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L’impegno verso i giovani e la scuola della Categoria Legno di Confartigianato

Botacchi: “Dalle botteghe del legno al “Falegname 4.0”

Prosegue la collaborazione tra Confartigianato Sondrio, in particolare della Categoria Legno ed Arredo con gli Istituti Professionali della provincia di Sondrio: “Balilla Pinchetti” di Tirano e “Crotto Caurga” di Chiavenna.

In continuità con le iniziative promosse nei mesi scorsi fra cui, la visita all’Expo Sicam di Pordenone (fiera specializzata di settore), i corsi per l’ottenimento del patentino per l’utilizzo in sicurezza di schiume, colle e siliconi, le lezioni frontali dell’esperto Sergio Troiani (Sistema finestra Sudal) per la posa corretta di serramenti ad alta efficienza energetica, mercoledì 31 gennaio, presso l’Istituto Pinchetti, si è tenuto un interessante seminario per far conoscere agli studenti un software per la progettazione e gestione delle commesse nel settore arredo.

Claudio Botacchi
Claudio Botacchi

All’incontro hanno partecipato, un gruppo di artigiani, i docenti e una delegazione del Direttivo Provinciale della Categoria Legno ed Arredo guidata dal Presidente Claudio Botacchi.

Una cinquantina i ragazzi in sala del terzo, quarto e quinto anno della sezione “Industria ed Artigianato per il Made in Italy” coordinati dai docenti Marco Hozknecht, Luigi Confortola, Mario Giordano. Alla Dirigente dell’Istituto Rossana Russoè spettato il compito di dare il benvenuto ai progettisti della “TopSolid Italia”, società quest’ultima con sede a Modena che da più di 35 anni sviluppa software Cad/Cam nei settori della meccanica e del legno.

Ai ragazzi è stato presentato un software che integra gli aspetti progettuali della realizzazione di un arredo, con la realizzazione delle sue componenti, con la gestione delle liste di taglio, la scelta della ferramenta e delle unioni tra i vari pezzi che compongono il mobile e la possibilità di trasferire tutte queste informazioni direttamente alle macchine a controllo numerico dell’industria 4.0.

“Il mondo della piccole e medie botteghe artigianali – ha sottolineato Botacchi – negli anni è molto cambiato. Il mercato oggi richiede agli operatori professionali non più e non solo l’immancabile “saper fare” artigiano fatto di ingegno e manualità ma sempre più la conoscenza e l’utilizzo dei nuovi materiali, dei macchinari di ultima generazione e soprattutto dell’informatica applicata. Le nuove tecnologie sono indispensabili all’interno delle imprese e i futuri artigiani e collaboratori devono imparare a conoscere l’innovazione già sui banchi di scuola.

“Nel caso degli Istituti Professionali di Tirano e Chiavenna – prosegue Botacchi – il personale docente si è mostrato attento agli stimoli e alle proposte della nostra Categoria dimostrando così apertura verso l’esterno per preparare i giovani al loro ingresso nel mondo del lavoro. Il futuro “Falegname 4.0” deve avere competenze e conoscenze che vadano ben oltre la manualità ; i laboratori di falegnameria, da luoghi un po’ bui, pieni di segatura e polvere, si sono trasformati in ambienti di lavoro moderni con computer e macchinari avanzati e dove la digitalizzazione gioca un ruolo sempre più centrale.”

I giovani studenti e le loro famiglie spesso si trovano a compiere le scelte sul futuro scolastico   senza poter conoscere la realtà del mondo economico e produttivo. Vi sono percorsi formativi e sbocchi occupazionali che offrono ai giovani la possibilità di mettere a frutto le proprie abilità, le proprie passioni e le proprie inclinazioni e attitudini.

L’impegno da parte del Direttivo Legno proseguirà e sono già in cantiere diverse proposte fra cui l’organizzazione di un corso professionale dedicato all’utilizzo dei software per la progettazione e lo sviluppo di un componente di arredo partendo dalla fase di ideazione fino alla realizzazione.

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