Stufe, camini e caldaie a legna. Inquinano troppo?

Nuovi requisiti per gli impianti, adempimenti per cittadini ed imprese

La Giunta di Regione Lombardia ha approvato una nuova importante delibera (la 5360 dell’11 ottobre) che contiene le disposizioni per l’installazione, l’esercizio, la manutenzione, il controllo e l’ispezione degli impianti termici alimentati da biomassa legnosa. Tale delibera si aggiunge a quelle del 2015 e del 2017.

Questa nuova delibera pur non esaurendo tutte le problematiche legata agli impianti a biomassa, nasce con l’obiettivo di offrire una disciplina organica ed esaustiva di tali impianti compresa la loro registrazione nel Catasto Regionale (Curit). 

La nuova norma entrerà in vigore, ove non diversamente indicato, il 1° agosto 2022, data d’inizio della stagione termica 2022-2023. 

Confartigianato Sondrio si è già attivata programmando una serie di incontri formativi destinati alle imprese che esercitano l’attività di installazione e manutenzione di impianti termici. Vi sono tre aspetti principali: quali sono gli impianti coinvolti, i soggetti interessati e chi ha responsabilità di effettuare i controlli.

A quali impianti si applica?

Il provvedimento si applica a tutti gli impianti termici civili alimentati da biomassa legnosa presenti in Lombardia, con potenza al focolare fino a 3 MW. Tra gli impianti inclusi nella delibera ci sono anche quelli per la produzione centralizzata di acqua calda sanitaria e quelli di uso domestico, utilizzati anche per la cottura dei cibi: come termo-cucine e cucine economiche. Sono esclusi, tra gli altri, gli impianti  con potenza al focolare singola  o cumulativa  inferiore ai 5Kw.

Chi sono i soggetti interessati? 

Il provvedimento è destinato in via prioritaria a tutti coloro che utilizzano, installano, manutengono, controllano e ispezionano tali impianti a biomassa legnosa usati per la climatizzazione degli edifici e/o per la produzione di acqua calda sanitaria ed eventualmente per la contestuale cottura dei cibi in ambito domestico.

A chi spetta effettuare i controlli? 

Le competenze in materia di accertamento e ispezione degli impianti termici civili sono confermate in capo ai Comuni con più di 40.000 abitanti e alle Province nel restante territorio, mantenendo in capo alla Regione il ruolo d’indirizzo e di coordinamento. In Valtellina e Valchiavenna l’unico ente a cui compete tale attività è la Provincia di Sondrio.

Confartigianato Sondrio si è già attivata chiedendo tra l’altro l’apertura di un Tavolo di confronto alla provincia per affrontare il tema della corretta e capillare informazione all’utenza. In tal senso non si possono dimenticare i fatti di cronaca in cui la non corretta manutenzione di impianti a biomassa legnosa sia risultata essere la principale causa di incendi alle canne fumarie e ai tetti degli edifici.

Da qui l’importanza di una corretta attività di manutenzione degli impianti utile sia per abbattere le emissioni inquinanti sia per garantire maggiore sicurezza.

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