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Rifiuti. Anche per i serramentisti è l’era del RENTRI

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La corretta gestione dei rifiuti sarà oggetto di approfondimento pratico il 18 dicembre in un webinar promosso dall’attivissima Confartigianato Imprese Sondrio e condiviso da Ambrosi Partner. Focus specifici sul settore dei serramenti ed un relatore d’eccezione: l’esperto ambientale Paolo Pipere.

Produttori di serramenti, rivenditori e posatori devono oramai fare i conti  con il nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti, come visto nell’articolo di presentazione del RENTRI. Questo imporrà a tutti una progressiva e radicale digitalizzazione delle vecchie e odiate carte: formulari e registri in primis.

Il RENTRI semplifica …

…ma non insegna come gestire correttamente i rifiuti. L’Albo Gestori Ambientali e il MASE hanno informato le aziende di tutta Italia con decine di corsi, risposte a quesiti, tutorial, assistente virtuale e molto altro ancora (vedi qui). Confartigianato imprese Sondrio nel suo piccolo, ha aiutato centinaia di imprese nel prendere confidenza con il RENTRI. Tutte le aziende, che l’hanno voluto, sono state aiutate.Una per una per il tempo necessario e gratuitamente. Dopo più di un anno di lavoro si possono tirare le prime somme.

Semplifica la vita

Il nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti semplifica la vita a chi già segue scrupolosamente la legislazione vigente, ma mette a nudo tutti gli altri. Prendiamo ad esempio la tenuta dei registri di carico e scarico.  Fino al momento d’iscrizione al RENTRI  il registro è cartaceo e il produttore-il serramentista, per esempio- deve aggiornarlo, se è tenuto ad averlo, entro 10 giorni dalla produzione o dallo smaltimento di ogni rifiuto.

Cosa succede nella realtà?  Capitano -e sono frequenti- i casi di aziende che aggiornano il registro una volta l’anno per tutto l’anno od una volta ogni 3 mesi quando fanno lo scarico. Carta canta, ed è perfettamente intonata, se il giorno prima dell’invio degli scarti a smaltimento o recupero il serramentista chiude bottega per un paio di ore e mette in ordine il registro polveroso che ha sulla scrivania vicino al bordo del tavolo.. sempre pronto a lanciarsi nel cestino sottostante.

Gli errori più diffusi

La compilazione tardiva e creativa del registro non è l’unica tentazione circa la gestione dei rifiuti.  Ce ne sono molte altre, anche ben più gravi e pericolose di questa che, comunque è costata 4000 euro ad un’azienda del sondriese.

Le tentazioni più diffuse sembrano essere:

  • mischiare rifiuti urbani e speciali
  • identificare  un RAEE come se fosse un pezzo di ferro
  • trasportare rifiuti in discarica con mezzo non iscritto all’Albo
  • trasportare rifiuti aziendali con mezzo privato
  • trasportare rifiuti senza formulario completo e disponibile in caso di controllo.

Chi fa una sola di queste cose è meglio che si iscriva velocemente al corso che Confartigianato Imprese Sondrio organizza per la 4.a volta in un anno con l’esperto ambientale Paolo Pipere come docente.

Solo il produttore di rifiuti, cioè nel nostro caso, il produttore, il rivenditore e il posatore di serramenti può (e deve) decidere come identificare quanto produce. Il modo corretto di gestire i rifiuti prodotti dall’azienda nel suo processo produttivo o in cantiere è quello di prendere un formulario dei rifiuti, compilarlo correttamente e portare i rifiuti ad un centro autorizzato.

Nella realtà invece, possiamo immaginare, ad esempio, che ci siano posatori che lasciano le bombolette di schiuma e i siliconi esauriti dal cliente privato. Possiamo anche ipotizzare che ce ne siano altri che portano a casa i propri scarti e poi li smaltiscano come se fossero stati prodotti nel proprio appartamento o nell’ufficio aziendale, mettendoli quindi nel sacco nero o nella differenziata. Entrambe queste due alternative alla corretta gestione dei rifiuti sono Illegali e chi le fa rischia di non poterle più fare.

Identificare i rifiuti

Occorre quindi identificare correttamente i rifiuti. Ambrosi Partner, cha ha fatto suo il corso di Confartigianato Imprese Sondrio, ha identificato alcuni dei più tipici rifiuti dei serramentisti, spulciando l’infinito elenco di codici EER disponibile sul sito dell’Albo Gestori ambientali.

Chi parteciperà al Corso, vedi qui, riceverà anche questo elenco ragionato oltre che le slides del dottor Paolo Pipere, universalmente conosciuto come uno dei massimi esperti di legislazione ambientale.

Produttori, rivenditori e posatori di serramenti sono spaventati dal RENTRI ma dovrebbero, invece, essere terrorizzati da come gestiscono le odiate carte sui rifiuti e gioire che il nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti li aiuti a velocizzare quello che avrebbero sempre dovuto fare.

Pietro Della Ferrera

Fonte: www.cosmoserr.it


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