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Tag: trasporto merci

Trasporto Merci – Albo Autotrasporto: controllo della regolarità delle imprese – Istruzioni in caso di procedimento di verifica

Il Comitato Centrale per l’Albo nazionale degli autotrasportatori ha ripreso le attività di verifica e controllo della regolarità dei requisiti posseduti dalle imprese iscritte all’Albo Nazionale degli autotrasportatori, ai sensi dell’art. 9, comma 2, lett. l-ter e l-quater del decreto legislativo 21 novembre 2005, n. 28.

La verifica è svolta con l’ausilio di un apposito applicativo informatico che opera in cooperazione con le Amministrazioni e gli enti competenti.

Si precisa che l’impresa ha 90 giorni di tempo per fornire osservazioni o controdeduzioni alle anomalie che sono state riscontrate e segnalate.

Importante:
Le imprese che hanno ricevuto una PEC non devono inviare la documentazione cartacea agli uffici né tramite PEC ma utilizzare esclusivamente la funzione disponibile sull’applicativo “Gestione Istruttoria” del Portale Albo.
L’impresa può scaricare il manuale utente (allegato) con le istruzioni necessarie per l’utilizzo dell’applicativo “Gestione Istruttoria” e per il caricamento della documentazione, nonché i format delle auto dichiarazioni utili a sanare le eventuali irregolarità riscontrate.

Come fare?

1. REGISTRATI AL PORTALE www.alboautotrasporto.it
Con le credenziali ottenute a seguito della registrazione accedi all’applicativo “Gestione Istruttoria” cliccando su SERVIZI e poi su GESTIONE ISTRUTTORIA.

2. Nella funzione GESTIONE ISTRUTTORIA, troverai le segnalazioni di anomalia che ti riguardano. A fianco di ciascuna anomalia troverai un campo “NOTE” dove potrai scrivere direttamente le tue osservazioni o controdeduzioni.
Vi è anche la possibilità di allegare documenti a supporto delle tue controdeduzioni (vedi manuale istruzioni).

3. Se utilizzi il Portale per rispondere ed inviare documenti, NON dovrai fare altro né inviare documentazione cartacea agli Uffici.

4. Se hai difficoltà nel caricamento della documentazione o altri dubbi scrivi:
– alla casella mail dedicata: ver-regolarita.ccaa@mit.gov.it
– all’indirizzo PEC gdl-verifiche-autotrasporto@pec.mit.gov.it

5. Se non fornisci riscontro entro i 90 giorni a disposizione, la procedura di verifica di regolarità verrà chiusa e trasmessa al competente Ufficio della motorizzazione che potrà adottare i provvedimenti di sospensione e cancellazione dall’Albo nazionale degli autotrasportatori previsti dalla vigente normativa.

In allegato:
– Avviso/vademecum con le istruzioni da seguire nel caso in cui l’impresa di autotrasporto abbia ricevuto una PEC di avvio del procedimento di verifica, e su cui le associazioni territoriali in indirizzo possono fornire assistenza e supporto all’impresa destinataria
– Manuale per l’utente impresa sottoposta a verifica
– Modulistica

Trasporto Merci – Intermodalità, Sea Modal Shift: procedure sulle modalità di rendicontazione della I annualità

Confartigianato informa che è stato pubblicato sul sito del MIT il Decreto Direttoriale n. 1 del 23 gennaio 2025 recante le modalità per effettuare la rendicontazione degli imbarchi ai fini del calcolo e dell’erogazione del contributo relativo alla I annualità della misura Sea Modal Shift (annualità 2023-2024), il programma di incentivi erogato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, finalizzato a migliorare ed ottimizzare la catena intermodale.

Tale rendicontazione va presentata entro e non oltre le ore 12.00 del 30 aprile 2025.

La rendicontazione degli imbarchi andrà presentata esclusivamente tramite la piattaforma informatica Sea Modal Shift, attraverso la compilazione della modulistica allegata al DD n. 1/2025, scaricabile al seguente link: Sea Modal Shift | RAM (ramspa.it) alla sezione Normativa.

Nella stessa sezione del sito sono inoltre presenti tutte le informazioni utili per la presentazione della rendicontazione e contestualmente è attivo un servizio di help-desk al seguente indirizzo mail: seamodalshift@ramspa.it

Decreto Direttoriale MIT n. 1 del 23 gennaio 2025

Trasporto Merci – CCNL Logistica, Trasporti e Spedizione: firmato il Rinnovo 2024-2027

Il 6 dicembre 2024, Confartigianato Trasporti e tutte le altre associazioni datoriali insieme ai sindacati confederali dei lavoratori hanno sottoscritto l’accordo di rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro Logistica Trasporti merci e Spedizione per il periodo 2024-2027.
Di seguito il comunicato unitario diffuso.

COMUNICATO STAMPA

CCNL Logistica, Trasporti e Spedizione: Firmato il Rinnovo 2024-2027

Nelle prime ore del mattino del 6 dicembre è stato siglato l’accordo per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro logistica, trasporto merci e spedizione. Dopo nove mesi di negoziati e quattro giorni di trattative ininterrotte, tutte le organizzazioni datoriali e sindacali hanno raggiunto un’intesa che offre risposte concrete alle esigenze di lavoratori e imprese del settore.

Il nuovo contratto coniuga il recupero salariale, necessario per contrastare l’erosione del potere d’acquisto, con una maggiore flessibilità normativa che permetterà alle aziende di affrontare le sfide operative. Tra le principali novità figurano: aggiornamento delle regole e condizioni sul lavoro; contrasto all’assenteismo; ammodernamento dei profili professionali; nuove norme per il lavoro agile, la disconnessione, la sicurezza sul lavoro e il contrasto alle discriminazioni di genere; gestione degli appalti e qualificazione della filiera; e la conferma della disciplina sull’orario di lavoro e la discontinuità per il personale viaggiante.

Sul fronte economico, il rinnovo prevede aumenti salariali a regime di 230 euro per il personale non viaggiante (livello 3S) e di 260 euro per il personale viaggiante (livello 3B), con l’introduzione dell’Elemento Professionale d’Area (EPA), che valorizza le competenze del personale.

L’accordo, valido fino al 31 dicembre 2027, ha portato al ritiro dello sciopero da parte delle organizzazioni sindacali precedentemente previsto per il 9 e 10 dicembre.

Comunicato stampa unitario
Accordo di rinnovo CCNL – 6 dicembre 2024

Per approfondimenti e supporto è possibile rivolgersi presso le Sezioni territoriali di mandamento di Confartigianato Imprese Sondrio

Trasporto Merci – Le quattro priorità per l’autotrasporto di Confartigianato 

Durante l’assemblea annuale di Confartigianato Trasporti, che si è svolta il 23 novembre 2024, il presidente Amedeo Genedani ha lanciato un chiaro appello alle istituzioni: è necessario intervenire con misure concrete per aiutare le imprese dell’autotrasporto, colpite dalla crisi economica e dalle nuove sfide normative.

Nel suo intervento Genedani ha indicato quattro priorità per rilanciare il settore e garantire la competitività delle aziende italiane.

La prima priorità riguarda il rinnovo del parco dei veicoli industriali. Genedani ha proposto di destinare almeno cento milioni di euro all’anno per i prossimi cinque anni per incentivare l’acquisto di veicoli nuovi e più efficienti, ponendo un forte accento su sicurezza e sostenibilità.

“L’attuale dotazione di 25 milioni di euro non è sufficiente a garantire un vero cambio di passo”, ha affermato, sottolineando come un maggiore investimento sia cruciale per ammodernare la flotta italiana, riducendo l’impatto ambientale e aumentando la sicurezza su strada.

Il secondo punto è il sostegno alla transizione ecologica e tecnologica del settore. Pur riconoscendo l’importanza di ridurre l’impatto ambientale, Genedani ha fatto un appello per favorire un approccio pluri-tecnologico, che includa soluzioni come i biocarburanti, tra cui biometano e Hvo, anziché puntare esclusivamente sulla transizione all’elettrico, che ritiene impraticabile per il trasporto pesante.

“Non possiamo permetterci un passaggio immediato all’elettrico per tutti i mezzi pesanti; occorre una transizione graduale che tenga conto delle reali possibilità delle imprese”, ha spiegato.

La terza priorità riguarda la riforma delle normative europee in materia di trasporto pesante, che Genedani considera penalizzanti per le aziende italiane. I regolamenti attualmente in vigore, secondo il Presidente, rischiano di compromettere la competitività del settore, con effetti negativi per tutta l’economia nazionale.

“Le attuali normative rischiano di mettere in ginocchio il nostro settore”, ha dichiarato, chiedendo una revisione delle politiche europee che tenga conto delle peculiarità del trasporto su strada e delle difficoltà delle imprese italiane rispetto ai concorrenti internazionali.

Infine, Genedani ha sollevato il tema dell’introduzione degli obblighi Esg (Environmental, Social, Governance) per le piccole e medie imprese del trasporto.

Questi obblighi, che prevedono la certificazione della sostenibilità da parte delle grandi aziende committenti, rischiano di mettere ulteriormente sotto pressione le piccole e medie imprese, già alle prese con margini ridotti e difficoltà operative.

Confartigianato chiede che vengano introdotte misure pratiche e incentivi per supportare le Pmi nell’adeguamento a queste nuove richieste, evitando così che la sostenibilità diventi un ulteriore ostacolo per la loro sopravvivenza.

Genedani ha concluso ribadendo la necessità di un dialogo più stretto tra istituzioni e operatori del settore. 

Secondo il presidente di Confartigianato Trasporti, solo attraverso una collaborazione concreta e una maggiore comprensione delle sfide affrontate dagli imprenditori del trasporto, è possibile sviluppare politiche di sostenibilità che non compromettano la competitività delle imprese italiane.

“Non possiamo permettere che il futuro della mobilità passi sulle spalle di chi lavora ogni giorno sulle nostre strade”, ha dichiarato, appellandosi a un maggiore impegno istituzionale per sostenere il settore in un momento cruciale della sua evoluzione.

Trasporto Merci – Pedaggi 2023: rideterminate le percentuali di sconto

Il Comitato Centrale dell’Albo Nazionale degli Autotrasportatori con delibera del 9 ottobre, ha provveduto a rideterminare le percentuali di riduzione dello sconto da applicare ai pedaggi autostradali effettuati nel corso del 2023 sulla base delle reali disponibilità finanziarie, pari a oltre 146 milioni di euro.

La delibera ridetermina le percentuali di riduzione indicate al punto 7 della delibera n. 2 del 7 maggio 2024, e si è resa necessaria in quanto la riduzione dei pedaggi richiesta dalle imprese ha superato le effettive disponibilità finanziarie.

Si ricorda che i rimborsi sono validi per i transiti effettuati a partire dal 1° gennaio 2023 e fino al 31 dicembre 2023, con veicoli Euro 5, Euro 6 o superiore, o ad alimentazione alternativa o elettrica.

Di seguito, quindi, la tabella con le percentuali effettive di sconto spettanti alle imprese, in base allo scaglione di fatturato annuo realizzato ed alla classe del veicolo con cui sono stati effettuati i pedaggi autostradali:

Trasporto Merci – Investimenti 2024: pubblicato in G.U. il decreto del MIT che dà il via agli incentivi

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n.215 del 13/9/2024 il Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti n. 208 del 6 agosto 2024 che stanzia 25 milioni di euro

per incentivare l’acquisto di mezzi ecologici e tecnologicamente avanzati per il rinnovo del parco veicolare.

Come fortemente sostenuto da Confartigianato Trasporti, il decreto contiene una serie di novità favorevoli per artigiani e pmi del settore, che solitamente scontano maggiori difficoltà nell’accesso agli incentivi pubblici.

Si ricorda che beneficiarie della misura destinatarie degli incentivi sono le imprese di autotrasporto merci

in regola con l’iscrizione al Registro Elettronico Nazionale (REN) e all’Albo degli autotrasportatori.

La dotazione finanziaria complessiva di 25 milioni di euro è suddivisa nei tre seguenti plafond:
a) 2,5 milioni per l’acquisto di automezzi ecologici nuovi, adibiti al trasporto merci di massa complessiva a pieno carico pari o superiore a 3,5 tonnellate;
b) 15 milioni per l’acquisizione di automezzi nuovi diesel (con obbligatoria contestuale rottamazione) di massa complessiva a pieno carico pari o superiore a 3,5 tonnellate;
c) 7,5 milioni per acquisizione di rimorchi o semi rimorchi adibiti al trasporto combinato ferroviario o dotati di ganci nave per il trasporto combinato marittimo.

Sono finanziabili le seguenti tipologie di investimenti:

• acquisto di veicoli a trazione alternativa ibrida (diesel/elettrico), elettrica (full electric), a metano CNG e gas naturale liquefatto LNG (da un minimo di 4.000 a un massimo di 24.000 euro, a cui si aggiungono 1.000 euro in caso di rottamazione contestuale di un mezzo obsoleto);

• acquisto di veicoli diesel Euro 6 step E solo a fronte di una contestuale rottamazione di automezzi commerciali vecchi pari o superiore a 7 tonnellate (da un minimo di 7.000 euro a un massimo di 15.000 euro), e veicoli pari o superiori alle 3,5 tonnellate fino a 7 tonnellate sempre con contestuale rottamazione (3.000 euro).

Tra le novità viene introdotta la priorità per coloro che rottamano veicoli di classe ecologica Euro IV o inferiore, il cui contributo è determinato:

– in euro 14.000 per ogni veicolo Euro VI step E di massa complessiva a pieno carico superiore a 7 tonnellate fino a 16 tonnellate;
– in euro 30.000 per ogni veicolo Euro VI step E di massa complessiva a pieno carico superiore a 16 tonnellate.
– in euro 6.000 per ogni veicolo commerciale pari o superiore a 3,5 tonnellate e fino a 7 tonnellate con contestuale rottamazione di veicoli della medesima tipologia, ovvero con massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate e fino a 7,0 tonnellate.

Riguardo agli acquisti di veicoli commerciali Euro 6 step E di cui sopra,

i contributi aggiuntivi per la rottamazione di veicoli più vetusti ante Euro 4,

sono riconosciuti fino al raggiungimento del tetto complessivo di euro 5.000.000,00 nell’ambito del plafond di euro 15.000.000.

• acquisto di rimorchi e semirimorchi adibiti al trasporto combinato ferroviario rispondenti alla normativa UIC 596-5 e/o rimorchi, semirimorchi dotati di ganci nave rispondenti alla normativa IMO per il trasporto combinato marittimo:

– equipaggiamenti per autoveicoli specifici superiori a 7 tonnellate allestiti per trasporti in regime ATP;
– acquisizioni di contenitori per il trasporto intermodale di liquidi pericolosi del tipo Iso tank – 20 ft o swap body 22-24 ft, conformi alle norme ASME, ISO e CSC relative alle cisterne, nonchè allo standard ADR.

• dispositivi idonei ad operare la riconversione di autoveicoli di massa complessiva fino a 3,5 tonnellate per il trasporto merci come veicoli elettrici,

il cui contributo è determinato nella misura pari al 40 per cento dei costi ammissibili, comprensivi del dispositivo e dell’allestimento, con un tetto massimo pari ad euro 2.000.

L’impresa di autotrasporto può presentare una sola domanda relativa a ciascun periodo e può comprendere diversi tipi d’investimento

nel limite massimo finanziabile fissato complessivamente in 550.000 euro per azienda.

I beni acquisiti non possono essere alienati, concessi in locazione o in noleggio e devono rimanere nella piena disponibilità del beneficiario del contributo fino a tutto il 30 giugno 2028,

pena la revoca del contributo erogato.

Si precisa che sono incentivabili tutti gli acquisti di mezzi effettuati a partire dal 13 settembre 2024, data di pubblicazione in G.U. del presente decreto.

Con successivo decreto attuativo ministeriale saranno definite le modalità ed i termini per la presentazione delle istanze.

Decreto MIT n. 208 del 6 agosto 2024 (G.U. n.215 del 13/9/2024)

Trasporto Merci – Normativa, Codice della strada: novità per gli autisti dei veicoli pesanti

Confartigianato informa che è in discussione al Senato il testo di riforma del Codice della strada.

Tra gli emendamenti proposti vi è quello di esentare dall’utilizzo dell’alcolock, ovvero dal dispositivo che impedisce l’avviamento del veicolo se il conducente ha un tasso alcolemico non conforme, gli autisti professionali.

Un altro emendamento riguarda l’allungamento dell’età alla guida e la sospensione della patente più difficile per chi possiede una Cqc, a favore degli autisti.

Inoltre è proposta la detassazione dell’indennità di trasferta per gli autisti,

il sostegno del Governo ai costi delle aziende di trasporto merci, nuovi itinerari per i trasporti eccezionali.

Un’ulteriore proposta è finalizzata a far ricadere solo sulle aziende la sanzione in caso di irregolarità nei tempi di guida e riposo degli autisti,

mentre sono diverse le richieste per l’introduzione di limiti di velocità

tarati in base alla tipologia di strade con l’obiettivo di imporre 20/30 km/h sulle strade di quartiere e sanzioni amministrative in base al reddito e alla cilindrata del veicolo.


Nel particolare per i titolari di carta di qualificazione del conducente per il trasporto di cose o di quella per il trasporto di persone,

la sospensione breve si applica sul punteggio risultante dalla somma dei punti della patente di guida e di una delle carte di qualificazione del conducente.

E’ proposto di spostare da 68 a 70 anni l’età di pensionamento degli autisti di mezzi pesanti per il trasporto di merci. La finalità è quella di porre rimedio alla carenza di autisti professionali facendo rimanere più a lungo gli stessi al lavoro.

I limiti di importo delle indennità per trasferte o missioni sono incrementati in misura pari al 30 per cento

ai fini della determinazione del reddito di lavoro dipendente dei prestatori di lavoro addetti alla guida delle imprese di autotrasporto di merci per conto di terzi.

Agli oneri derivanti dal precedente comma, valutati in 40 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2023,

si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all’articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.

Inoltre, si sta valutando l’opportunità di introdurre specifici controlli antidroga per il trasporto su strada, mediante l’utilizzo di test salivari.

Infine, con un ulteriore emendamento, si chiede di istituire una commissione tecnica per la definizione della rete nazionale

di itinerari abilitati ai trasporti eccezionali nelle principali direttrici di trasporto nazionale (padana, tirrenica, adriatica, tirreno-adriatica ed eventuali altri).

Gli itinerari saranno pubblicati su un portale web e costantemente monitorati dall’Ansfisa, l’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali.

Trasporto Merci – Investimenti Elevata Sostenibilità: il 26 agosto scatta il click day per gli incentivi

Scatterà alle ore 10:00 di lunedì 26 agosto il click-day per la presentazione delle domande relative ai contributi sugli autoveicoli ad elevata sostenibilità,

previsti dal D.M. 18 novembre 2021, n. 461, e si estenderà fino all’11 ottobre 2024.

Si ricorda di seguito gli importi dei contributi degli incentivi

per veicoli commerciali di massa da 3,5 a 7 Ton il contributo che è pari a:
– Veicoli a metano CNG e ibridi: 4.000 euro per veicolo
– Veicoli elettrici: 14.000 euro per veicolo
– Veicoli di massa superiore a 7 Ton

Per i veicoli di massa superiore a 7 Ton il contributo è pari a:
– Veicoli elettrici: 24.000 euro per veicolo
– Veicoli a metano CNG e ibridi (diesel/elettrico): 9.000 euro per veicolo
– Veicoli a gas naturale liquefatto GNL: 24.000 euro per veicolo

In caso di contestuale rottamazione di un veicolo di classe inferiore ad Euro VI,

è previsto un incremento degli importi sopra riportati di 1.000 euro per ciascun mezzo rottamato.

La domanda dovrà essere compilata in tutte le sue parti e sottoscritta con firma digitale del legale rappresentante

o del procuratore dell’impresa e inviata via Pec all’indirizzo ram.investimentielevatasostenibilita@legalmail.it.

Sul sito di RAM Spa è disponibile il modello di domanda al seguente LINK

La rendicontazione della domanda andrà fatta, sul sito della RAM SpA, dal 28 ottobre 2024 all’11 aprile 2025.

Trasporto Merci – Tachigrafo, tempi di guida e riposo: nuove norme UE

E’ stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea del 31 maggio 2024 la Direttiva delegata 2024/846 della Commissione

che introduce un sistema di classificazione del rischio da applicare alle imprese di autotrasporto riguardo le infrazioni su tempi di guida e riposo e tachigrafo intelligente.

La Direttiva 2024/846, che aggiorna le tabelle previste dell’allegato III della Direttiva 2006/22/CE, include le seguenti nuove infrazioni:

– Mancato riposo compensativo per due periodi di riposo settimanale ridotti consecutivi: infrazione molto grave (IMG)


– Periodo di riposo settimanale regolare o periodo di riposo settimanale superiore a 45 ore effettuati a bordo del veicolo: infrazione molto grave (IMG)


– Spese per l’alloggio fuori dal veicolo non sostenute dal datore di lavoro: infrazione grave (IG)


– L’impresa di trasporto non organizza l’attività dei conducenti in modo tale che questi ultimi possano ritornare alla sede di attività del datore di lavoro

o che possano ritornare al loro luogo di residenza: infrazione grave (IG)


– Mancato inserimento delle informazioni richieste sul foglio di registrazione: infrazione molto grave (IMG)


– Nelle registrazioni non sono indicati i simboli dei Paesi dei quali il conducente ha attraversato la frontiera

nel corso del periodo di lavoro giornaliero: infrazione grave (IG)


– Nelle registrazioni non sono indicati i simboli dei Paesi in cui il conducente

ha iniziato e terminato il suo periodo di lavoro giornaliero: infrazione grave (IG)

Gli Stati membri dovranno recepire la presente Direttiva entro il 14 febbraio 2025.

Trasporto Merci – Albo Autotrasporto: Avvocatura dello Stato conferma obbligo pagamento quota e sanzioni in caso di inadempienza

Il Comitato Centrale Albo Autotrasportatori ha chiesto un parere all’Avvocatura dello Stato a seguito dell’abrogazione del paragrafo 2, art. 3 del Regolamento (CE) 1071/2009 da parte del Regolamento (UE) 2020/1055, sull’applicabilità degli artt. 19 e 63 della Legge 298/1974.

La norma abrogata prevedeva la possibilità, per gli Stati membri, di imporre requisiti supplementari in capo alle imprese ai fini dell’esercizio della professione di trasportatore su strada, ed è quella che ha permesso al nostro Paese di prevedere una disciplina ad hoc sull’accesso al mercato.

Il parere dell’Avvocatura ha chiarito che tale abrogazione non ha influito sulle disposizioni della Legge 298/1974, trattandosi di condizioni per l’esercizio dell’attività e non di requisiti per l’esercizio della professione su strada.

Pertanto, l’Avvocatura dello Stato sostiene che l’abrogazione suindicata “non ha incidenza alcuna sull’applicabilità delle disposizioni della Legge 298/1974 sull’obbligo di pagamento del contributo annuale e conseguenze per il mancato pagamento (artt. 63 e 19)”.

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