Roma 10 maggio 2012: Assemblea Rete Imprese Italia

Si è svolta giovedì 10 maggio presso la Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, l’Assemblea 2012 di R.ETE. Imprese Italia, alla quale hanno preso parte – insieme ai Presidenti delle cinque organizzazioni fondatrici di R.ETE Impresa Italia Giorgio Guerrini (Confartigianato), Marco Venturi (Confesercenti), Giacomo Basso (Casartigiani), Ivan Malavasi (Cna) e Carlo Sangalli (Confcommercio) – il Ministro dello Sviluppo Economico, delle Infrastrutture e dei Trasporti Corrado Passera e, in collegamento diretto, il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Elsa Fornero. Alla manifestazione sono intervenuti, inoltre, numerosi esponenti del mondo delle istituzioni, della politica, delle parti sociali.

Molte le questioni al centro dell’intervento del Presidente di questo semestre di Rete Imprese Italia, Marco Venturi:

“Nel paese – secondo il Presidente – sta crescendo un clima di insofferenza e di scoramento, una parte rilevante delle imprese è stata travolta e gli imprenditori hanno visto andare in fumo investimenti, frutto dei sacrifici di un’intera vita “. “Sono questi i drammi vissuti dagli imprenditori – ha aggiunto – tanto che alcuni di questi hanno deciso di compiere un atto estremo e di togliersi la vita”.

Le scadenze fiscali dei prossimi mesi, dall’Imu all’Iva fino alla tassa sui rifiuti, saranno un “percorso di guerra” per le aziende, e molte rischiano di cadere.

“Le banche – ha aggiunto Venturi – tornino a sostenere le imprese e lo Stato paghi i fornitori. Un ulteriore aumento dell’Iva metterebbe definitivamente in ginocchio il nostro Paese”.

I 70 miliardi di euro di debiti della pubblica amministrazione verso le imprese “sono una cifra mostruosa, immorale, che sottrae ricchezza agli investimenti, ai consumi, all’occupazione”, ha spiegato il presidente Venturi. “Non è accettabile – ha sottolineato – che un’impresa sia costretta a chiudere o a indebitarsi solo perché non le vengono saldati i suoi crediti”.

Il grido del presidente dell’associazione è stato raccolto dal Capo dello Stato Giorgio Napolitano che si augura che Rete imprese Italia “possa offrire un notevole contributo di analisi e proposta che consenta di alleviare tale stato di sofferenza e contribuisca a restituire fiducia agli operatori”. Mentre il ministro dello Sviluppo Corrado Passera mette il dito sul “preoccupante disagio sociale sempre più diffuso” e sul “rischio di tenuta del Paese”. “Un disagio sociale diffuso legato alla mancanza di lavoro, molto più ampio di quello che dicono le statistiche”. “Se mettiamo insieme – ha sottolineato il Ministro – disoccupati, sottoccupati e lavoratori sospesi, abbiamo 5-6-7 milioni di persone. E se li moltiplichiamo per i loro familiari arriviamo a qualcosa che è metà della nostra società: è a rischio la tenuta sociale del Paese. I vincoli di finanza pubblica – però – sono intoccabili”, ha precisato Passera

“L’Europa – ha sottolineato Passera – non ha fatto la sua parte adeguatamente. Non l’ha fatto dal punto di vista finanziario e non l’ha fatto dal punto di vista di visione di cosa vuole essere. Adesso deve saperlo fare – ha aggiunto – e deve dimostrare di saper garantire anche i suoi pezzi più deboli”.

Assemblea, Giorgio Guerrini, Rete Imprese Italia

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