Caro prezzi in edilizia – 2° semestre 2021

Prossima pubblicazione del Decreto del MiMS con la rilevazione dei prezzi dei materiali da costruzione

Facendo seguito a ns dello scorso 7 aprile, informiamo che è di prossima pubblicazione il decreto del Ministero delle Infrastrutture contenente la rilevazione dei prezzi dei materiali da costruzione inerenti al secondo semestre del 2021.

Il provvedimento deriva dalla Legge di Bilancio che, con l’art. 1 co. 398 e 399, replica il modello già espletato nel primo semestre 2021 anche al secondo semestre 2021. Come anticipato il Decreto Prezzi, inizialmente previsto per il 31 marzo 2022, è di prossima uscita e prevede la medesima procedura per la richiesta di compensazione. Pertanto,  l’appaltatore deve presentare alla stazione appaltante l’istanza di compensazione entro 15 giorni dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del Decreto Ministeriale con le variazioni percentuali, in aumento o in diminuzione, superiori all’8 per cento, verificatesi nel SECONDO semestre dell’anno 2021. Per favorire la richiesta, anticipiamo la tabella che sarà contenuta nel decreto (allegato).

Come noto la rincorsa per l’adeguamento dei prezzi si è avviata con la pubblicazione in G.U. del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 luglio 2021, n.106 recante «Misure urgenti connesse all’emergenza da COVID-19, per le imprese, il lavoro, i giovani, la salute e i servizi territoriali.» (noto come decreto sostegni bis). Con tale provvedimento il Governo aveva introdotto una disciplina straordinaria volta ad attenuare l’effetto dell’aumento dei prezzi delle materie prime nei contratti di appalto delle opere pubbliche, rimandando a decreti attuativi la descrizione delle procedure per la ripartizione delle risorse e la definizione dello scostamento dei prezzi relativo ai principali materiali. La misura, ormai esaurita e conclusa, dava copertura temporale esclusivamente per il 1 semestre 2021.

Segnaliamo, per completezza che ai provvedimenti inerenti all’anno 2021 se ne sono aggiunti altri, in particolare:

• Articolo 29 del Decreto Sostegni – ter convertito con la Legge 28 marzo 2022, n. 25 che individua un sistema a regime, futuro e transitorio per la revisione dei prezzi e non copre i contratti in essere precedenti al 27 gennaio 2022. Tale previsione ha la copertura temporale che va dal 27 gennaio 2022 al 31 dicembre 2023.

• Articolo 25 del D.L. 1° marzo 2022, n. 17 – Misure urgenti per il contenimento dei costi dell’energia elettrica e del gas naturale, per lo sviluppo delle energie rinnovabili e per il rilancio delle politiche industriali, che finanzia il fondo (di cui all’articolo 1-septies, comma 8, del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 luglio 2021, n. 106) e copre anche i contratti in essere. Il provvedimento è finalizzato a fronteggiare, nel primo semestre dell’anno 2022, gli aumenti eccezionali dei prezzi di alcuni materiali da costruzione dotando incrementando di 150 milioni per l’anno 2022.

Inoltre ricordiamo che, allo scopo di accelerare i pagamenti delle compensazioni previste per il secondo semestre 2021, il Ministro Giovannini ha firmato il decreto del 5 aprile che semplifica la procedura attraverso cui le stazioni appaltanti devono richiedere l’accesso al Fondo. In particolare, è previsto che entro 45 giorni (non più 60) dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto sulla rilevazione degli aumenti dei prezzi dei materiali, le stazioni appaltanti inviino la richiesta di accesso al Fondo utilizzando un’apposita piattaforma e un formato standard attraverso il quale trasmettere dati e informazioni in maniera uniforme. In questo modo, gli uffici del MiMS potranno procedere in modo più veloce all’erogazione dell’anticipo del 50% e del saldo alle stazioni appaltanti, che a loro volta potranno trasferire con rapidità i fondi alle imprese.

Caro prezzi, Edilizia

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