Appalti per il trasporto studenti, un sistema da migliorare che penalizza le imprese.

La sicurezza nel trasporto dei bambini non sia un gioco al ribasso. 

In provincia di Sondrio così come avviene in tutto il resto del paese, sono molte le Amministrazioni locali che indicono bandi di gara per l’assegnazione del servizio di “Scuolabus”.

Le imprese di trasporto sono fra i settori più colpiti dalle conseguenze della pandemia; il 2020 può apparire come l’annus orribilis ma c’è una questione mai affrontata in questo comparto ed è il prezzo a base d’asta che le Amministrazioni stabiliscono in occasione degli appalti.

In rarissimi casi le Amministrazioni si affidano a dei professionisti per stabilire il corretto importo da riconoscere alle imprese. Un importo cioè che tenga conto dei reali costi di esercizio e delle spese particolarmente gravose per coloro che svolgono tale professione.

A molti sfugge che tali imprese non hanno solo il costo del mezzo (acquisto e ammortamento) e i costi di esercizio (gasolio, revisione, assicurazione, manutenzione, etc.) ma devono osservare – e diciamo noi doverosamente se pensiamo al lavoro delicato che sono chiamate a svolgere – diverse normative specifiche di settore. Fra queste ultime spiccano le normative stringenti che disciplinano i rapporti di lavoro, la formazione del personale e il monitoraggio dei loro requisiti.

L’autista che trasporta studenti e più in generale chi trasporta persone, ha una responsabilità altissima e quindi nessuno può e deve mettere in discussione la necessità di mantenere in vita tali disposizioni.

Il problema è che nell’elaborazione dei bandi di gara e nella fissazione degli importi tale analisi dei costi non sempre viene fatta con dovizia, perizia  e professionalità e con quel grado di precisione che sarebbe al contrario necessaria e doverosa. In molti casi i bandi di gara ripetono di anno in anno lo stesso importo e caso ancora più grave, in taluni casi gli importi diminuiscono di anno in anno perché scontano i “ribassi” che le imprese sono spesso quasi costrette ad effettuare per non vedersi sfuggire il lavoro.

E che dire poi delle Amministrazioni che stabiliscono l’importo in base alle disponibilità di bilancio, come se un cittadino pretendesse di acquistare un bene non al prezzo di mercato, ma in base alle sue possibilità.

Da anni gli operatori sono costretti a lavorare in un “sistema” che non ha mai affrontato seriamente questo tema ed oggi la Categoria “Trasporto” attiva in seno a Confartigianato Sondrio intende far emergere questa situazione e intende porre la questione in modo diretto e lo farà rivolgendosi alle Amministrazioni.

Non servono altre riflessioni per comprendere a pieno quanto sia importante il tema e quanto da tutelare senza se e senza ma la sicurezza e la trasparenza per chi trasporta oltre ai cittadini anche i nostri figli.

Scuolabus, Trasporto bambini

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