Distretto del Commercio in Valmalenco

BANDO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO
ALLE MICRO – PICCOLE MEDIE IMPRESEDEL COMMERCIO, TURISMO, ARTIGIANATO E DEI SERVIZI

L’Unione dei Comuni Lombarda della Valmalenco in qualità di soggetto capofila del Distretto Diffuso Commercio di Rilevanza Intercomunale “Il Commercio in Valmalenco” ha pubblicato il bando per la concessione  di contributi a favore delle Micro, Piccole e Medie Imprese e per gli aspiranti imprenditori.

1.     Soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari dovranno soddisfare i seguenti requisiti:

  • Essere Micro piccole o medie imprese con riferimento all’Allegato I del Regolamento UE n. 651/2014;
  • essere iscritte e attive al Registro Imprese delle Camere di Commercio della Regione Lombardia;
  • Disporre di una unità locale collocata all’interno dell’ambito territoriale del Distretto del Commercio. Il commercio in Valmalenco (Chiesa Valmalenco, Lanzada, Caspoggio, Torre di Santa Maria, Spriana) che soddisfi almeno una delle seguenti condizioni:
  • Svolgere attività di ristorazione, somministrazione o vendita diretta al dettaglio di beni o servizi, con vetrina su strada o situata al piano terreno degli edifici;
  • Fornire servizi tecnologici innovativi di logistica, trasporto e consegna a domicilio alle imprese del commercio, della ristorazione, del terziario e dell’artigianato che coprano in tutto o in parte il territorio del Distretto del Commercio;
  • Non avere alcuno dei soggetti di cui all’art. 85 del D.Lgs. 6 settembre 2011 n. 159 (c.d. Codice delle leggi antimafia) per il quale sussistano cause di divieto, di decadenza, di sospensione di cui all’art. 67 del citato D. Lgs.;
  • Non rientrare nel campo di esclusione di cui all’art. 1 del Regolamento (UE) 1407/2013.

Sono ammissibili Aspiranti imprenditori che soddisfino i seguenti requisiti:

  •  
  • Avviare nuove attività del commercio, della ristorazione, del terziario e dell’artigianato all’interno di spazi sfitti o in disuso, oppure sfruttare le possibilità di utilizzo temporaneo consentito dalla l.r. 18/2019, oppure effettuare un subentro di un nuovo titolare presso una attività esistente, incluso il passaggio generazionale tra imprenditori della stessa famiglia;
  • Non avere cause di divieto, di decadenza, di sospensione di cui all’art. 67 del D.Lgs. 6 settembre 2011 n. 159 (c.d. Codice delle leggi antimafia).
  • Avviare, prima dell’erogazione dell’agevolazione da parte del Comune, una attività economica che soddisfi i requisiti sopra previsti

2.     Caratteristiche dell’aiuto e soglie massime di agevolazione.

L’aiuto è concesso come agevolazione a fondo perduto, a fronte di un budget di spesa liberamente composto da spese in conto capitale e spese di parte corrente.

L’aiuto non può essere superiore al 50% della spesa ammissibile totale (in conto capitale e di parte corrente) e in ogni caso non superiore all’importo delle spese in conto capitale.

Non è prevista una soglia minima di investimento per avere accesso al contributo.

L’importo massimo del contributo è pari a € 5.000,00 (cinquemila euro), indipendentemente dal valore complessivo dell’investimento

3.     Interventi agevolabili

Sono ammissibili i seguenti interventi:

  • Avvio di nuove attività del commercio, della ristorazione, del terziario e dell’artigianato all’interno di spazi sfitti o in disuso, anche sfruttando le possibilità di utilizzo temporaneo consentito dalla l.r. 18/2019, oppure subentro di un nuovo titolare presso una attività esistente, incluso il passaggio generazionale tra imprenditori della stessa famiglia;
  • Rilancio di attività già esistenti del commercio, della ristorazione, del terziario e dell’artigianato;
  • Adeguamento strutturale, organizzativo e operativo dell’attività alle nuove esigenze di sicurezza e protezione della collettività e dei singoli consumatori (protezione dei lavoratori, mantenimento delle distanze di sicurezza, pulizia e sanificazione, differenziazione degli orari, ecc.);
  • Organizzazione di servizi di logistica, trasporto e consegna a domicilio e di vendita online, come parte accessoria di un’altra attività o come attività autonoma di servizio alle imprese, con preferenza per l’utilizzo di sistemi e mezzi a basso impatto ambientale;
  • Accesso, collegamento e integrazione dell’impresa con infrastrutture e servizi comuni offerti dal Distretto o compartecipazione alla realizzazione di tali infrastrutture e servizi comuni.

4.     Spese ammissibili e soglie massime di ammissibilità

Sono ammissibili i seguenti interventi:

  1. Spese in conto capitale:
    1. Opere edili private (ristrutturazione, ammodernamento dei locali, lavori su facciate ed esterni ecc.);
    1. Installazione o ammodernamento di impianti;
    1. Arredi e strutture temporanee;
    1. Macchinari, attrezzature ed apparecchi, comprese le spese di installazione strettamente collegate;
    1. Veicoli da destinare alla consegna a domicilio o all’erogazione di servizi comuni;
    1. Realizzazione, acquisto o acquisizione tramite licenza pluriennale di software, piattaforme informatiche, applicazioni per smartphone, siti web ecc.;
  • Spese di parte corrente:
    • Spese per studi ed analisi (indagini di mercato, consulenze strategiche, analisi statistiche, attività di monitoraggio ecc.);
    • Materiali per la protezione dei lavoratori e dei consumatori e per la pulizia e sanificazione dei locali e delle merci;
    • Canoni annuali per l’utilizzo di software, piattaforme informatiche, applicazioni per smartphone, siti web ecc.;
    • Spese per l’acquisizione di servizi di vendita online e consegna a domicilio;
    • Servizi per la pulizia e la sanificazione dei locali e delle merci;
    • Spese per eventi e animazione;
    • Spese di promozione, comunicazione e informazione ad imprese e consumatori (materiali cartacei, pubblicazioni e annunci sui mezzi di informazione, comunicazione sui social networks ecc.);
    • Formazione in tema di sicurezza e protezione di lavoratori e consumatori, comunicazione e marketing, tecnologie digitali;
    • Affitto dei locali per l’esercizio dell’attività di impresa.
  • Periodo di ammissibilità della spesa e rendicontazione finale

Gli interventi dovranno essere conclusi e le spese fatturate e liquidate entro e non oltre il 30 settembre 2021. 

Sono ammissibili le spese effettivamente sostenute dall’impresa beneficiaria, ritenute pertinenti e direttamente imputabili al progetto e i cui giustificativi di spesa decorrano a partire dalla data di 5 maggio 2020 entro e non oltre il 30 settembre 2021.

Per determinare l’ammissibilità temporale di una determinata spesa, rileva la data di emissione della relativa fattura.

  • Modalità di presentazione delle richieste di contributo

La presentazione delle domande tramite PEC sarà possibile dalle ore 10 del 21 settembre fino alle ore 12 del giorno venerdì 23 Ottobre 2020.

Per presentare domanda le imprese dovranno utilizzare esclusivamente la modulistica allegata al bando, scaricabile in formato word dal sito istituzionale dell’Unione dei Comuni, dei Comuni partner, del Consorzio Turistico Valmalenco e delle Associazioni di categoria.

La documentazione dovrà essere consegnata a mezzo PEC direttamente dal titolare dell’impresa o tramite soggetto delegato, allegato apposito atto di delega, all’indirizzo PEC protocollo@pec.unionevalmalenco.gov.it.

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