Congiuntura I trimestre 2013: riprendono i segnali di crisi dopo le speranze dello scorso trimestre

“Purtroppo i dati congiunturali relativi al I trimestre 2013 ci riportano nella piena realtà della crisi, dopo i seppur flebili segnali di speranza dello scorso trimestre. Una crisi che non è solo lombarda, né solo italiana, ma che si sta sempre più generalizzando all’intera Unione Europea, con prevedibili conseguenze anche sulla dinamica delle esportazioni”, commenta il Presidente di Confartigianato Lombardia, Eugenio Massetti, dopo la presentazione dei dati relativi alla congiuntura del I trimestre 2013.

Le aziende artigiane manifatturiere fanno infatti registrare dati di produzione negativi sia a livello congiunturale (-1,6%) che tendenziale (-5,5%). L’indice della produzione raggiunge quota 67,9, segnando un nuovo punto di minimo assoluto.

Eugenio Massetti

La contrazione dei livelli produttivi risulta diffusa a tutti i settori, con siderurgia (-13,2%) e minerali non metalliferi (-9,8%) caratterizzati dalle contrazioni più rilevanti. Altri comparti che evidenziano flessioni significative dei livelli produttivi sono la carta-stampa (-8,9%), le manifatturiere varie (-8,6%), le pelli e calzature (-8,5%) e l’abbigliamento (-8,3%). Il tessile, già duramente colpito negli anni passati, registra questo trimestre il calo produttivo minore (-2,7%), seguito da alimentari (-3,5%) e meccanica (-4,5%), che si confermano i due settori artigiani maggiormente resistenti al ciclo recessivo.

“Possiamo dire che le imprese artigiane hanno ormai esaurito le energie interne a cui attingere, e per continuare a resistere – ha evidenziato il presidente di Confartigianato Imprese Sondrio Gionni Gritti – serve sicuramente un intervento esterno e a questo punto non resta che

Gionni Gritti

auspicare un forte e deciso intervento da parte del sistema politico nazionale e se possibile a livello europeo. Non a caso Rete Imprese Italia ha scelto come slogan “Adesso tocca a voi!” e nel corso dell’assemblea tenutasi in settimana lo si è chiarito più volte che questo non significa scaricare delle responsabilità ma una vera e propria presa di coscienza e al tempo stesso una richiesta di aiuto”.

Le imprese artigiane presentano una più forte contrazione congiunturale degli ordini interni (-6,5%), mentre crescono ancora gli ordini esteri (+2,4%). Il buon andamento delle esportazioni delle aziende artigiane non ha però un effetto significativo sui risultati complessivi, in quanto la quota del fatturato estero sul totale rimane molto contenuta (6,6%). Per l’artigianato il saldo occupazionale è negativo ma meno intenso rispetto allo scorso trimestre (-0,5%), con tassi di ingresso in leggera crescita (1,5%) e di uscita in calo (2,0%).

In un quadro di così grande incertezza economica, la capacità di strategia da parte della politica diventa fondamentale. Siamo infatti convinti che l’incertezza politica degli ultimi mesi abbia ulteriormente alimentato le difficoltà di contesto che condizionano le nostre imprese; ora serve agire, con decisione e precisione, per intervenire subito dove necessario.

Confartigianato Lombardia, Crisi, Eugenio Massetti, Gionni Gritti

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