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Tag: ccnl

Pubblicato sul portale CNEL il CCNL Edilizia Artigianato e PMI

È stata pubblicata sul portale del CNEL la stesura definitiva e armonizzata Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) per i lavoratori dipendenti delle imprese artigiane e delle e delle piccole e medie imprese industriali dell’edilizia e affini del 20 maggio 2025, sottoscritto da ANAEPA-Confartigianato Edilizia insieme alle altre organizzazioni datoriali e sindacali il 15 ottobre us.

Il contratto è identificato con il codice CNEL F015 ed in vigore fino al 30 settembre 2028.

Cos’è il CNEL

Il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL) è un organo costituzionale italiano che svolge funzioni consultive in materia economica e sociale. Tra i suoi compiti principali c’è la raccolta, classificazione e pubblicazione dei contratti collettivi di lavoro, rendendoli accessibili e trasparenti per cittadini, imprese e istituzioni.

Come consultare il CCNL sul sito CNEL

Per visualizzare il testo del contratto:

  1. entrare nella sezione Archivio Contratti Collettivi del CNEL: Ricerca CCNL.
  2. nella maschera di ricerca, selezionare il settore “Edilizia” e cerca il contratto tramite il codice CNEL F015.
  3. Una volta selezionato, è possibile accedere a tutte le versioni disponibili del contratto, inclusi gli accordi di rinnovo e i testi definitivi.

Link al sito CNEL: Stesura definitiva del CCNL per i lavoratori dipendenti delle imprese artigiane e delle piccole e medie imprese industriali dell’edilizia e affini del 20 maggio 2025

Firmata la stesura definitiva del Ccnl Edilizia Artigianato

Le Associazioni artigiane dell’edilizia – in primis Anaepa-Confartigianato Edilizia – e le Organizzazioni sindacali firmatarie comunicano di aver sottoscritto lo scorso 15 ottobre 2025 la stesura definitiva del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) per i lavoratori delle imprese artigiane e delle piccole e medie imprese industriali dell’edilizia e affini. Una firma storica, giunta a diciassette anni dopo l’ultima stesura del testo armonizzato, che coinvolge migliaia di imprese artigiane delle costruzioni su tutto il territorio nazionale.

L’intesa è frutto di un lungo e complesso percorso di confronto e armonizzazione tra le parti sociali, mira a garantire stabilità contrattuale, promuovere condizioni di lavoro eque e sostenibili e rafforzare la competitività del tessuto produttivo artigiano nazionale. Il testo del CCNL armonizza il testo del Ccnl 23 luglio 2008 integrandolo con gli accordi di rinnovo del 16 dicembre 2010, del 24 gennaio 2014, del 30 gennaio 2020, del 4 maggio 2022 e del 20 maggio 2025.

Stefano Crestini, Presidente di ANAEPA-Confartigianato Edilizia, ha espresso profonda soddisfazione per il raggiungimento dell’accordo e ha ringraziato tutti coloro che hanno contribuito al raggiungimento di questo traguardo. “Credo sia importante sottolineare che il contratto non è soltanto uno strumento tecnico o un mezzo per monetizzare il lavoro. Per noi rappresenta un elemento di equità sociale: è attraverso il contratto che organizziamo gran parte della nostra vita lavorativa e quella dei nostri dipendenti. È, in sostanza, uno strumento che genera benessere e beneficio per l’intero Paese. L’attività di rinnovo del contratto va oltre la contrattazione: la consideriamo un’attività che contribuisce al bene comune e al futuro della collettività, che nel nostro piccolo sentiamo di rappresentare. L’auspicio è che chi verrà dopo di noi possa proseguire su questa strada, anzi migliorandola, perché il CCNL rappresenta uno strumento vitale per il futuro e la crescita del comparto edile.”

Trasporto Merci – CCNL Logistica-Trasporti: firmata la stesura del testo contrattuale

In data 25 settembre 2025 da Confartigianato Trasporti, le altre organizzazioni datoriali e le OO.SS. FiltCgil, FitCisl e Uiltrasporti è stata sottoscritta la stesura del nuovo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro CCNL Logistica, Trasporto merci e Spedizione rinnovato il 6 dicembre 2024.

Stesura CCNL Logistica, Trasporto merci e Spedizione

CCNL Edilizia Artigiano – Formazione obbligatoria sicurezza – Periodicità triennale

Il Formedil (Ente Unico per la formazione e la sicurezza nell’edilizia), con la recente circolare n. 07/2023 del 25 gennaio 2023, ha affrontato il tema della periodicità dell’aggiornamento della formazione dei lavoratori in materia di sicurezza sul lavoro.

Nel dettaglio, il CCNL dell’edilizia per il comparto artigiano siglato il 4 maggio 2022, all’allegato 2 “Protocollo formazione e sicurezza”, al capitolo “Formazione su salute e sicurezza”, prevede che l’aggiornamento della formazione dei lavoratori, della durata di 6 ore, di cui al punto 9 dell’accordo Stato-regioni del 21 dicembre 2011, deve essere effettuato ogni tre anni, diversamente, pertanto, da quanto disposto dal citato accordo Stato-Regioni che stabilisce per l’aggiornamento una periodicità quinquennale.

A tal proposito, il Formedil rileva che la mancata applicazione della previsione contrattuale, pur non comportando un inadempimento normativo ai sensi dell’articolo 37 del D. Lgs. 81/08 e quindi non sanzionabile sotto il profilo giuridico, comporta, tuttavia un inadempimento contrattuale che, oltre ad essere sanzionabile dagli organismi preposti per mancata applicazione del contratto, comporta la perdita dei benefici connessi alla puntuale applicazione del contratto stesso.

Edilizia, firmato il nuovo contratto nazionale del comparto artigiano

Anaepa Confartigianato Edilizia, Cna Costruzioni, Fiae Casartigiani, Claai e i Sindacati di categoria Feneal Uil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil, hanno firmato l’accordo per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro dell’area Edilizia, comparto artigiano, che sarà in vigore fino al 30 settembre 2024.

Il rinnovo del contratto interessa una platea di 506 mila dipendenti in 126 mila imprese con dipendenti del settore dell’edilizia, che rappresentano oltre un terzo (36,1%) delle imprese attive, e prevede un incremento a regime, al primo livello di 92 euro lordi sui minimi tabellari con le seguenti tranches: 52 euro nel mese di maggio 2022 e 40 euro a luglio del 2023.

L’accordo sottoscritto il 4 maggio 2022 interviene in una fase di ripresa post-pandemia, che ha fatto registrare nel 2021 un aumento del valore aggiunto del 13,6% rispetto ai livelli del 2019. Il comparto mantiene un andamento positivo anche nella prima parte di quest’anno: nei primi due mesi del 2022 la produzione delle costruzioni registra in Italia un aumento del 18,8% su base annua, più intenso del +7,0% dell’Eurozona.

In questo contesto la sottoscrizione del contratto nazionale fa leva su alcuni punti che caratterizzano le specificità del mondo artigiano per aumentare il livello di competitività e di qualificazione del settore per rafforzare la salute e la sicurezza dei lavoratori e la qualità del lavoro, in un contesto di mercato particolarmente complesso, in cui la ripresa del settore deve comunque fare i conti con molte variabili critiche che vanno dall’aumento del costo dell’energia e dei carburanti alla difficoltà di reperire materie, attrezzature e manodopera specializzata.

Per questo, i punti cardine del nuovo CCNL muovono nella direzione della qualificazione delle imprese, attraverso il riconoscimento delle professionalità degli addetti, il ricorso alla formazione, il rafforzamento della figura dell’imprenditore, della sicurezza e della formazione dei lavoratori, con l’istituzione dell’innovativa figura del “Mastro formatore artigiano”, che riconosce e valorizza la competenza e la professionalità acquisita dallo stesso in cantiere negli anni, unita ad un sistema premiale per le imprese virtuose che contribuiscono alla riduzione del fenomeno del sotto inquadramento dei lavoratori, in una logica di contrasto al dumping.

L’accordo prevede anche una più adeguata caratterizzazione dell’elemento variabile della retribuzione centrato anche sull’andamento aziendale, attraverso un innovativo sistema contrattuale di riforma dello strumento in una logica di riduzione del cuneo fiscale.

Vanno nella direzione di valorizzare le specificità della piccola e media impresa anche le previsioni contrattuali che adattano il regime di orario di lavoro alle esigenze temporanee dell’impresa, previa comunicazione ed eventuale confronto con il sindacato, soprattutto nelle tipologie di lavorazioni tipiche del settore, quali lavori nei centri storici delle città ed interventi di riqualificazione e manutenzione di edifici situati in aree con restrizione di accesso.

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