantendo un mercato equo e un trasporto sicuro per i cittadini.

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